CBS rinnova 14 serie tv: 9 drama (incluso The Good Wife) e 5 comedy. Ascension: la miniserie Syfy alla conquista dello spazio (con delitto) di Fulvia Leopardi

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Under the dome: perché seguirlo male su Rai 2 quando poi lo ritrasmetterà bene Rai 4?

Caro direttore di Rai 2 Angelo Teodoli, tu lo hai fatto con le migliori intenzioni; hai preso Under the dome, una delle serie americane più attese della nuova stagione tv, e l’hai trasmessa su Rai 2 in piena estate (la domenica alle 21.45) a tre settimane dalla prima visione assoluta sul canale televisivo statunitense CBS. Meglio di questo cosa si può pretendere? A costo di sembrare incontentabile, ti spiego perché secondo me hai sprecato questa primizia televisiva. Under the dome si basa su un meccanismo ormai molto diffuso nelle serie tv thriller-fantasy-mistery-fantascientifiche: è stracolma di microstorie che coinvolgono decine di personaggi e dentro ciascuna microstoria si susseguono colpi di scena che però non giungono mai ad una fine, così da lasciare lo spettatore sempre con l’acqua alla gola in attesa della prossima puntata. L’ultima serie che ha avuto un successo straordinario basandosi (anche) su questo meccanismo è stata Lost.

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Manhunt il film documentario HBO sulla caccia ventennale a Bin Laden. David Letterman intervista l’ex agente Cia Nada Bakos. Quando si dice fare una domanda diretta: “Clinton ebbe queste informazioni ma le ignorò?”.

Caro David Letterman, al Late Show hai ospitato Nada Bakos una delle ex analiste e agenti CIA protagoniste del film-documentario Manhunt – The search for Bin Laden di Greg Barker realizzato per la rete televisiva americana HBO. Il film-documentario parla del lavoro di intelligence condotto dal gruppo di analiste e agenti soprannominato The Sisterhood (La Sorellanza) che sono state le prime (nel 1993 in occasione del primo attacco al World Trade Center) ad identificare il gruppo terroristico di Al Qaeda con a capo Osama Bin Laden. Manhunt, presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2013, racconta i venti anni di caccia a Bin Laden dal punto di vista di chi aveva lanciato l’allarme su un possibile 11 settembre molto prima che avvenisse. Il gruppo stilò rapporti scritti che non sono stati considerati come avrebbero dovuto.

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Un solo motivo per seguire Elementary

Cara Lucy Liu, il 3 febbraio Elementary avrà l’onore di andare in onda sulla Cbs dopo il Super Bowl, segno che la serie sta riscuotendo un grande successo. Anche in Italia Elementary sta andando bene. Lo trasmette in chiaro Rai 2 (la domenica alle 21.45) e i primi tre episodi sono stati visti in media da 2 milioni e 500 mila telespettatori per uno share medio dell’8.50%. Io sono tra questi, anche se confermo l’impressione avuta al Roma Fiction Fest quando ho visto il primo episodio in lingua originale; il vostro Sherlock Holmes (?) è troppo isterico per i miei gusti. C’è solo una cosa che rende interessante questa serie: il rapporto tra Sherlock Holmes (?) e la dottoressa Watson.

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Lucy Liu al Late Show di Letterman per promuovere Elementary. Cara dottoressa Watson, Elementary non è Sherlock.

Cara Lucy Liu, sei andata al Late Show di David Letterman (trasmesso in Italia da Rai 5, puntata dell’11/10/12) per promuovere Elementary, il nuovo serial procedurale della CBS. Il buon Dave non è rimasto insensibile al tuo fascino, alla tua minigonna, al tuo fisico asciuttissimo e alla vertiginosa scollatura a V, bassissima. Mi è sembrato stranamente imbambolato, come di rado gli capita con un’ospite, al punto che per la prima volta ho visto in lui il Fabio Fazio che ospitò Carlà Brunì. Gli hai raccontato di quanto sei brava nella pratica delle arti marziali miste (coltello e bastone, in particolare) e lui ha limitato i suoi interventi, per non distrarsi troppo dalla tua visione. La conferma che era completamente in bambola l’ho avuta quando è passato a farti domande su Elementary.

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