Palinsesti Rai autunno 2013: la sintesi di caro televip tratta dal Tv Radiocorriere

La Rai ha presentato i palinsesti della stagione televisiva autunnale 2013. Di seguito una sintesi di caro televip, relativa alla programmazione di Rai1, Rai2 e Rai3, tratta da Radiocorriere Tv-Ufficio Stampa Rai e Rai4 da ufficiostampa.rai.it (dove trovate un accenno di programmazione anche delle altre reti Rai; boh e pure mah)

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La nascita dei continenti in 4 episodi su Bbc Knowledge Italia

segnalazione

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Segnalo la serie di documentari in 4 episodi intitolata “La nascita dei continenti” che andrà in onda a partire da lunedì 10 giugno 2013 alle ore 21 su BBC Knowledge Italia (canale 332 del digitale terrestre Mediaset Premium).

Il primo episodio è dedicato all’Africa “culla dell’umanità”, una terra nata da violenti cataclismi di cui ancora oggi è possibile trovare le prove, a volte nei luoghi più improbabili. Il secondo episodio (17 giugno) è dedicato all’Australia ne racconta la separazione dall’ Antartide e ne mostra la fauna unica. Il terzo episodio (24 giugno) è dedicato a Nord e Sud America che ospitano alcuni dei paesaggi più spettacolari della terra prodotti da un violento passato geologico. Il quarto episodio (1 luglio) avrà per protagonista l’Eurasia, Europa e Asia che geologicamente sono parte di una stessa grande massa continentale.

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Emily Owens, MD: il medical drama per i giovani che può piacere anche alle nonne sprint

Caro direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, al Roma Fiction Fest ho visto la prima puntata di un serial medical drama che immagino non ti farai scappare: Emily Owens, MD. Il confronto con Grey’s Anatomy a prima vista è inevitabile ma dopo pochi minuti riesce a vivere di luce propria perché è una serie scritta bene, i personaggi sembrano azzeccati, ha ritmo, colpi di scena, situazioni che si inseguono e i dialoghi brillanti. Emily Owens è interpretata da Mamie Gummer, la cui somiglianza con Meryl Streep non deve sorprendere perché è la figlia. Le storie sono ambientate al Denver Memorial Hospital e i protagonisti sono un gruppo di medici appena specializzati che fanno praticantato di chirurgia. Emily Owens ha qualche problema di autostima che si porta dietro dai tempi del liceo ma la passione per la medicina è tale che il voler diventare un bravo chirurgo la aiuterà anche a credere definitivamente in se stessa, anche se in amore le cose si mettono subito male perché il dottorino che ha puntato flirta con la sua miglior/peggior collega ed ex compagna di liceo che già allora la prendeva in giro per un motivo che ora non ti dico.

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Beauty and the Beast: al pubblico Kids and Teen potrebbe piacere ma non so per quanto

Cara Giorgia Surina, ho pensato a te durante la visione del pilot di Beauty and the Beast proiettato al Roma Fiction Fest. Kristin Kreuk, l’attrice che interpreta la detective Catherine Chandler ti somiglia (è stata anche Lana Lang in Smallville). Ha un volto con taglio quasi orientale, capelli lisci color castano scuro, è minuta, magrissima e scattante. Il serial sta per debuttare negli States su The CW Television Network e si rivolge ad un pubblico giovane che ama il genere fantasy abbinato al poliziesco. Beauty and the Beast è la rivisitazione dell’eterna storia La Bella e la Bestia. La bella è la detective Catherine Chandler che ha visto massacrare la madre da due sicari ed è stata salvata dall’intervento di un essere animalesco che poi si è dileguato nel bosco. Dopo 9 anni rivediamo Catherine che è diventata una abile detective della polizia di New York ma che ancora fa i conti con gli incubi di quella notte terribile e crede di essere una visionaria perché continua a dire che l’ha salvata un essere animalesco. Il pilot spiega già tutto [al termine del post il video con gli highlights].

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Da Vinci’s Demons di David S. Goyer: un serial gotico rinascimentale in cui ci saranno tormento, estasi, effetti speciali e molto Galles. Perché così hanno voluto i produttori.

Caro David S. Goyer, ho assistito alla presentazione di Da Vinci’s Demons che hai fatto al Roma Fiction Fest. Dovevi proiettare le prime attesissime immagini di questa serie che, dopo aver visto solo tre clip, mi sento di definire gotico rinascimentale. Molto gotico e poco rinascimentale, visto che l’impatto visivo british è preponderante e marchia moltissimo il prodotto. La tua giustificazione è inattaccabile: “La serie è stata finanziata da produttori statunitensi e britannici che hanno voluto quelle location”. Per onorarli ancora di più, durante le riprese hai indossato anche la felpa “Royal Welsh College” (insieme al production designer Ed Thomas) e hai messo una foto del backstage sul tuo sito.

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