Il profeta Matteo in pellegrinaggio da Maria e i suoi discepoli

Cara Maria De Filippi, la mattina di Pasqua ho letto avidamente tutti i giornali. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha sparigliato la crisi con un con un colpo da maestro della politica e le foto pubblicate dai quotidiani erano più significative degli articoli: il faccione pensieroso di Napolitano; il faccione flagellato di Bersani, il faccione gongolante di Berlusconi, il faccione bidone di Beppe Grillo. C’erano anche le foto di altre faccine minori che come tali avevano solo funzione di riempimento del giornale. Tutti i quotidiani però hanno pubblicato anche la foto (un unico scatto bulgaro per tutti) di te che ricevi Matteo Renzi nello studio della prima puntata del serale di Amici di Maria De Filippi 2013. Una foto che, evidentemente, i direttori delle principali testate nazionali hanno ritenuto importante per il futuro politico dell’Italia.

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Pietro Grasso a Piazzapulita in 4 tweet

Formigli come Maria De Filippi a C’è Posta per Te: “il collega Travaglio non ha accettato l’invito” #piazzapulita

l’autodifesa in diretta televisiva non è il pezzo forte di Pietro Grasso #piazzapulita #serviziopubblico

Formigli e Grasso un valzer sulla mattonella a #piazzapulita ed è evidente perché non è andato a #serviziopubblico

#piazzapulita Pietro Grasso mi ha convinto: giovedì vedrò #serviziopubblico

Grasso vuole fare il Berlusconi contro Travaglio ma da Formigli non da Santoro

Caro Corrado Formigli, ti sei tuffato a pesce sul caso “Grasso contro Travaglio contro Grasso”. Il neo presidente del Senato Pietro Grasso ha telefonato giovedì scorso durante la diretta di Servizio Pubblico di Michele Santoro dicendo che Marco Travaglio era stato infamante nei suoi confronti. Ha detto anche che l’infamia subita era tale che non poteva aspettare la puntata di giovedì prossimo di Servizio Pubblico per replicare e che voleva farlo faccia a faccia con Travaglio. Visto che tu vai in onda lunedì prossimo, ti sei immediatamente proposto per ospitare il duello. Ma Michele Santoro ha rilanciato dicendosi disponibile ad allestire una puntata speciale di Servizio Pubblico per oggi (sabato) o domani. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha detto che ha da fare e che accetta il tuo invito per lunedì. Marco Travaglio però non ci sarà, perché ritiene che il terreno giusto su cui disputare il duello sia quello di Servizio Pubblico, la trasmissione dove ha detto le cose ritenute infamanti da Grasso.

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Beppe Grillo entra al Quirinale per le consultazioni con Giorgio Napolitano. RaiNews24 scrive: “Diretta, Nicosia (CIPRO)”. Cara Monica Maggioni, anch’io non sono ottimista.

Solo Mistero di Italia 1 può spiegarci che grilli hanno in testa certi grillini

Caro Daniele Bossari, ormai le atmosfere esoteriche di Mistero (Italia 1) sono diventate il segno distintivo della tua cifra stilistica di conduttore e ti sarà difficile d’ora in poi scrollarti di dosso l’immagine di indagatore dell’occulto. I simboli, le leggende, gli enigmi sono entrati nel tuo curriculum professionale in modo così profondo e significativo che per liberartene non basterebbe l’intervento di un bravo esorcista. Nella puntata di Mistero di ieri hai aggiunto un altro importante tassello al tuo curriculum indagando sui simboli, le storie e le leggende templari, massoniche e esoteriche che si narrano sulla città di Barcellona e sulle sue chiese più rappresentative; Sagrada Familia su tutte. Con in mano uno scatolotto per il rilevamento dei campi elettromagnetici, hai tracciato la linea immaginaria che congiunge le varie chiese attraverso la forza magnetica. Sei entrato in ogni chiesa ed hai mostrato i messaggi segreti e i simboli lasciati da templari, massoni ed enigmisti secolari. In ogni chiesa sei entrato senza l’autorizzazione per filmare e questo è stato il vero divertimento del tuo servizio perché ho fortemente sperato che venisse qualche frate tipo quello del Codice da Vinci a darti una randellata in qualità di peccatore non autorizzato a fare le riprese. Ecco, l’operatore ti avvisa che ne sta arrivando uno. Scappata Bossari! Scappa!

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Il Grande Fratello dei grillini

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, vorrei tanto che in questo momento andasse in onda su Canale 5 l’ennesima edizione del Grande Fratello. La “breve” ma intensissima campagna elettorale ha fiaccato qualsiasi mia intenzione di demonizzare i concorrenti del reality di tutti i reality. Solo una campagna elettorale può farti apprezzare l’essenza profondissima delle menti dei personaggi del Grande Fratello. La cospicua pattuglia di eletti del Movimento 5 Stelle sembra davvero uscita dal cast del Grande Fratello (e non dal cast dei tempi d’oro). Il guru Grillo ha vietato loro di andare in tv prima delle elezioni ma ora sono dei politici del parlamento italiano e devono andarci per forza. Eccoli davanti alle loro prime telecamere; sorridenti ma in imbarazzo perché non sanno fare altro che ripetere la sceneggiatura-pappardella orchestrata dagli autori Grillo e Casaleggio. Proprio come nel Grande Fratello dove ci sono 20 sconosciuti dentro una casa chiusa e da dietro i vetri gli autori li guidano per fare un programma televisivo. Per il momento è così.

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Mario Giordano e l’amo di Beppe Grillo a cui gli piace tanto abboccare

Caro direttore di TgCom24 Mario Giordano, l’aspetto più rilevante della campagna elettorale 2013 è che tutti i politici a capo delle coalizioni hanno invaso tutte le trasmissioni radiotelevisive come mai era accaduto prima. Tutti tranne uno: Beppe Grillo. Anzi, no, che dico; Beppe Grillo in tv c’è stato come e forse più di tutti gli altri politici solo che nella forma che ha scelto lui, ovvero, farsi riprendere mentre fa i monologhi comici ai comizi. Gli altri politici di riferimento delle coalizioni si sono fatti intervistare individualmente da quasi tutte le tv e le radio, correndo rischi minimi mentre Grillo ha scelto di non correre nemmeno quelli. Le tv hanno abboccato al suo amo e trasmettono quasi integralmente i suoi monologhi/comizi comici facendogli massimizzare a costo zero la presenza televisiva che invade tutti i tg e gli spazi informativi.

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