Top Dieci: la Rai 1 post lockdown esalta il primeggiare

In una società altamente competitiva primeggiare è l’obiettivo numero 1, essere il primo in classifica è una ragione di vita. Le classifiche, dal primo al decimo posto, sono la ragione di vita di un programma “novità” che la Rai 1 diretta da Stefano Coletta propone il venerdì in prima serata. Top Dieci, condotto da (e di) Carlo Conti, invita due squadre composte da tre vip ciascuna, ad indovinare quali sono le classifiche della nostra vita, suddivise per anni e tematiche: musica, sport, storia, cinema, attualità e, ovviamente, televisione. Nel 2016, la Rai 1 diretta da Andrea Fabiano aveva proposto il mega-flop Dieci cose nato da un’idea di Walter Veltroni con la presunzione di portare i telespettatori a fare la classifica delle 10 cose più importanti della propria vita. Scrissi allora: “Anche nelle migliori famiglie, in quelle più armoniose e felici, l’idea di fare una classifica delle dieci cose più importanti può provocare più di qualche dubbio, incertezza, melanconia, per quello che non è stato e che poteva essere. Nelle peggiori famiglie, in quelle dove il conflitto è latente o evidente, l’idea di fare una classifica delle dieci cose più importanti può provocare, nel migliore dei casi, liti furibonde” (da carotelevip.net del 18/10/2016).

Dopo 4 anni Rai 1 è riuscita a peggiorare questa idea, trasmettendo un programma che esalta i primi in classifica. I tre mesi di lockdown avrebbero dovuto essere un momento di riflessione anche per chi fa la tv. Dopo quei tre mesi in cui abbiamo tutti dato importanza alle cose più semplici della vita e in cui il voler primeggiare su qualcuno è sembrato così insensato, era lecito aspettarsi da Rai 1, un “nuovo” programma dove non fosse fondamentale essere il primo e tra i primi dieci. Tre mesi di lockdown non ci hanno fatto diventare migliori, come molti speravano. O per lo meno i programmi estivi di Rai 1 non sono migliori.

Tv estiva: mai come quest’anno dovrebbero esserci delle novità come simbolo e non solo Teche Teche Tè

Teche Teche Tè inizierà con le puntate in access prime time da giovedì 2 luglio. La novità di quest’anno è che ogni giorno sarà dedicato ad un argomento:
LUN – Sceneggiati
MAR – Sanremo Graffiti
MER- Viaggio in Italia
GIO – I numeri uno
VEN – Jukebox
SAB – Il varietà
DOM – I temi
Ieri è andata in onda in seconda serata una puntata Jukebox sugli Anni ’80 che per me ha sancito l’inizio ufficiale della stagione televisiva estiva fatta di stra-repliche, di serie tedesche e francesi di seconda e terza scelta, di talkshow di informazione condotti dalle seconde e terze linee della conduzione, di film visti e rivisti, di spot ripetitivi come non mai. Teche Teche Tè, per quanto tenti di rinnovarsi, è il simbolo di un periodo lunghissimo dell’anno televisivo quasi inutile soprattutto se riferito alla Rai per cui paghiamo il canone per 12 mesi e non per 9. Da quando faccio il blogger tv ho sempre auspicato che i tre mesi estivi venissero impiegati dalla Rai per sperimentare idee e personaggi televisivi nuovi. Vedremo quali e quanti saranno in questa estate così importante per la ripartenza dell’Italia dopo l’emergenza Covid-19. Una ripartenza che non può non passare anche da una programmazione televisiva aperta al nuovo e con contenuti di qualità. Ogni nuova buona idea tv e ogni nuova brillante conduzione che sapranno rinnovare la tv estiva facendola uscire dal “chiuso per ferie”, darà un contributo alla voglia di rilancio del Paese che tutti abbiamo.

Domenica In condotta da nonna Mara Venier durante il lockdown Covid-19: la puntata del 10 maggio 2020 nel live tweeting di Caro Televip

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Tra Milly Carlucci e Maria De Filippi non c’è nessuna differenza: un tweet di Caro Televip

Tra Milly Carlucci e Maria De Filippi non c’è nessuna differenza: fanno entrambe bruttissima televisione che fa ascolti e che di fatto blocca qualsiasi evoluzione qualitativa degli show di varietà in prime time di Rai 1 e Canale 5.

Perché non è vero che Sanremo è sempre Sanremo: soprattutto Sanremo 2019

Caro direttore artistico del 69° Festival della Canzone Italiana di Sanremo Claudio Baglioni, non mi piace il cast dei cantanti in gara e questo sarebbe già un buon motivo per non guardare lo show. La sopravvalutatissima Virginia Raffaele co-conduttrice con te e Claudio Bisio difficilmente avrei potuto digerirla per più di una serata. Poi ci sono le polemiche sulla quota artisti legati ad una sola agenzia che non mi predispone alla visione serena.

Aver invitato Alessandra Amoroso in qualità di super ospite è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso della santa pazienza.

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