David Parenzo: un altro giornalista che fa il simpatico

Caro David Parenzo, ieri guardando TgCom24 mi son detto “Guarda, la Rai ha prestato Un giorno da pecora a Mediaset ed invece eravate tu e Giuseppe Cruciani con la versione televisiva del programma radiofonico La Zanzara di Radio 24. Scusa lo scambio di trasmissione ma con queste trasmissioni giornalistiche che puntano sui conduttori che fanno i simpatici non ci capisco più nulla. Avevate in collegamento telefonico dei parlamentari del PdL che cantavano il nuovo inno del partito e quindi mi sono confuso con la trasmissione di Radio 2. Voi ora andate in onda, oltre che su Radio 24, anche su TgCom24, in due porzioni: dalle ore 19.15 alle 20 e poi dalle 20.45 alle 21. Sei così felice di questo accordo tra la radio della Confindustria e la rete all-news di Mediaset che hai mostrato con orgoglio le foto di chi ha permesso questa fusione giornalistica: Emma Marcegaglia, Pier Silvio Berlusconi e Mario Giordano. Non hai omaggiato Franco Bernabè di Telecom che è un altro tuo editore ma suppongo che non mancherai di farlo durante uno dei tuoi spettacolari contributi giornalistici al programma In Onda su La7. Domenica hai svolto la funzione di inviato nella sede di Verona della Lega per documentare, col tuo fare simpatico, “una forma di ribellismo veneto” (Nicola Porro dixit). Prima di intervistare il sindaco Tosi hai fatto un pezzo giornalistico da Zanzara. Ti sei fermato a parlare con un militante leghista, strategicamente messo ad attenderti sulla soglia della porta, che ti ha accolto così: “Buonasera Parenzo! Guardi che pioggia scozzese, speriamo che porti bene… la Scozia ha avuto l’indipendenza speriamo ci porti bene. E’ il caso di dirlo… piove governo ladro! Ma noi il banchetto lo facciamo lo stesso…”. Non nascondi la tua soddisfazione di inviato della razza degli inviati simpatici: “Lei parte subito sobrio, vero? Piove governo ladro! E’ contento di essere all’opposizione!”. Il militante leghista gonfia il petto: “Questa è una cosa bellissima. Certamente non si può stare con un governo del genere. Ma guardi che bravi questi giovani padani che fanno il banchetto anche sotto la pioggia! Qua non siamo a Roma con Alemanno che prendono paura per quattro fiocchi di neve. Su via ci faccia un’offerta visto che siamo così bravi!…”. Il militante leghista sa di avere di fronte un giornalista che sta al gioco e infatti tu gli fai da sponda: “Adesso no…, l’offerta ve la faccio in euro semmai… però a voi l’euro non piace, a voi piace il calderolo, altro che…”. E giri prontamente il microfono verso il militante leghista per non perdere l’effetto botta e risposta: “Magari avessimo la moneta padana, ormai l’euro non vale più niente. Però insomma piuttosto di niente… ci faccia l’offerta in euro. E stia tranquillo, che questi soldi…”. Per te è un’ ottima contro-sponda e ti inserisci: “… finiscono in Tanzania…” (alludendo agli investimenti della Lega Nord nel paese africano documentati da un articolo del Secolo XIX e rilanciato da Il Fatto Quotidiano). Con questa frecciatina sembri convinto di avere sotto controllo il militante leghista che invece ne spara una grossissima: “No, non finiscono in Tanzania. Piuttosto me li tengo io e quando ne avrò abbastanza comprerò un carro armato panzer-tiger, lo schiero sulla riva nord del Po e presidiamo la frontiera perché ormai ci siamo rotti le scatole, vogliamo fare questa secessione!”. Caro David Parenzo, solo ora ti rendi conto che dare tutto quello spazio a quel militante leghista è stato un errore giornalistico che non rende onore alla razza degli inviati simpatici e gli togli finalmente il microfono: “Vabbè lei è un moderato… aspetti che vado a salutare il sindaco che sennò… lei è un vero moderato, buonasera!”. Caro David Parenzo, ai conduttori di In Onda, Nicola Porro e Luca Telese, il tuo approccio simpatico piace tanto e se la ridevano in studio. A me invece non fai così tanta simpatia e tutto mi sembri meno che un giornalista pungente. Più che una zanzara mi sembri un Vespa, anzi, il Vespa, quando fa il simpatico in puntate come quella di lunedì sul Festival di Sanremo durante la quale ha indicato con la bacchetta la farfalla di Belen. Caro David Parenzo, però non esaltarti troppo che di strada ne devi fare ancora tanta per raggiungerlo. Lui, ad esempio, se avesse avuto un inviato come te ad intervistare quel militante leghista, avrebbe preso la parola dallo studio e ci si sarebbe fatto un bel pezzetto salva-Monti, buono per finire su Blob. Quello si che sarebbe stato divertente.

2 risposte a "David Parenzo: un altro giornalista che fa il simpatico"

  1. akio 23 febbraio 2012 / 10:19

    amici sono bloccato da una fastidiosissima influenza. previsioni prossimo post: lunedì (se mi va bene)

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