Detto Fatto: se è ancora in onda ci sarà un perché ma non mi interessa scoprirlo

Caro direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, non so sulla base di quale logica aziendale non è ancora stato chiuso Detto Fatto condotto da Caterina Balivo il pomeriggio su Rai 2. Capisco che la Rai Radio Televisione Italiana non possa dare retta ad un blogger televisivo che dopo pochi minuti della prima puntata twittò: “#Rai2 l’ha già chiuso #dettofatto con Caterina Balivo o una settimana gliela fa fare?”. Capisco che non si possa dare retta allo stesso blogger ritendo prematuro il suo post di bocciatura al primo sguardo. Non capisco invece perché, dopo due mesi di risultati flop decretati dal pubblico con ascolti bassissimi persino per Rai 2, il programma non sia stato chiuso.

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Come rallentare i tentativi di rilancio di Rai 2: Detto Fatto.

Cara Caterina Balivo, tornare in tv dopo un lungo periodo di assenza è sempre difficile per un conduttore. Non andare in video rischia di far dimenticare anche il televip più amato. Tu, ad ogni intervista, dici che nel periodo di pausa televisiva hai fatto un figlio ed un libro, e nei sei orgogliosa, ma che la tv ti mancava tanto. Riparti da dove avevi lasciato: il pomeriggio di Rai 2. Solo che lasci la formula del talk show per sposare un contenitore di tutorial, un genere che durante la tua assenza dalla tv è diventato il marchio editoriale di Real Time Tv. Il programma s’intitola Detto Fatto (su Rai 2 dal lunedì al venerdì alle ore 14) ed ha questa mission che copio e incollo dalla didascalia presente su Rai Replay: “Caterina Balivo alle prese con i problemi posti dai telespettatori nei campi della salute, del benessere, della cucina, dell’arredamento, dell’economia domestica e dal fai da te. Decine di quesiti, dal come vestirsi alla moda con tante idee e poca spesa, all’organizzare un matrimonio indimenticabile, vengono sottoposti alle scelte e ai consigli degli esperti del settore che propongono le loro soluzioni”.

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Con Armi del futuro DMax risolve il problema dell’insonnia: non ti addormenti più.

Caro direttore di DMax Laura Carafoli, sabato alle 2.30 mi sono svegliato e, non riuscendo più a prendere sonno, ho acceso la tv. Ho seguito la rassegna stampa di TgCom24 fino al momento in cui hanno letto la notizia “Grillo: Al Qaeda bombardi Roma”. A quel punto per riprendere il sonno interrotto avevo bisogno di qualcosa di meno esplosivo e per un meno errore ho premuto il pulsate del canale successivo a TgCom24 finendo su DMax dove andava in onda il programma Armi del futuro condotto dall’ex Navy Seal Usa Richard “Mack” Machowicz. Il signor “Mack” non è solo un cultore della materia è soprattutto un amante della materia nel senso che con le armi che presenta ci andrebbe anche a dormire. Eccolo mentre spara ad un manichino che indossa l’ultimo ritrovato in fatto di giubbotto antiproiettile. La soddisfazione per la resistenza del prodotto gli procura una goduria che quantificata dall’espressione del volto può solo lontanamente farci capire la goduria che stanno provando tutte le altre parti del suo corpo che non ci vengono mostrate.

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Il tutorial che manca a Clio Make Up: come truccarsi in auto mentre si sta guidando.

Cara Clio Zammatteo, anche nella versione newyorkese di Clio Make Up non sei ancora riuscita a colmare una grave lacuna dei tuoi tutorial: come ci si trucca mentre si guida l’automobile? Ho cercato sia tra le centinaia di clip sul tuo sito youtube che tra i clip pubblicati sul sito di Real Time ma non ho trovato questo importante tutorial. Da uomo credo sia una grave mancanza. Quando sono nel traffico mi rendo conto dell’importanza che ha per le donne il riuscire a truccarsi mentre si guida. E’ una opzione seconda solo all’uso del telefono cellulare (prerogativa anche degli uomini, ovviamente). La applicazione, l’impegno, la cura, la precisione con cui le donne si truccano mentre guidano, meriterebbe più di una puntata del tuo programma. Non solo potresti spiegarci le tecniche più consone a questa situazione estrema di trucco, ma potresti anche approfondirne gli aspetti psico-patologici.

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Baby Party esagerati: ancora un programma trash su Real Time

Cara Carla Gozzi, tu che sei il simbolo elegante di Real Time come ti rapporti con l’anima trash di questa emittente? Riesci a guardare un programma disgustoso come Sepolti in casa? In passato sei riuscita a guardare Little Miss America, altrettanto trash e disgustoso? Sarebbe interessante conoscere la tua opinione anche sull’ultimo programma trash trasmesso da Real Time di cui mi sono accorto in questi giorni. S’intitola Baby party esagerati ed è l’ennesima caduta di stile di Real Time, una emittente sopravvalutata. La puntata che ho visto s’intitola “Il party di Ava regina del Nilo”. I protagonisti sono i genitori di Ava, 5 anni, che le organizzano una festa faraonica da 30.000 dollari.

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L’invasione delle UltraClio cancellerà la vecchia tv ed i suoi vecchi personaggi

Cara Clio Zammatteo, dopo il successo del tuo Clio Make Up, sono nati molti altri programmi tutorial che insegnano l’arte di truccarsi. Il filone make up si candida a seguire le orme quantitative del filone culinario. Tra le tue concorrenti è arrivata anche Tamara Donà su La5 con Che Trucco!, solo che lei non tocca pennello e si limita a presenziare, mentre i make-up artist delle maison internazionali operano sui volti delle telespettatrici-modelle. Anche altre reti come Arturo e Vero hanno rubriche fisse sul make up ma nessuna riesce ad avvicinarsi al tuo stile. Qui non si tratta solo di essere stata la prima a lanciare un programma tutorial sul trucco. Qui si tratta di passione. Continua a leggere

Alessandro Borghese, la tv ingrassa

Caro Alessandro Borghese, quando facevi il semplice giudice a Chef per un giorno su La7, la voce fuori campo ti definiva “giovane ed eclettico chef”. La tua propensione per i fornelli televisivi però è ormai evidente visto che sei una delle star a tempo pieno di Real Time. Un compito molto impegnativo che ti porta a dividerti tra ben tre programmi: Cortesie per gli ospiti, Fuori Menù e Cucina con Ale. Chi ti vede nel programma Cucina con Ale non può fare a meno di metterti a confronto con Benedetta Parodi di cui sembri la versione al maschile. Si lo so che tu fai lo chef in tv dal 2004 e che per un “giovane ed eclettico chef” potrebbe sembrare riduttivo, ma la popolarità raggiunta da Benedetta Parodi costringe, chi si avventura a fare un programma molto simile al suo, ad essere considerato una copia, anche se ha maggiori titoli professionali da vantare. Continua a leggere

Donne, ma soprattutto uomini, è arrivata Clio la tele-truccatrice

Cara Clio Zammatteo, la tua trasmissione Clio make up (una trasmissione “tutorial”, così dice lo spot) colma una lacuna del palinsesto di Real Time, alla voce “trucco” (al parrucco ci pensa già Tabatha mani di forbice). Arrivi in tv dal web per aiutare il pubblico femminile nella difficile arte del trucco. Il tuo è un programma apparentemente dedicato al pubblico femminile. Il vero target subliminale di Clio make up è il pubblico maschile che finalmente avrà la possibilità di dare molteplici risposte ad uno dei misteri che lo assilla: perché le donne ci mettono così tanto a truccarsi? Continua a leggere