Con Andrea Purgatori se ne va uno dei migliori giornalisti-autori-conduttori della televisione italiana: tutti i tweet che Caro Televip gli ha dedicato per il suo Atlantide su La7.

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Luciana Littizzetto giudice di Tu sì que vales: il colpo di tele-mercato di Pier Silvio Berlusconi e di Maria mangiacaramelle De Filippi

Cara Maria mangiacaramelle De Filippi, l’autunno televisivo ti vedrà ancora una volta protagonista indiscussa degli ascolti del sabato sera con Tu sì que vales. Ma tu non ti accontenti di vincere: tu vuoi stravincere. E così non appena hai saputo che Luciana Littizzetto lasciava la Rai, avrai certamente chiesto a Pier Silvio Berlusconi di ingaggiarla per averla accanto a te nella giuria del talent show autunnale di Canale 5 e lui ti ha accontentato seduta stante.

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Non sono una signora, lo show con le drag queen in onda sulla Rai. La prima puntata nei tweet di Caro Televip.

Non sono una signora è ben strutturato e ben montato. Le drag giudici brave nelle spiegazioni. I giudici vip poco spontanei. Alba Parietti incredibilmente rispettosa dei meccanismi del format. Poteva essere una baracconata ed invece è uno show gradevole.

Le tre giudici drag queen official sono la rivelazione di #nonsonounasignora  spiegano bene le tecniche delle esibizioni. Un velo pietoso invece sui 4 giudici vip che o sparano nomi a casaccio o non riescono a nascondere che hanno riconosciuto i concorrenti.

Tutto quello che non ha #ilcantantemascherato ce l’ha #nonsonounasignora a cominciare dalla conduttrice. Alba Parietti gioca con un format leggero e divertente.
Milly Carlucci ci esaspera con la sua errata convinzione di presentare uno show sorprendente.

Il lungo tira e molla ed i rinvii sulla messa in onda di #nonsonounasignora restano nei titoli di coda del programma in cui c’è scritto: “Rai 1 ha presentato”. Che sia andato in onda è comunque una vittoria di Stefano Coletta che, in questo caso, c’ha preso.

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Il ritorno di Temptation Island, ovvero, le corna estive stereotipate che piacciono tanto al pubblico di Canale 5. Il thread di Caro Televip.

Lunedì, complice un annebbiamento da afa estiva, ho guardato la prima puntata di Temptation Island 2023. Due o tre situazioni le ho persino commentate con l’ottica del caxxeggio che nelle migliori intenzioni dovrebbe accompagnare la visione del programma.

Purtroppo però #TempationIsland non va visto come intrattenimento leggero e spensierato. È un programma che pone un quesito serissimo sul perché la televisione pensata da Maria mangiacaramelle De Filippi continui ad avere un grandissimo successo di pubblico.

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Lo spoiler del momento di Amici di Maria mangiacaramelle De Filippi

Amici di Maria mangiacaramelle De Filippi è un programma registratissimo di cui vengono pubblicati spoiler dettagliati sulla puntata che va in onda il sabato in prima serata su Canale 5. Spoiler su cui si scatenano gli account celebrativi sui social media.

È una strategia che i devoti di Maria alimentano con discussioni pro e contro una squadra, un maestro, un giudice, un allievo.

Lo spoiler del momento riguarda il modo in cui la mangiacaramelle ha rimproverato Raimondo Todaro perché critica il fatto che vengano mandati al ballottaggio 3 concorrenti molto forti e non quelli meno forti. Apriti cielo! Come si permette di criticare un meccanismo essenziale del programma?

Un maestro non può criticare il “pongo regolamento” di Amici di Maria mangiacaramelle!

Evviva il maestro che critica il “pongo regolamento” di Amici di Maria mangiacaramelle!

Lo spoiler fa il suo dovere. Alimenta le polemiche social prima della messa in onda della puntata e consolida la divisione tra i fan del programma.

Tra i meno forti pare ci siano un paio di cocchetti della onnipotente e ciò non fa che radicalizzare lo scontro tra fazioni. Lo spoiler ha svolto la sua funzione: panem et circenses nell’era dei social media.

La mia disaffezione agli show della Rai è tale che ieri ho preferito un docu-film Netflix al ritorno su Rai 1 di una grande della televisione come Loretta Goggi

La mia disaffezione a Rai 1 non mi ha fatto seguire Benedetta Primavera a cui ho preferito il docu-film su Netflix sul mistero del volo Malaysia Airlines 370. Forse recupererò lo show di Loretta Goggi su Rai Play. Ormai sono un telespettatore Rai on-demand.

Ho perso proprio l’abitudine e la voglia di seguire gli show di Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Preferisco eventualmente guardarli su Rai Play che nell’ultimo anno è molto migliorata ed è una buona opzione nell’offerta televisiva in streaming.

Stasera c’è Cattelan, ad esempio, lo guardo solo su Rai Play dove seguo anche un original come La conferenza stampa. Ho letto su Twitter che a Benedetta Primavera ci sono Luca e Paolo ed è stato ospite Flavio Insinna. Ecco, su Rai Play, li posso evitare.

La conduzione di Francesca Fagnani di Belve in prima serata su Rai 2: tre tweet di Caro Televip

Se avessi un euro per ogni volta che Francesca Fagnani si sposta i capelli durante le sue interviste a Belve in prima serata, sarei milionario. E questo è l’aspetto televisivamente più interessante del programma. Pompatissima dalla stampa. Boh e pure mah.

Trovo più eleganti le urla al mercato del pesce rispetto al modo di fare le domande da parte di Francesca Fagnani.

A Francesca Fagnani je amanca solo a mano a cucchiara!

Aggiornamento del 1/3/23 con un quarto tweet

Francesca Fagnani con Belve in prima serata su Rai 2 fa il 4.5% di share. Non è un mega-flop come quello di Ilaria D’Amico ma non è di certo un successo. Vista poi la stampa favorevole ed i social in delirio per le sue battutine, direi “anche meno”, eh!

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Due righe due su Sanremo 2023 e la Waterloo di Canale 5

Maria mangiacaramelle De Filippi annientata dalla finale del Festival di Sanremo. C’è posta per te fa il 12.34% di share (2milioni 652mila telespettatori). Sanremo 2023 fa il 66% di share (12milioni 256mila telespettatori). La Waterloo di Canale 5.

Pier Silvio Berlusconi ha perso la sua sfida impossibile ma gli va dato atto di aver tirato fatto lo spirito dell’editore che non si arrende al competitor senza prima sfidarlo apertamente con la propria programmazione regolare.

Così come si deve dare atto in particolar modo a Maria De Filippi di aver accettato la sfida impossibile con spirito di dedizione aziendale (ben pagata). Non credo però che accetterà di rifarlo una seconda volta.

Aspettando la serata finale del Festival di Sanremo 2023

Caro direttore artistico e conduttore della 73esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Amadeus, dopo quattro serate posso dire che il tuo quarto Festival consecutivo mi è piaciuto. A parte la presenza di tua moglie Giovanna Civitillo nei programmi che parlano si Sanremo 2023, ovviamente. Programmi che ho chirurgicamente evitato perché per me il Festival è quello delle 5 ore in diretta. Tutto quello che c’è intorno è superfluo da commentare.

Sei riuscito a mettere in piedi la tua ennesima edizione di successo di ascolti e di critica.

Se è vero che gli ascolti oltre il 60% di share, con punte di 16 milioni di telespettatori, hanno ricevuto un aiutino dal nuovo sistema di misurazione Auditel, è anche vero che sono numeri talmente importanti e straordinari da non temere alcuna critica. Sono numeri inattaccabili e, probabilmente, imbattibili. Solo questo basterebbe a legittimare il tuo doppio ruolo al Festival per almeno altre 4 edizioni. Ma da abbonato, da telespettatore, da vecchio blogger televisivo e da commentatore sui social media, sento di dover argomentare compiutamente il mio entusiasmo per questo Festival anche prima che venga scritto il capitolo più importante: la serata finale.

L’Italia che nel 2023 si ferma per una settimana perché non c’è altro che il Festival di Sanremo non è un falso mito. Anche quest’anno il Festival è entrato nelle vite di milioni di italiani. Chi più, chi meno, chi molto, chi quasi per nulla, chi moltissimo, chi “no io Sanremo non lo guardo ma purtroppo ne ho sentito parlare in ufficio, sull’autobus, in ascensore, al bar e ovunque mi sia capitato di andare in questa settimana”.

Non ho le basi scientifiche per analizzare questo fenomeno di costume dal punto di vista sociologico. Mi limito a fare il telespettatore e a ritrovarmi tra quelli che hanno vissuto e visto Sanremo 2023 quasi interamente per quattro puntate in diretta e che hanno recuperato il più possibile il giorno dopo su Rai Play. E stasera c’è la finale che sarà per me imperdibile. Chi conosce questo blog e mi segue sui social media sa che la mia disaffezione alla programmazione televisiva è ormai cronica. Quindi mi sembra di tornare indietro ai tempi delle origini del blog, fine 2003, quando l’entusiasmo e la voglia di scrivere di TV la trovavo senza dover soffrire ad ogni minuto di programmazione TV come mi accade oggi.

Caro direttore artistico e conduttore della 73esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Amadeus, le 28 canzoni di Sanremo 2023 mi sono piaciute quasi tutte. Anche quelle di cui non ho capito una parola, anche quelle urlate in modo ossessivo, anche quelle che boh e pure mah. Dopo qualche ascolto, in cuffia e senza distrazioni social, sono riuscito a trovare un perché a quasi tutte le canzoni e a quasi tutti gli interpreti. Tutti sono stati legittimamente protagonisti dello show musicale e televisivo. Non è un risultato da poco. Ed il merito è indubbiamente tuo. Moglie prezzemolina a parte, non hai sbagliato niente.

L’attesa per la serata finale sale.

Vincerà il favoritissimo Marco Mengoni o il televoto spingerà Ultimo là dove Ultimo non è mai arrivato prima o primo che dir si voglia? Giorgia, l’unica vera erede di Mina, che si è dimostrata una grandissima artista anche per essere tornata in gara al Festival, riuscirà a stare nella cinquina finale anche se la sua canzone ha bisogno di molti ascolti per essere considerata da podio? Madame, Lazza, Mr. Rain lasceranno un segno vincente, decretando la nascita di una nuova generazione di cantanti che continueranno la grande tradizione sanremese? Tananai, ultimo classificato lo scorso anno, sarà nella cinquina finale e poi brillerà nelle classifiche di download? Elodie riceverà la consacrazione definitiva di cantante più sensuale della storia recente del Festival? Questi sono solo alcuni degli interrogativi con cui stasera mi accomoderò sul divano per godermi fino alle 2 e mezza (se non di più) di domani mattina questo show televisivo-musicale trasmesso da Rai 1.

Tutte le tante presenze su quel palcoscenico a diversi livelli e in rappresentanza di tante realtà sociali ed artistiche, tutte le polemiche, vere o costruite, tutte le strumentalizzazioni politiche o di parte, tutti i pezzi giornalistici, tutti i commenti sui social media, tutto il fumo che avvolge la settimana sanremese, stanotte si dissiperanno lasciandomi ricordi che al momento non so di aver immagazzinato nel cervello e che chissà quando e perché il cervello mi riproporrà. Come tutte le cose, piccole e grandi, importanti e meno, che entrano nelle nostre vite. E questo non succede in automatico a tutte le edizioni del Festival. Occorre lavorare bene per un anno per poter offrire uno spettacolo televisivo-musicale che abbia un valore rilevante e permanente.

Caro direttore artistico e conduttore della 73esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Amadeus, mi aspetto una serata finale all’altezza delle prime quattro e, ovviamente, anche di più. Perché i Sanremo di Amadeus sono i Sanremo di Amadeus, moglie prezzemolina a parte.

Festival di Sanremo 2023: la serata delle cover e dei duetti (la quarta) nel live tweeting di Caro Televip

Ariete e Sangiovanni: Centro di gravità permanente non si maltratta così

Zarrillo batte Will con l’autotune 10 a ZERO

Elodie e Big Mama brave ma l’orchestra ha fatto una American Woman strepitosa.

Peppino Di Capri anche con un filo di voce fa una Champagne memorabile.

Eleonora Daniele seduta in prima fila all’Ariston guarda lo smartphone mentre si sta esibendo Peppino Di Capri per l’omaggio a lui dedicato.
La Rai, oggi.

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