Inizio da mal di testa. Pop corn di Gershon Kingsley portata al successo da Jean-Michel Jarre. Poi “nostri” de che?
Il principale difetto delle puntate musicali di #techetechete è la lunghezza dei singoli brani proposti. Allungano il brodo e così lasciano fuori dal “tema” tantissimi pezzi e artisti.
#techetechete quanto la volete far durare Donna felicità? Tutta l’estate?
Lascio @RaiUno metto sui #MondialiMediaset ho visto il gol della Francia compresi tutti i replay e su Techetechete ancora c’erano i Rokes. Per la serie “allunghiamo il brodo che altrimenti come la facciamo una puntata intera sui complessi musicali”?
Tutta C’è qualcosa di grande dei Lunapop in playback e fuori pezzi e complessi musicali fondamentali. Questo programma così esaltato perché va di moda la nostalgia fa acqua sulle puntate musicali tematiche.
#techetechete dedica una puntata ai gruppi musicali italiani solo con i “vecchi” (non il Quartetto Cetra!), senza i “moderni”. Solo per citare alcuni assenti: Litfiba, Avion Travel, Timoria, Bluvertigo, Negramaro, Subsonica, Baustelle, Marlene Kuntz.
Autore: akio
Giorgia Rossi conduttrice dei Mondiali Mediaset: i live tweeting di Caro Televip e la social tv che certi giornalisti non capiscono o non vogliono capire
Cari lettori di Caro Televip, un giornalista professionista mi ha scritto via mail quanto segue:
Ciao,
VERGOGNATI per i tweet che hai scritto su Giorgia Rossi!
Sappi che chiunque ti ha detto qualsiasi malignità su di lei, l’ha fatto solo per invidia. Giorgia è semplicemente brava e bella, al contrario di chi ti ha spifferato cattiverie inesistenti e retroscena inventati. Giorgia è molto brava come giornalista e molto bella come persona.
VERGOGNATI!
E pubblica pure lo screenshot di questa mail!
Cari lettori di Caro Televip, riporto di seguito tutti i tweet che ho scritto sulla conduzione di Giorgia Rossi durante i #MondialiMediaset (compresi quelli già pubblicati il 21/6/2018). Come sa chi mi segue, in alcuni casi uso una lunga sequenza di tweet per raccontare alcuni personaggi tv, soprattutto quando sono “una novità”.
Mondiale di calcio Russia 2018: un errore della Rai lasciarlo a Mediaset
Caro direttore generale Rai in scadenza di incarico Mario Orfeo, durante la presentazione dei palinsesti della prossima stagione, hai esaltato gli ascolti Rai della stagione appena conclusa dicendo polemicamente “e questi sono i fatti, il resto è solo rumore di fondo”. È un fatto anche il successo strepitoso di Mediaset che con la trasmissione di tutte le 64 partite del Campionato del Mondo di Calcio “Russia 2018”, sta sbancando gli ascolti estivi. È probabilmente la mossa più azzeccata da parte di Pier Silvio Berlusconi da quando è amministratore delegato e vice presidente di Mediaset.
Nonostante l’assenza dell’Italia, il pubblico ha guardato in massa le partite della prima fase e dagli ottavi in poi sarà un crescendo.
Il supplente di Rai 2: quello che ho imparato sulla social tv facendo decine di tweet positivi ed uno “negativo”
Caro fondatore e presidente della casa di produzione cinematografica e televisiva Palomar Carlo Degli Esposti, i social media sono importanti per il tuo lavoro e infatti sei molto attivo in questo campo. Io ti conosco come @carlopalomar su Twitter perché mi segui, metti mi piace e retwitti i miei tweet positivi su alcune vostre produzioni: Il commissario Montalbano su tutte.
Sia chiaro, non ne ho l’esclusiva visto che probabilmente sei il più grande ritwittatore della storia di Twitter.
I palinsesti Rai autunno 2018: il video post di Caro Televip
Flavio Insinna conduttore de L’Eredità: il video post sul canale IGTV di Caro Televip
Il video post
La conduttrice dei Mondiali Mediaset Giorgia Rossi vista da Caro Televip
Da oggi IGTV
IGTV è spettacolare. Le tv generaliste perderanno definitivamente il pubblico giovane ma anche il pubblico smartphone avrà una offerta personalizzata come mai fino ad oggi.
Mondiali Mediaset: Giorgia Rossi conduttrice dello “studio live”
Il supplente di Rai 2: la tv estiva può essere viva
Caro direttore di Rai 2 Andrea Fabiano, Il supplente è un programmino di quelli che nel loro piccolo fanno più di tanti programmoni. Una classe del quinto anno di una scuola superiore, un insegnante titolare e un supplente “speciale”, un personaggio pubblico che per qualche ora si mette in cattedra scegliendo una materia e gli argomenti su cui tenere la “lezione”.
Un’idea semplice che ha molti punti di forza. Il primo pregio è quello di mostrare l’importanza del ruolo dell’insegnante.