SkyTg24 e la svista della messa in onda dell’intervista al figlio undicenne dell’uomo che ha sparato a due carabinieri davanti a Palazzo Chigi

Caro direttore di SkyTg24 Sarah Varetto, una tua giornalista ha pensato che fosse indispensabile andare ad intervistare il figlio undicenne dell’uomo che domenica scorsa ha sparato a due carabinieri in servizio davanti a Palazzo Chigi il giorno del giuramento del Governo Letta. L’intervista è andata in onda ed ha generato polemiche, proteste e un annuncio di apertura di procedimento da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Leggo su digital-sat.it che “L’intervista, sarebbe andata in onda, secondo una ricostruzione fatta in ambienti redazionali della all news satellitare, a causa di una ‘svista di macchina’, possibile nel caso di un tg in onda per venti ore al giorno e rimossa immediatamente”. Il tuo commento sull’episodio invece l’ ho letto su huffingtonpost.it: “Appena ci siamo accorti, abbiamo deciso di interrompere subito la diffusione del video. Non lo faremo più passare in televisione e lo abbiamo tolto anche da internet. Questo perché abbiamo il massimo rispetto per il bambino e per la sua famiglia. Detto questo abbiamo mandato in onda il bambino con tutte le cautele possibili: c’era il permesso della madre e non era riconoscibile in volto, aveva anche la voce alterata”.

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Victoria, sempre più ehm ehm ehm, Cabello

Cara Victoria Cabello, quando la trasmissione Quelli che… non è saldamente nelle mani della imitatrice Virginia Raffaele, ci si accorge che la conduttrice sei pur sempre tu. Per non alimentare alcun dubbio in proposito, gestisci le interviste con gli ospiti. Ieri ne avevi uno di livello Rai 2: Gianluigi Paragone. L’interesse che suscita una intervista a Paragone è paragonabile all’interesse che tu nutri per il calcio. Ma questi sono i personaggi che fanno di Rai 2 la Rai 2 che è, ed è giusto dar loro spazio anche nelle altre trasmissioni al fine di promuovere le risorse della rete. Paragone è il giornalista che conduce L’Ultima Parola, l’ultimo talk show politico rimasto a Rai 2 dopo la rottura con Michele Santoro. Sulla tua cartelletta c’è scritto di ricordarlo al pubblico e tu lo fai dicendogli “Tu che hai preso il posto di Michele Santoro, se fossi il direttore di Rai 2, lo riprenderesti Santoro?”. Paragone corregge due aspetti sostanziali della tua domanda.

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Primo Live di The Voice of Italy: la delusione di @carotelevip in 10 tweet

#tvoi Raffa stona ma poi stona anche Patti Smith e quindi è il solito problema di spie audio che ha reso celebre Rai2

#tvoi non dire live se c’è Troiano anche con la badante Carolina Di Domenico

#tvoi forte questa novità. Come si chiama? Televoto?

ecco ‏@THEVOICE_ITALY che si toglie la maschera e diventa XFactor #tvoi

@THEVOICE_ITALY ma l’audio delle puntate registrate è stato aggiustato al montaggio? #tvoi Live inascoltabile.

#tvoi Live deludente e Troiano non si regge per me è #zapping compulsivo metto su #serviziopubblico

Silvia Capasso è intonatissima. Quindi non ci sono problemi tecnici con l’audio in studio. Gli altri cantanti sono scarsi

Troiano che dà i codici del televoto ha l’intensità del monoscopio

ecco a chi somiglia Troiano! Somiglia a Fassina!

nemmeno se ci fosse il ritorno in televisione di Mina potrei seguire un programma condotto da Troiano bye bye ‏@THEVOICE_ITALY

 

Per l’Emilia. Tra Cento, Pieve di Cento e Sant’Agostino: un documentario per raccontare l’Emila che riparte. Sabato 27 aprile 2013, ore 9,30. Rai Scuola (Canale 146 digitale terrestre)

segnalazione

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Per l’Emilia. Tra Cento, Pieve di Cento e Sant’Agostino: un documentario per raccontare l’Emila che riparte.

Sabato 27 aprile 2013, ore 9,30. Rai Scuola (Canale 146 digitale terrestre)

Ivan Bacchi, Chiara Buratti, Federico Taddia, tre conduttori di Rai Scuola, ma anche tre cittadini emiliani. Le telecamere li hanno seguiti nella loro regione gravemente colpita dal terremoto dello scorso maggio, a Ferrara, Cento e Pieve di Cento, comuni dai quali provengono e ancora adesso, città in cui ogni giorno si combatte per la rinascita. La Ceramica Sant’Agostino, nel ferrarese, azienda d’eccellenza internazionale, ha dovuto riprogrammare l’intera filiera dopo aver subito danni irreversibili. La biblioteca di Cento è inagibile dal 20 maggio e adesso è stata sostituita da un bus itinerante, il Bibliobus. I capolavori del Guercino sono stati trasferiti dalla bellissima Chiesa di Santa Maria Maggiore, la “Collegiata” di Pieve, la cui cupola, ridotta in macerie, ancora giace sul pavimento. Gli edifici storici dove un tempo c’erano le scuole elementari sono stati sostituiti da nuove strutture, così come gli antichi palazzi comunali e i teatri. I volti di Rai Scuola hanno raccolto le testimonianze di chi ha vissuto quegli attimi di terrore, nei quali così tanti ricordi sono svaniti per sempre. Tante le strade ancora chiuse e un paesaggio devastato da rimettere in piedi, ma più forte di tutto è la voglia di ripartire, da quello che rimane e da quello che può ricominciare da zero.