Sky regala la finale di XFactor 2013 ai telespettatori free di Cielo Tv, che non ci capiranno niente.

Cara direttore di Cielo Tv Antonella d’Errico, leggo sul vostro sito che mamma Sky vi ha concesso di trasmettere in chiaro e, soprattutto, in diretta, la finale di XFactor 2013. Non sarò fra quelli che si godranno questa concessione. Ho dichiarato il mio totale disinteresse a XFactor 7, quando ancora doveva iniziare, figurati se dopo tre mesi smanio per vederne solo la fine. Sarà un evento che porterà probabilmente il record di ascolti alla piccola emittente in chiaro del gruppo Sky. Te lo godrai ma sarà il solito successo effimero nato da una esigenza di marketing di mamma Sky.

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Amici di Maria De Filippi entra nella giusta dimensione; quella di Real Time Tv.

Cara Maria De Filippi, nessuno mi toglie dalla testa che la scelta di trasmettere su Real Time Tv la fascia quotidiana di Amici (dal 13 gennaio 2014), sia dettata solo da un motivo: il programma a quell’ora ormai non faceva più gli ascolti necessari a rimanere in palinsesto su Canale 5. Il limone che finora avete spremuto non vi dà più il prezioso succo e sono rimaste solo le gocce. Forse più che di limone è meglio parlare di maiale di cui, secondo l’antico adagio contadino, non si butta via niente. Così, tu e Mediaset, vi siete improvvisamente accorti che sul digitale terrestre ci sono tante emittenti di “editori terzi” a cui potete vendere parti del maiale che non va più bene per la vostra salumeria. Il tutto condito da entusiastici comunicati stampa e dichiarazioni. 

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Masterpiece di Rai 3: il talent show per aspiranti scrittori di cui, come lettore, non sentivo il bisogno

Caro direttore di Rai 3 Andrea Vianello, un talent show in cerca di scrittori è l’ultima cosa di cui il mondo dell’editoria italiana ha bisogno e tu, ovviamente, lo stai trasmettendo la domenica alle 22.50. S’intitola Masterpiece e l’obiettivo dichiarato è “di scovare nuovi talenti in campo letterario”. Come sa anche un analfabeta, in Italia ci sono più aspiranti scrittori che lettori e incentivare questa tendenza con un programma televisivo è una scelta che si giustifica solo con la smania di Rai 3 di dimostrare al mondo che Rai 3 è ancora la rete Rai dedicata alla cultura. Ma un programma come Masterpiece si può classificare come “programma culturale”? Direi proprio di no.

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Chiara Francini a Fashion style come se fosse a Colorado e infatti la sua conduzione fa ridere per non piangere

Cara Chiara Francini, sono stato dodici giorni in crociera e la tv che avevo in cabina l’ho usata solo per vedere qualche telegiornale. Sono ben lieto di essermi perso tutte le trasmissioni che hanno trattato i casi esplosi in mia assenza dall’Italia: le baby squillo, Gabriele Paolini arrestato e la scissione del PdL. Ieri sera quando ho riacceso la tv di casa ho provato non poco stupore perché si è accesa su La5. Deve esserci qualche fantasma che in mia assenza si è dato alla pazza gioia televisiva. Così ho potuto ricominciare la mia dieta di blogger televisivo dalla replica della prima puntata di Fashion Style, il talent show sulla moda da te condotto (il lunedì alle 21.10 su La5) e che vede impegnati come giudici Silvia Toffanin, Cesare Cunaccia e Alessia Marcuzzi.

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Red Ronnie a Tv Blog: “I contratti dei talent non ce li hanno le case discografiche, ma ce li hanno Maria De Filippi e questi qua”.

Cara Maria De Filippi, ogni tanto qualcuno tra gli addetti ai lavori rompe il muro del silenzio e critica i talent show musicali sotto tanti punti di vista ma a me colpisce soprattutto quando le critiche si riferiscono alle strategie delle case discografiche. Ad agosto mi colpì questa dichiarazione di Claudio Baglioni: “Il mercato della musica deve darsi un metodo, che non può essere quello dei talent show, in cui gli interpreti vengono allevati in batteria e ogni anno bisogna trovarne per forza uno per il pubblico televisivo” (da Repubblica, 14/8/13). Oggi invece mi ha colpito una affermazione di Red Ronnie, che è tornato dopo dodici anni con il suo Roxy Bar in onda ogni domenica su Streamit.

In una lunga ed interessante conversazione con Mr. Odo di Tv Blog, Red Ronnie (parlando di talent ma anche di televisione, innovazione, interazione, giovani e televoto) ti ha direttamente tirato in ballo in qualità di regina del genere talent show musicale che “governa” il rapporto tra i cantanti usciti da Amici e le case discografiche:

Mr. Odo, Tv Blog: Certi dicono che i talent siano un’ancora di salvezza per un mondo discografico che sennò è in apnea, concordi?

Red Ronnie: No, perché i contratti dei talent non ce li hanno le case discografiche, ma ce li hanno Maria De Filippi e questi qua. Quindi: a quanto mi risulta quelli che escono da Amici sono tutti sotto contratto con Maria e lei decide il bello e il cattivo tempo. Quindi non è che sia una cosa straordinaria….

Cara Maria De Filippi, messa così come la mette Red Ronnie sembrerebbe che tu e chi gestisce gli altri talent mantenete un potere decisionale sulle carriere dei cantanti anche quando non sono più concorrenti dei talent show, svolgendo in pratica il ruolo di co-produttori. Tu pensa che io nella mia ingenuità credevo che vi limitaste ad allevarli in batteria e poi, una volta spiccato il volo (per quei pochi che temporaneamente lo spiccano), vi immaginavo beati alla finestra a vederli volteggiare nel fantastico mondo in cui li avete lanciati. Cara Maria De Filippi, non so se è vero come dice Red Ronnie che “quelli che escono da Amici sono tutti sotto contratto con Maria e lei decide il bello e il cattivo tempo”. Se così fosse, direi che è giunto il momento di invertire la tendenza del tuo presunto potere assoluto e decidere di fare un po’ più di tempo bello anziché cattivo.