Luciano Rispoli, un po’ Hemingway e un po’ Bukowski, in una bella intervista di Vanity Fair

Caro Luciano Rispoli, tra un vertice salvaEuro, la semifinale Italia-Germania degli Europei di calcio, l’anticiclone africano Caronte e Berlusconi che si candida a ministro in un possibile Governo Alfano, non farà certo scalpore una intervista bellissima dal titolo inaspettato che hai rilasciato a Silvia Nucini di Vanity Fair: ”La vecchiaia mi fa schifo”. E’ una intervista in cui parli con schiettezza del tuo rapporto con la vecchiaia e la morte. Un Rispoli che accoglie la giornalista nel suo giardino e le fa subito capire che non sarà il Rispoli che forse si aspetta: “Non si lasci ingannare: questa camicia fuori dai pantaloni e queste scarpe da ginnastica sono un trucco che non può nascondere l’evidenza dei miei 80 anni”. Continua a leggere →

I microfoni di Porta a Porta

Caro Bruno Vespa, da ieri nella collezione dei plastici di Porta a Porta c’è anche il plastico di un capannone distrutto dal terremoto in Emilia Romagna. E’ stato uno dei protagonisti del Primaserata Porta a Porta che hai dedicato a questi 15 giorni di scosse che hanno frantumato le torri simbolo del patrimonio artistico e i capannoni simbolo del lavoro di quella regione. Continua a leggere →

Bruno Vespa nel libro del momento (che non è il suo)

Caro Bruno Vespa, c’è anche una tua lettera tra le carte segrete di Benedetto XVI che sono pubblicate in Sua Santità, il libro del momento scritto da Gianluigi Nuzzi (Chiarelettere editore). Si tratta (come recita la didascalia sotto la copia fotostatica del documento) di una “lettera di donazione di Bruno Vespa per le opere di carità del Santo Padre, con richiesta di udienza privata, 21 dicembre 2011 (pag. 290). Una tua lettera privata inviata al segretario di Benedetto XVI monsignor Georg Ganswein di poche righe dattiloscritte: “Anche quest’anno mi permetto di farLe avere a nome della mia famiglia una piccola somma a disposizione della Carità del Papa. Auguro a Sua Santità e a lei, caro Don Giorgio, di trascorrere un sereno Natale e un nuovo anno di proficua missione”. Continua a leggere →

Anna Praderio e l’arresto di George Clooney ben diverso da quello degli altri divi di Hollywood

Cara Anna Praderio, appena ho saputo da twitter che George Clooney è stato arrestato (e subito rilasciato) a Washington, durante una manifestazione pacifica davanti all’ambasciata del Sudan, la prima persona a cui ho pensato sei stata tu; mica Elisabetta Canalis! Come dice Clooney nello spot di internet superveloce? “Immagina, puoi!”. Ed io ti ho immaginata nella redazione del Tg5 nel momento in cui hai appreso la notizia. In te ci sarà stato un mix di sensazioni: dall’eccitazione della giornalista che si occupa di spettacolo alla eccitazione della giornalista che ha intervistato tante volte Clooney non celando al pubblico una passione professionale per lui. Ma il mix emozionale avrà subito lasciato il campo al tanto lavoro giornalistico che una bomba di notizia come quella richiede. Continua a leggere →

Panariello e il curioso scambio di ruoli tra comici e giornalisti in Tv

di Mariano Sabatini dalla rubrica E’ la tv bellezza! su Tiscali Notizie

Dev’esserci un mutamento genetico in atto. In tv svernano comici che non fanno ridere nemmeno col solletico, nelle loro mire di fustigatori dei costumi nazionali, e anchormen – forse annoiati dalla ripetitività delle cronache declinate in tutti i colori della “nera” – che si rivelano discreti cabarettisti. L’altra sera su Canale 5, a Panariello non esiste, l’attore toscano ha ben sintetizzato il fenomeno: “Vuoi vedere che io, i Pokemon e Bruno Vespa siamo la stessa cosa?”…. [ leggi tutto l’articolo di Mariano Sabatini ]

David Parenzo: un altro giornalista che fa il simpatico

Caro David Parenzo, ieri guardando TgCom24 mi son detto “Guarda, la Rai ha prestato Un giorno da pecora a Mediaset ed invece eravate tu e Giuseppe Cruciani con la versione televisiva del programma radiofonico La Zanzara di Radio 24. Scusa lo scambio di trasmissione ma con queste trasmissioni giornalistiche che puntano sui conduttori che fanno i simpatici non ci capisco più nulla. Avevate in collegamento telefonico dei parlamentari del PdL che cantavano il nuovo inno del partito e quindi mi sono confuso con la trasmissione di Radio 2. Continua a leggere →