Singing in the car, Boom! e Take me out: la sfida dell’access prime time è sempre più significativa

Cari direttori di tutte le reti in onda sul digitale terrestre gratuito, l’autunno tv 2016 inizia con una significativa vivacità soprattutto nella fascia oraria dell’access prime time (20.15-21.15 qualcuno arriva pure fino alle 21.30). 

La frammentazione degli ascolti c’è perché l’offerta è aumentata e le piccole tv che hanno grandi aspirazioni cominciano a fare sul serio.

Alle tradizionali corazzate di Rai 1 e Canale 5 come Affari Tuoi e Striscia la notizia (fino a settembre sostituita egregiamente da Paperissima Sprint) si sono aggiunte le novità proposte dalle piccole Tv8, Nove, Real Time, Rai 4 con i programmi Singing in the car, Boom!, Take me out, Pechino Addicted. Tutti insieme questi programmi raccolgono per il momento solo il 4% di share. Singing in the car e Boom! viaggiano su una media di 300.000 telespettatori ciascuno e spesso la superano abbondantemente.

Il telespettatore italiano a quell’ora è abituato a seguire le corazzate di Rai 1 e Canale 5 ma anche realtà molto consolidate come l’approfondimento sull’attualità politica di Otto e mezzo (La7) e Dalla vostra parte (Rete 4) o l’offerta di Rai 3 che inizia alle 20 con Blob a cui segue un programma variabile di 20 minuti e poi dalle 20.30 arriva la corazzata Un posto al sole. L’access prime time della tv italiana è molto ben cosolidato ma mai come quest’anno il telespettatore ha delle alternative ai programmi delle reti principali. Io stesso che guardo molta tv ho riscoperto il valore di questa fascia oraria come accompagnamento gradevole e divertente al prime time televisivo. Stanco dei pacchi di Rai 1, delle strisciate di Ricci, delle chiacchiere della Gruber e coinvolto da Rai 3 una volta ogni tanto (Sconosciuti e Le ragazze del ’46 ad esempio), ho accolto con piacere l’aumento dell’offerta. La maggior parte del merito va alla conduzione di Lodovica Comello  del game show musicale Singing in the car di Tv 8 Canale 8 (del gruppo Sky). Non ho perso nessuna delle 20 puntata trasmesse a quell’ora come testimonia lo storify con tutti i miei live tweeting. Sono tra quelli che hanno evidenziato da subito la bravura anche come conduttrice di Lodovica Comello (poi è arrivato anche Aldo Grasso  del  Corriere della Sera). Ma i numeri dicono che anche gli altri programmi hanno una base di telespettatori consolidata da cui partire. Molto dipende anche da quanto le emittenti punteranno sulla fidelizzazione del pubblico.

Real Time (del gruppo Discovery Italia) ad esempio ha confermato per una seconda stagione il dating show Take me out (condotto da Gabriele Corsi del Trio Medusa), dando così la possibilità al format di crescere (trasmette anche delle maratone di più puntate e in orari e giorni differenti per far conoscere meglio le trenta ragazze protagoniste che sono tutte dei personaggi). Nove Tv (sempre del gruppo Discovery Italia) ha puntato principalmente sulla popolarità di Max Giusti anche se al momento ha pagato probabilmente molto meno di quanto si aspettasse la direzione di rete. Anche perché il format, nonostante il titolo e il meccanismo esplosivo, è tutt’altro che una bomba e in più ha il grande limite di puntare al pubblico tradizionale dei quiz che, proprio perché tradizionale, difficilmente si riesce a rubare alle “corazzate”. Chi sta sfruttando male le nuove opportunità che offre l’access prime time è Rai 4 che inizialmente ha tentato, senza successo, la carta del dating show Smart Love e poi ha ripiegato sulla striscia “Addicted” dell’adventure game Pechino Express che è andata leggermente meglio ma che di certo non aiuterà a fidelizzare il pubblico. Non ho i numeri di emittenti come Fine living e Alice tv che a quell’ora trasmettono programmi in prima visione e che, pur rivolgendosi ad un pubblico molto targettizzato, sono comunque una conferma della vivacità e delle possibilità di sviluppo dell’offerta in questa fascia oraria. Dal 10 ottobre Tv8 Canale 8 nell’access prime time schiererà Edicola Fiore di Fiorello, in onda la mattina in diretta su Sky Uno e poi alle 20.30 in una versione montata appositamente per l’emittente in chiaro come già sperimentato a giugno  Cari direttori di tutte le reti in onda sul digitale terrestre gratuito, in una tv generalista in cui la frammentazione degli ascolti è una realtà da un bel po’, ho già scritto che serve un management in grado di ripensare modelli produttivi, investimenti, programmi e palinsesti. La vivacità con cui è iniziato l’access prime time dell’autunno 2016, fa pensare che dalla programmazione in questa fascia passeranno d’ora in poi alcune delle novità che possono ridare smalto alla tv generalista. 

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