La crisi di governo: un piatto ricco per La7 e Mediaset

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La crisi di governo: un piatto ricco per La7 e Mediaset La parlamentarizzazione della crisi del governo M5S-LEGA da una parte congela la Rai (come e perché l'ho scritto nel post di ieri) e dall'altra rinforza la sua concorrenza che in caso di campagna elettorale dovrà comunque rispettare la par condicio ma che fino ad allora avrà una libertà di manovra molto superiore alla Rai. Una rete come La7 piena di talk show politici dalla mattina presto alla terza serata, si alimenterà voracemente della crisi di governo e la monetizzerà grazie alla abilità del suo editore Urbano Cairo di infarcire di spot tutti i programmi. Canale 5, la regina del trash televisivo, saprà trasformare in oro per sé e per i politici, gli spazi nazional-popolari condotti da BarbaraD'Urso che hanno un target di pubblico molto appetibile in vista delle elezioni. Rete 4, che nella passata stagione non ha visto decollare il suo progetto di "rinnovamento" basato sui programmi di attualità e politica, avrà l'occasione di riprovarci con buone possibilità di migliorare gli ascolti. E tutto questo, sia per La7 che per Mediaset, con una libertà editoriale che in Rai se la sognano. In più, i due editori privati, rinforzeranno il loro ruolo strategico nel panorama informativo italiano, alternativo e/o complementare a quello istituzionale del servizio pubblico. E anche stavolta la Rai ne uscirà "cornuta e mazziata". #crisidigoverno #m5slega #rai #la7tv #mediaset #politica #tvepolitica

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La crisi di governo piomba sull’autunno Rai: per te, per tutti

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La crisi di governo piomba sull'autunno Rai: per te, per tutti. La crisi di governo a Ferragosto apre scenari politici dei quali è difficile prevedere gli sviluppi. Quello che è facile prevedere è che la Rai subirà l'ennesima paralisi causata dai venti della politica che, quando diventa così incerta, ha inevitabilmente un effetto congelamento sul servizio pubblico radio-televisivo. Se è vero che le stagioni tv autunnale e invernale sono state già ampiamente pianificate, è altrettanto vero che chi sta per affrontare l'autunno tv in Rai, qualsiasi sarà il suo ruolo, sentirà forte sul proprio lavoro una "pressione" anche solo indiretta, data dalla incertezza politica. La parlamentarizzazione a Ferragosto della crisi del governo M5S-LEGA allunga i tempi dell'incertezza politico-istituzionale. Se si andrà a votare in autunno, tutti i programmi e tutti i conduttori partiranno con il freno a mano tirato chiamato "par condicio". Se ci sarà un governo tecnico, di garanzia o di scopo solo per fare la finanziaria, in Rai ci si limiterà alla gestione ordinaria (in attesa della prossima crisi di governo). E anche quella la faranno tenendo un profilo bassissimo, tendente all'invisibile. Sarà una Rai "congelata" a mio avviso non solo dal punto di vista organizzativo ma anche creativo. Una Rai che fatica a produrre idee nuove quando c'è il sereno perché dovrebbe farlo quando c'è la tempesta? Persino Rosario Fiorello, uno degli showman più attesi della prossima stagione autunnale Rai, potrebbe subire tutti i limiti creativi della par condicio elettorale. Ormai anche i varietà televisivi vengono ricondotti all'agone politico e i politici sono i primi a farlo commentandoli sui social media. Un argomento, un ospite, una semplice battuta, possono diventare oggetto di campagna elettorale per giorni. Praticamente impossibile lavorare serenamente. Che Ferragosto di fuoco per chi sta lavorando all'autunno 2019 della Rai! #crisidigoverno #crisigoverno #rai

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La Rai annuncia Amadeus come conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2020: i tweet di Caro Televip

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Ora o mai più: e pure questo tabù "Amadeus conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo" ce lo siamo tolto dalle scatole. Ed io finalmente potrò tornare a fare blogging e live tweeting sul Festival perché, ne sono certo, ci sarà molto da cazzeggiare! Mi aspeet un Festival con: tante polemiche, gaffe, plagi, esclusioni eccellenti, contestazioni, comici censurati, comici che fanno battute pesanti su Salvini e di Maio. La mora e la bionda. E qualche canzone tipo Come saprei. Insomma, il Festival di Sanremo. Anche se… secondo me… Tutto è pronto per il Sanremo 2020 con la direzione artistica e la conduzione di Amadeus. Annunciato già il vincitore: Riccardo Fogli con Storie di tutti i giorni, rigorosamente in playback. Pare che, la notizia di Riccardo Fogli vincitore con Storie di tutti i giorni del Festival di Sanremo sotto la direzione artistica e la conduzione di Amadeus, sia una fake news. Sembra invece che Sanremo 2020 lo vincerà Sandy Marton con People from Ibiza. E comunque, se Di Maio e Salvini fanno i vice premier, Amadeus può senza alcun dubbio condurre e fare il direttore artistico di #sanremo2020 #amadeus #rai1 #festivaldisanremo

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Senio Bonini: il “chigista” impeccabile di RaiNews 24, con qualsiasi governo

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Caro Senio Bonini, fare il "chigista" (da Palazzo Chigi, sede del Governo Italiano) per RaiNews24 è un lavoro che io non farei mai. Dover ripetere più volte al giorno le dichiarazioni del governo, di qualsiasi governo, mi darebbe un senso di asfissia non figurata. Credo che avrei anche convulsioni sparse ed effetti da Imodium. Le veline governative erano, sono e saranno sempre indigeste. Ma è un lavoro che qualcuno deve pur fare e tu lo fai con una innegabile passione ed una ferrea applicazione. Sei impeccabile nel racconto della giornata dei membri di governo: nel parlare, nel vestire, nelle espressioni neutre del volto. Se sei rimasto a fare il "chigista" nel passaggio dai governi di centrosinistra a quello grillino-salviniano vuol dire che è davvero difficile trovarlo uno bravo come te. Solo oggi che mi racconti quello che dice il governo del cambiamento sono in grado di apprezzare in pieno le tue qualità di "chigista": mi sembravi "renziano" quando Matteo Renzi era Presidente del Consiglio e mi sembri "salviniano" e "grillino" oggi . Impeccabile. Davvero impeccabile, Senio Bonini di #RaiNews24 #seniobonini #giornalismo

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Reazione a catena: due righe sulla conduzione di Marco Liorni

L’intesa vincente di Reazione a catena: Marco Liorni ne fa una versione piatta, senza metterci un po’ di quel peperoncino nell’interazione con i concorrenti che la renderebbe divertente. Una conduzione da elettrocardiopeperoncino piatto. Ripete ai concorrenti “stiamo andando come treni… bisogna andare come treni” ma quello che va lento ed è moscio è lui. Non è che non riesce a fare una battuta è che proprio non ce l’ha nel suo bagaglio di conduttore. Purtroppo non ha nemmeno il lessico da quiz e nemmeno le espressioni da quiz quelle che dicono più di tante parole.

Un conduttore di un quiz fresco, estivo, deve avere lo stesso brio dell’acqua frizzantissima che va tanto con il caldo che fa. La cosa più frizzante di Marco Liorni è il colore dei capelli che io ricordavo più scuro verso il nero e invece mi sembra diventato più chiaro verso il color etrusco.

Un primo pensiero sul possibile ritorno alla conduzione su Rai 1 di Lorella Cuccarini

Uno dei tormentoni che lanciano periodicamente molti addetti ai lavori è quello sulla bravura di Lorella Cuccarini. Ma quant’è brava la Cuccarini? Ma perché non danno 10 programmi da condurre alla Cuccarini? A quanto sembra (rumors) nella prossima stagione tv, Rai 1 sarebbe orientata ad affidarle la co-conduzione di un programma giornaliero pomeridiano. Sembra, pare, dicono che peseranno positivamente su questa possibile scelta, anche le sue dichiarazioni sovraniste. Ma quanto è brava Lorella Cuccarini?

Buon compleanno Pippo nel live tweeting di Caro Televip

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Una certezza che ho dopo l’intervista di ieri di Silvia Toffanin a Pamela Prati in cui l’ex ballerina del Bagaglino ha confessato: “Mark Caltagirone non esiste”

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Non ho scritto nulla sul caso "Prati-Caltagirone" perché da subito ho capito che il livello di discussione sarebbe stato talmente basso che non meritava nemmeno un minuto del mio tempo. Ho seguito "il caso" su Dagospia che ne ha rivelato tutti gli aspetti chiari e oscuri, facendo un curatissimo lavoro giornalistico (un bravo, in particolare, a Giuseppe Candela) per svelare la verità principale, ovvero che il presunto sposo della ex ballerina del Bagaglino non è mai esistito in quanto persona in carne ed ossa. Su come i programmi Mediaset hanno cavalcato nelle ultime settimane questo caso, un piccolo caso, diciamo "un casino" mediatico, mi viene da fare solo questa osservazione. Il programma Verissimo di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin, ha raccontato da par suo "il caso" con interviste esclusive a Pamela Prati. Il fatto che la giornalista professionista Silvia Toffanin sia compagna di vita del vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non è un dettaglio e non è una cosa irrilevante a mio avviso. Se Silvia Toffanin ha prestato il suo volto e la sua professionalità per trattare come ha trattato il caso Prati-Caltagirone, non posso fare a meno di pensare che Mediaset, al suo massimo livello dirigenziale, abbia dato l'OK a dare tutta la rilevanza che ha dato al "caso", al "casino", Prati-Caltagirone. Da blogger televisivo, dopo aver visto la puntata di ieri di Verissimo in cui Silvia Toffanin ha raccolto, faccia a faccia in uno studio vuoto, la confessione di Pamela Prati che "Mark Caltagirone non esiste", ho solo una cosa da dire: il "casino" Prati-Caltagirone finirà mentre, purtroppo, questa Mediaset continuerà a trasmettere programmi per me inguardabili. #silviatoffanin #verissimo #piersilvioberlusconi #pamelaprati #markcaltagirone #canale5 #mediaset

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In attesa del “gran finale” di Domenica In 2018/19

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Domenica In 2018/2019 con Mara Venier. Sono stato il primo fan di questa scelta: "Ho la sensazione che puntare su Mara Venier potrebbe davvero essere una scelta vincente" (17/7/2018). Mi riferivo soprattutto alla sfida con Domenica Live di Barbara D'Urso. Ma non ho potuto esultare più di tanto quando Canale 5 ha alzato bandiera bianca e chiuso il programma nella fascia in sovrapposizione. Perché da quel momento secondo me, senza lo stimolo della concorrenza, Mara Venier non è più stata quella della prima puntata che mi fece scrivere: "Mara Venier ha sfoderato una conduzione brillante, una padronanza assoluta del mezzo e una determinazione, nel voler ristabilire immediatamente un contatto con il pubblico, che è stata palpabile ed efficace (17/9/2018). A novembre il programma ha iniziato a deludermi: "Con maghi e paranormale, il gossip su Asia Argento e Fabrizio Corona, Domenica In batte di poco Dmenica Live ma soprattutto Mara Venier si avvicina sempre di più al genere di tv di Barbara D'Urso e questo la premia. Non per quanto mi riguarda. Peccato" (12/11/2018). A febbraio il colpo di grazia me lo ha dato questo ospite: "Per la serie i grandi ospiti di Domenica In Stefano De Martino che commenta il gossip su un possibile ritorno di fiamma con Belen Rodriguez. Rilievo artistico: zero. Il messaggio dovrebbe essere l'amore per la famiglia e l'amore eterno. Il risultato? Gossip" (24/2/2019). E il 7 aprile lo ha ospitato di nuovo! Ad aprile ho gettato la spugna: "Perché dopo aver fatto fuori la concorrenza, Rai 1 ha perso l'occasione di fare una grande Domenica In limitandosi a questa noiosissima sequenza di interviste di Mara Venier tutte uguali?" (7/4/2019). Oggi (19/5/2019) mi sono ritrovato di fronte all'ennesima intervista piatta e noiosissima con la ridens Alessia Marcuzzi e, in una giornata di metà maggio piovosa e fredda passata davanti alla tv, ho visto tutto meno che Domenica In. Domenica prossima ci sarà il celebratissimo "gran finale" di questa edizione di successo. Per me Mara Venier la prossima stagione non tornerà alla conduzione del programma e, ascolti a parte, credo che sarebbe un bene per Rai 1 e anche per Mara Venier. #rai1 #maravenier #domenicain

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Eurovision Song Contest 2019: la seconda semifinale vista da Caro Televip.

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Eurovision Song Contest 2019: la seconda semifinale vista da Caro Televip. Quest'anno a Eurovision vanno tantissimo gli stivali sopra il ginocchio. Ed è la cosa più significativa della esibizione dell'Armenia. Voto: 2. La canzone mi fa venire le coliche. È senza un briciolo di  voce ma il mio voto per la irlandese è altissimo: 8. Bella de casa. La moldava s'è messa il vestito da sposa milf che non ce l'ha fatta ma chi se la pja una che stilla così! Il balletto dello svizzerotto lo ha fatto fare tale e quale l'animatrice ai bambini di 3 anni al battesimo di mio nipote. Notiziona! In Lettonia è arrivata la musica country! Ogni volta che la pipistrella rumena canta ahi! ahi! ahi! Io il dolore lo sento proprio fisicamente ahi! Ahi! Ahi! Però non ve lo dico dove lo sento! Ahi! Ahi! Ahi! La danese è una specie di Elisabetta Viviani solo che la nostra aveva la voce gradevole. Voto: 1.  Dopo l'esibizione del loro Lionel Richie credo che Salvini chiuderà i confini alla Svezia. La lagna austriaca è LA lagna più lagna che non si può di questa edizione. Voto: 1. In Croazia Victoria's Secret non è arrivata proprio nel modo giusto. Il sorcio lì dietro mo' se la magna la curvy maltese. A lituano! Il falsetto o lo fai o non lo fai! Ok, non lo sai proprio fa. Voto: 0. Come sempre della Russia non riesco a decidere se è più brutta la canzone o la scenografia. Comunque la Russia prende sempre più voti di quelli che merita chissà perché. Il mio voto non lo avrà mai: zero. Si vede che in Albania prendono bene Canale 5: questa fa le faccette ed è vestita come Barbara D'Urso. Solo che canta peggio. Il trio norvegese: grazio, graziella e mastrolindo. L'olandese c'ha tutti i dischi di Marco Mengoni ma non ha ancora avuto il tempo di ascoltarli. La canzone della Macedonia del Nord è impegnata. Pure il vestito è da monte dei pegni. Tu guarda se sto Robozao dell'Azerbaigian non fa il colpaccio! #Eurovision #Rai4 #escita

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