Fabio Caressa e i nuvoloni del nuoto nel cielo sopra Londra 2012

Caro Fabio Caressa, il cinismo è una delle grandi qualità dei social network. Stavolta nella rete delle prese in giro ci sei imboccato tu con tutto il microfono. La spedizione italiana della squadra di nuoto è stata fallimentare e tu, inviato da Sky Sport per esaltare le gesta dei nuotatori, sei rimasto con un palmo di nuvoloni sopra il cielo di Londra. I più cinici tra i cinici frequentatori dei social network ti hanno additato come “porta sfortuna” e questo ha prevalso sulle critiche che hai ricevuto per le tue telecronache in stile calcistico. Oggi però potrai cavalcare l’onda che potrebbe attenuare l’onta del fallimento di questo ciclo olimpico del nuoto italiano. Continua a leggere

Un passo dal cielo, quando la location fa la fiction

Caro Terence Hill, in una serata caldissima d’estate come quella di ieri non c’è nulla di meglio che una puntata di Un passo dal cielo per avere la sensazione di rinfrescarsi un po’. Avevo provato anche guardando il nuoto olimpico ma la gara di Federica Pellegrini (5° classificata nei 400 stile libero) mi ha fatto scaldare troppo, non tanto per l’emozione agonistica (non è stata mai in gara) quanto per le interviste che Elisabetta Caporale di Rai Sport ha fatto a lei e a Filippo Magnini. La giornalista abituata ai successi della Pellegrini ha puntato sull’effetto prima volta del tipo “… è la prima volta che non lotti per il podio…”. Federica Pellegrini l’ha stroncata subito dicendole “no, non è la prima volta” e poi confessando che la sua forma fisica non le consente in questo momento di fare di più; e basta. Continua a leggere

Lo studiolo Rai di Londra 2012: la spending review comincia a mostrarsi?

Caro neo direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, come si vedono le olimpiadi dal settimo piano di viale Mazzini? Bene, vero? No, non sto facendo allusioni al tuo compenso di dirigente a tempo determinato. Mi riferivo al fatto che immagino avrai a disposizione una mega parete attrezzata con tutti i campi di gara in bassa frequenza e potrai vedere tutto quello che non potete mandare in onda perché chi ti ha preceduto ha acquistato i diritti per sole 200 ore di trasmissione. La prima giornata è stata ricca di medaglie italiane da raccontare. Oro a squadre nel tiro con l’arco maschile (Galiazzo-Frangilli-Nespoli) argento nella pistola individuale maschile 10 metri (Luca Tesconi) e poi il capolavoro delle ragazze del fioretto individuale che hanno animato la serata televisiva prima con due semifinali spettacolari in cui la giovane Arianna Errigo ha eliminato la portabandiera e campione uscente Valentina Vezzali (che ha vinto il bronzo) e poi con la finalissima vinta all’ultima stoccata dall’altra giovane italiana Elisa Di Francisca contro Arianna Errigo. Tre donne italiane ai primi tre posti. Tre bandiere italiane sul pennone olimpico. Una giornata memorabile anche dal punto di vista televisivo. Continua a leggere

Le RaiOlimpiadi cominciano male: la telecronaca di Icardi e Caprarica disturba l’opera d’arte televisiva di Danny Boyle

Caro Antonio Caprarica, ieri in un sussulto di orgoglio che ha assalito il mio lato di abbonato Rai ho twittato: “Rai Sport facci sognare! Che questi di @SkySport stanno facendo troppo gli spacconi su twitter #SkyOlimpiadi”. La vostra impari sfida con SkySport è uno dei temi televisivi di Londra 2012 e stare con il più debole è il minimo che un blogger televisivo possa fare; se però il più debole non lo fa desistere. La tua telecronaca insieme a Claudio Icardi ha solo disturbato. Avete parlato in continuazione in modo meccanico, banale, didascalico. Non siete stati capaci di appassionarvi ad un evento appassionante che avevate la fortuna di vivere in diretta. Vi siete affidati anima e pensieri alla cartella stampa, senza un briciolo di inventiva, originalità, spontaneità. Aver già visto le prove generali non vi giustifica anzi aggrava il mio giudizio. Possibile non vi siate resi conto che il regista Danny Boyle aveva ideato uno spettacolo straordinario al quale era impossibile aggiungere il proprio commento? Da quello che leggo anche Beppe Severgnini su Sky non ha brillato ma questo non mi fa sbandierare l’orgoglio di abbonato Rai. Caro Antonio Caprarica, il problema non è tanto aver messo da parte il piglio brillante dei servizi che confezioni per i telegiornali Rai (più che la cerimonia di apertura delle olimpiadi sembrava stessi commentando la cerimonia di insediamento di un papa o di un altro capo di stato). Il vero limite della vostra telecronaca è stato di averla fatta. Danny Boyle ieri sera ha esaltato il mezzo televisivo dal punto di vista tecnico e narrativo. Ha dato alla ripresa televisiva la dignità cinematografica. Ha raccontato mille storie in una storia. Ha creato un’opera d’arte televisiva in diretta. Se non ci fosse stato l’audio Rai sarebbe stata perfetta.