Se questo è il Game of Thrones che deve essere sospeso

Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, ci risiamo. La stessa associazione di telespettatori cattolici che un anno fa chiese di sospendere la messa in onda della serie spagnola Fisica o Chimica ora chiede alla Rai di sospendere la serie americana Il Trono di Spade (Game of Thrones). Secondo il presidente dell’associazione Aiart Luca Borgomeo: “Il programma è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione. E’ tollerabile che la Rai, servizio pubblico, alle 21 entri con un programma a luci rosse nelle case degli italiani? Si obietta che basta cambiare canale per non subire lo squallido programma: certo, ma perché in un Paese civile si deve sopportare l’incultura del servizio pubblico radiotelevisivo? La risposta amara è semplice: chi viola il buon senso e sperpera danaro pubblico è sicuro di non incorrere in sanzioni; chi dovrebbe erogarle è in tutte altre cose affaccendato!”.

Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, da telespettatore e abbonato Rai posso solo appoggiarti incondizionatamente. Le scene violente di questo serial fantasy sono paragonabili a decine e decine di serie che vanno in onda su tutte le reti anche in prima serata. Il tuo bollino rosso è più che sufficiente ad avvisare il pubblico. In quanto alle scene di sesso “insistite”, io ne ho vista solo una in due episodi ed è una scena di sesso da ridere (Ep 3, Ep. 4, visibili anche on line). Dentro ad una tinozza/vasca da bagno ci sono un ragazzo e una ragazza. Lui è il Signore dei Sette Regni, aspirante Signore al Trono di Spade, e lei è una ancella da lui acquistata. L’ancella ha un grandissimo desiderio: vedere un drago: “Vostra grazia, vi chiamano l’ultimo dei draghi. Scorre il sangue del drago nelle vostre vene?”. I due sono completamente immersi nell’acqua. Scoperti ci sono solo le spalle di lei e il petto di lui, mentre i lunghi capelli di lei coprono i piccoli seni che si intravedono nell’oscurità di una stanza illuminata da due candele. Il Signore dei Sette Regni capisce che raccontare alla ragazza le storie dei draghi renderà più eccitante il sesso che in pratica stanno già facendo sott’acqua. Così, quando l’ancella gli chiede: “ Cosa capitò ai draghi? So che uomini impavidi li uccisero tutti”, lui, da giovane marpione, attacca una epica spiegazione che ecciterà oltre misura l’ancella già sospirante: “Gli impavidi non uccidevano i draghi; li cavalcavano. Il respiro del drago fu utilizzato per forgiare Il Trono di Spade che mi sta tenendo in caldo l’usurpatore”. L’ancella, insiste: “Io ho sempre desiderato vedere un drago”. A questo punto il dialogo è al culmine della sua funzione e determina il movimento sussultorio di lei su di lui ripreso di spalle per qualche secondo senza che si veda una natica. Due sospiri, due sguardi languidi e poi un finale per il quale non riporto il testo originale ma una mia personalissima traduzione: “Ahò, e mò abbasta. Stamo quà per fa robba o pe’ annojasse!”. Come dire, cara ancella, divertiamoci e non pensiamo a questi cupi racconti di draghi. Caro direttore di Rai 4 Carlo Freccero, dopo un anno l’Agcom ha archiviato “il caso Fisica o Chimica” dandoti ragione. Se anche “il caso Trono di Spade” dovesse mai arrivare ad essere giudicato dall’Agcom ti consiglio di inserire nella memoria difensiva solo questo mio post con allegato il file della scena che ho descritto e non il seguente lungo e dettagliato comunicato stampa con cui la Rai difende la tua scelta:

da ufficiostampa.rai.it

RAI4: FRECCERO, IL TRONO DI SPADE TRASMESSO NEL RISPETTO DELLE REGOLE.

8/5/2013

Si legge che Il trono di spade «è volgare, pornografico con insistite scene di violenza e di sesso, quasi gli autori fossero impegnati ad ottenere l’oscar della depravazione». In realtà gli autori si sono impegnati non solo a ottenere ampi riscontri di pubblico, ma pure a guadagnare o a concorrere fino alle fasi finali, dei principali premi della TV Americana e fantastica. La prima stagione per esempio ha vinto lo Hugo Award e il più antico e prestigioso Peabody Award con queste motivazioni: «Il Trono di Spade va molto al di là di un fantasy di routine, provocando domande sull’essenza del potere e dell’impotenza, sul desiderio di regnare e sull’atto stesso del regnare. […] Il trono di Spade riceve il Peabody Award per aver interrogato il concetto di autorità all’interno di un contesto d’intrattenimento ma tematicamente ricco». Senza poi contare i moltissimi riconoscimenti tecnici e al cast ottenuti, oltre alle nomination come miglior serie drammatica ai Golden Globes e agli Emmy Awards. Ha ricevuto attenzione da parte di vari studiosi che gli hanno dedicato pubblicazioni filosofiche, ed è universalmente riconosciuta come uno dei vertici assoluti della Tv di Qualità. Certo affronta contenuti adatti a un pubblico maturo, e come tale viene trasmessa da Rai4, con tanto di bollino rosso e alcuni tagli per il passaggio in prima serata. La brutalità e la sessualità del Trono di spade non hanno però lo scopo di titillare o traviare il pubblico, ma di trattare il mondo diegetico con il realismo imposto dal racconto in modo relativamente inedito per il genere fantasy. Senza le situazioni criticate da AIART, il senso di pericolo e la descrizione delle pulsioni dei protagonisti verrebbero a mancare, falsando completamente il ritratto, fantastico ma verosimile di uno spietato gioco di corte pseudo-medievale. Sarebbe come chiedere di rimuovere dalla mitologia le azioni più crudeli degli Dei o di espungere dalle tragedie greche i passaggi più violenti, come la morte di Clitennestra nelle Coeffore di Eschilo.

11 risposte a "Se questo è il Game of Thrones che deve essere sospeso"

  1. tristantzara 16 maggio 2013 / 15:35

    …da realizzare quanto prima un serial sulla pedofilìa ecclesiastica allora, più pornografìa di quella….mo’ lo scrivo a Carlo adesso…

    • akio 16 maggio 2013 / 15:50

      credo proprio che Carlo sarà d’accordo… e la trasmetterebbe pure…

  2. tecla 16 maggio 2013 / 11:54

    No, non possono interromperlo. Proprio ieri sera mi sono guardata le prime quattro puntate. Credo, caro Akio, che le scene di sesso che scandalizzano l’associazione di bigotti in mala fede, secondo me, siano quelle nelle quali le donne sono trattate (sessualmente) come animali. Questo, dimenticando il contesto storico. E poi… certe cose si fanno e non si dicono. Un appunto sulla violenza però lo avrei; alcune scene sono davvero troppo ‘inutilmente’ lunghe. Per esempio quella del torneo. C’era davvero bisogno si soffermarsi così tanto sul cavaliere infilzato alla gola? Credo di no, pochi secondi avrebbero reso ugualmente l’idea. Ho anche l’impressione che siano stati tagli un po’ a caso. Comunque, direi che è meno attaccabile di molti tg che non hanno nemmeno il bollino rosso.

    • akio 16 maggio 2013 / 12:51

      verissimo, le scene le allungano come il brodo come anche spartacus e altre. ora è in arrivo hannibal e da quel poco che ho visto è bello crudo

      • tecla 16 maggio 2013 / 15:21

        E io non lo guarderò 😉

      • akio 16 maggio 2013 / 15:45

        quando mi sono documentato per il post sulla nuova Top Crime sul sito del serial Hannibal ho visto foto di scena inquietanti

  3. viga1976 16 maggio 2013 / 11:22

    io ho i dvd originali della prima serie e quelli mulettati della seconda.Amo profondamente questa splendida serie .Poi se uno come sua perversione sessuale ha quella di contare le scene di sesso nei serial tv,oh..sono sempre cose che si imparano dalla vita!
    ciao!

  4. Bricolage 16 maggio 2013 / 11:04

    addirittura “depravazione”? Non credo che l’intelligenza di Carlo Freccero, ottimo conoscitore della tv, faccia scelte così banali da far meritare ai suoi programmi una sorta di censura.

    Anche io sono con voi, anche se non guardo RAI5

    • akio 16 maggio 2013 / 12:53

      solo una precisazione va in onda su rai4 non su rai5

      • Bricolage 16 maggio 2013 / 13:02

        ecco 😉 idem con patate! 🙂

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