Lilli Gruber inchioda le due bellezze simbolo del renzismo alle loro responsabilità

Cara Lilli Dietlinde Gruber, nelle prime due puntate della nuova stagione di Otto e Mezzo (su La7, dal lunedì al sabato alle 20.40), hai ospitato le due esponenti del Partito Democratico Alessandra Moretti (europarlamentare) e Maria Elena Boschi (ministro delle riforme) che attualmente, nell’immaginario collettivo, rappresentano le icone di bellezza del renzismo.

Averle ospiti è un po’ l’obiettivo di tutti i talk show, politici e non. Le due signore si offrono con generosità alle telecamere, la Boschi con più parsimonia visto il ruolo istituzionale.

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Processo Ruby: Berlusconi assolto in appello. Santoro fatto definitivamente fuori dal Caimano. Sono tante, troppe, le puntate di Annozero e di Servizio Pubblico da buttare

Caro Michele Santoro, come accade sempre quando d’estate ci sono notizie succulente, tu e Servizio Pubblico siete in vacanza. E non credo basti al tuo pubblico che il tuo editorialista di punta Marco Travaglio ieri si sia presentato a Bersaglio Mobile di Enrico Mentana per spiegare che l’assoluzione in appello di Silvio Berlusconi nel processo Ruby, per la parte relativa al reato di concussione, è frutto della legge Severino che ha diviso in due il reato e ha consentito a Berlusconi di essere “Assolto perché il fatto non sussiste”.

Invece, dall’accusa di prostituzione minorile, Silvio Berlusconi è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato”.

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In Onda su La7: la coppia Alessandra Sardoni e Salvo Sottile funziona bene e molto del merito è di Salvo Sottile

Caro Salvo Sottile, non mi piaceva il tuo Quarto grado su Retequattro (non mi piace nemmeno adesso) e non mi piaceva il tuo stile di conduzione (non mi piace nemmeno quello di Gianluigi Nuzzi). Non mi è piaciuto Linea gialla, il tuo esordio flop su La7. Non mi è piaciuta la tua querela al tuo collega (e mio amico) Mariano Sabatini, per un articolo di critica alla tua conduzione di Quarto grado.

Ma essere prevenuto non fa parte del mio carattere e ti dico che invece mi sta piacendo la tua co-conduzione di In Onda su La 7.

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Stagione tv 2014/2015. I programmi di La7, tele bla bla. Più che una tv è una radio senza musica

Caro editore padre padrone di La7 Urbano Cairo, hai presentato i palinsesti per la stagione 2014/2015 e anche quest’anno aspiri ad essere il re del tele-mercato avendo strappato a Rai 3 Giovanni Floris e avendo ingaggiato Simona Ventura per la conduzione di Miss Italia 2014.


La sfida che ti aspetta è sempre la stessa. Già da alcuni anni (anche prima del tuo arrivo come editore quando eri solo il concessionario pubblicitario), La7 a luglio è la regina del tele-mercato ma poi a fine stagione non vince mai il tele-campionato.

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In Treatment su La7: complimenti per la resistenza a chi riuscirà a vedere tutte le 35 puntate

Caro Sergio Castellitto, in questi giorni sei il protagonista della campagna pubblicitaria del canale Sky Atlantic HD, un canale dedicato alle serie tv fatte di grandi storie, la cui importanza riassumi così:

“Le storie? La bellezza delle storie è che sono ovunque, in ogni angolo del mondo. Basta sapere ascoltare. E spesso sono lì, dove non ti saresti mai aspettato di trovarle. Hanno solo bisogno di essere raccontate. Ma quando abbiamo trovato la nostra storia, vorremmo, vorremmo che non finisse mai. Staremmo svegli anche tutta la notte soltanto per conoscerne un pezzetto in più. Ma non è forse questo che dovrebbe fare una grande storia? Entrarci dentro, diventare parte di noi, e accompagnarci; per tutta la vita”.

E a proposito di storie, nulla più di In Treatment (da ieri in prima visione in chiaro su La7, il martedì alle 21.15) dovrebbe rientrare in questa tua visione poetica.

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