Il sorriso perenne di Serena Autieri conduttrice di Uno Mattina Estate: il thread di Caro Televip

Serena Autieri riempie letteralmente lo schermo di Rai 1 grazie ai fastidiosissimi primissimi piani reiterati all’inverosimile dalla regia di Uno Mattina Estate.
Da telespettatore subisco l’effetto di avere un indesiderato faccia a faccia con lei in casa mia.
Evidentemente il regista è convinto della gradevolezza di quella inquadratura immersiva. Ma non è ciò che percepisco io che la trovo sgradevole.


Le espressioni della attrice prestata alla conduzione tv sono pose fatte esclusivamente di sorrisi debordanti. Ciò dovrebbe renderla gradevole? Tutt’altro. Quel faccione a 32 denti perennemente ultrasorridente lo percepisco come se stesse facendo lo spot pubblicitario ad una marca di caffè e mi costringesse a berlo all’infinito. Un incubo visivo.


È una di quelle attrici che sembrano sempre troppo prese dall’essere attrici e finiscono per darmi l’idea di recitare, in questo caso non bene, una parte. Serena Autieri in tv è felice, sorridente, cantante ogni volta che le va di cantare. Praticamente sempre.
La sua è una felicità che non riesco a percepire come tale e che quindi respingo con quel senso di repulsione che ho verso chi non mi sembra sincero perché è costantemente ed esageratamente sorridente.
Il sorriso è una delle espressioni più belle che un volto possa avere, eppure il sorriso perpetuo e panoramico che Serena Autieri sfodera in tv a me sembra la sua espressione peggiore. Quella che crede essere la sua forza per me è criptonite.
Se penso ad una attrice che ha fatto del proprio sorriso un marchio di fabbrica, universalmente riconosciuto per il suo splendore, penso a Julia Roberts. Un sorriso che potrei guardare per ore senza stancarmi.
Fatte le dovute oceaniche proporzioni, il sorriso di Serena Autieri mi stanca a prima vista ogni volta che la vedo. E ciò non è dovuto al fatto che mi sta profondamente antipatica come conduttrice e personaggio televisivo.
È proprio una reazione che mi viene automatica. Lei ride ed io cambio canale e il farlo mi dà una soddisfacente felicità. Cambiare canale quando su Rai 1 appare Serena Autieri è una delle poche soddisfazioni che da abbonato Rai insoddisfatto mi prendo: pagare il canone e scegliere di non guardare Rai 1.

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I rischi che corre Caterina Balivo tornando nel pomeriggio di Rai 1

Cara Caterina Balivo, che coraggio che hai a ripresentarti con un programma quotidiano nel pomeriggio di Rai 1. Sì perché ci vuole coraggio a sostituire chi ti ha sostituita con un certo successo di pubblico, ovvero, Serena Bortone con Oggi è un altro giorno. Il tuo nuovo programma s’intitola La volta buona (dall’11 settembre alle ore 14 su Rai 1) e da quello che hai detto alla presentazione dei palinsesti Rai, vuole essere uno spazio televisivo spensierato e pieno di ottimismo:

“Dare il buon pomeriggio agli italiani, dalle 14 alle 16. racconteremo il territorio, le eccellenze italiane in tutti i campi. Storie che fanno bene al cuore, storie di vita anche difficili che hanno superato momenti difficili ma con risvolto positivo. Tanto intrattenimento con gli ospiti, con le interviste. Giochi da casa. Insomma, un pomeriggio spensierato guardando all’attualità ma anche con sorrisi e con allegria. Io penso che le persone abbiano bisogno di serenità, di eleganza, di un racconto della provincia italiana, io vengo dalla provincia, io sono cresciuta ad Aversa. Anche oggi a pranzo sono voluta andare da mamma, volevo parlare con le mie zie. Cioè ho voluto capire quale è il sentiment del pomeriggio di Rai 1. Quando sono andata via nel 2020 era un mondo cambiato, un mondo che a me non piaceva come a tutti non piaceva più quel mondo lì. E mi sono detta, io devo tornare quando ci sarà il pubblico in studio che mi potrà accogliere, dove ci potremo guardare in faccia e dove potremo gioire, commuoverci, giocare insieme. Ed è arrivato” (da rai.it/ufficiostampa dell’11 luglio 2023).

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Viva Rai 2 in Via Asiago: il “Basta!” che Fiorello ha deciso di non risparmiarci.

Fiorello a Tg2 Post l’8 giugno 2023: “Capisco i vicini che si lamentano, davvero, non li posso biasimare, e mi dispiace ma credo che Viva Rai2! non si possa fare in nessun altro luogo”. Poi, un mese dopo, Fiorello sul suo account Instagram (9 luglio 2023):
“Se si dovesse rifare Viva Rai2, non si farà in via Asiago.
Siamo alla ricerca di una nuova location. Se non riusciremo a trovarla entro novembre, Viva Rai2 sarà solo un bel ricordo. Ma noi contiamo di trovarla”.

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Giorgia Meloni Presidente del Consiglio e Pino Insegno conduttore de l’Eredità su Rai 1. La coincidenza che potrebbe segnare almeno una delle due carriere.

Giorgia Meloni, la presidente del Consiglio della Repubblica Italiana Giorgia Meloni, di certo non avrà sponsorizzato Pino Insegno come conduttore (da gennaio 2024) di uno dei programmi televisivi più seguiti della televisione italiana, l’Eredità su Rai 1.

Attore, doppiatore, conduttore televisivo, Pino Insegno non ha mai nascosto le sue simpatie politiche per Giorgia Meloni per la quale ha recitato una citazione dal Signore degli anelli sul palco del comizio di chiusura della vincente campagna elettorale 2022.

Ogni cittadino, ogni personaggio pubblico del mondo della cultura, delle arti, dello sport e dello spettacolo ha il diritto di manifestare il proprio gradimento politico. Così come ogni cittadino, ogni telespettatore, ogni giornalista, ogni blogger, ha il diritto di fare una sottolineatura.

Pino Insegno condurrà a settembre anche il preserale di Rai 2, Mercante in fiera, un format giochino che ha già condotto su Italia 1. Ma il ritorno di Insegno su Rai 1 con l’Eredità è certamente la notizia più succosa.

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Tg1: edizione straordinaria suPrigozhin che si è ribellato a Putin e con i mercenari marcia su Mosca.

Perla Di Poppa dà la linea a Francesco Maesano dicendo: “È iniziato il vertice con la premier Meloni a Palazzo Chigi”.

Maesano: “No, il vertice non è iniziato. La premier è ancora in volo. Forse il vertice si terrà in modalità on-line”. Al rientro in studio la giornalista si giustifica: “Le notizie cambiano di minuto in minuto”. Il Tg1 della Rai è messo così?

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Laura Tecce non rafforzerà in Rai il pensiero di destra, tutt’altro

Laura Tecce è una “punta di diamante” delle nuova Rai. Il titolo del suo programma #underdog è ispirato ad una frase tratta dal discorso pronunciato alla Camera dei Deputati da Giorgia Meloni per il suo insediamento come Presidente del Consiglio: “Rappresento ciò che gli inglesi chiamerebbero l’underdog. Lo sfavorito, che per affermarsi deve stravolgere tutti i pronostici. Intendo farlo ancora, stravolgere i pronostici”. Il programma di Laura Tecce con un titolo così “accattivante” va in onda su Rai 2.

La rete che già ospitava Onorevoli confessioni, un programmino di seconda serata in cui Laura Tecce si distingueva per intervistare i politici a casa loro ed essere più gentile e avvolgente di Anna La Rosa.

“Certo che l’idea mi è venuta sentendo lei (ndr. Giorgia Meloni). Ma il programma non fa parte di nessun nuovo corso”.
(Dalla intervista rilasciata ad Antonella Baccaro su corriere.it del 11/5/2023)

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La Rai fa un comunicato stampa per dire che esclude collaborazioni con Claudio Lippi: il thread di Caro Televip

La Rai esclude collaborazioni con Claudio Lippi per le sue  dichiarazioni riportate dalla stampa ritenute lesive dell’Azienda e dei suoi dirigenti. Fa sorridere che la Rai a tempo di record abbia fatto un comunicato in tal senso.

Una Rai così reattiva non si vedeva dai tempi dell’esclusione di Memo Remigi da Oggi è un altro giorno. Ma questi sono giorni di fuoco a Viale Mazzini. Si sta decidendo come sarà la nuova Rai post elezioni politiche 2022 e moltissimi equilibri traballano.

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La cronaca nerissima all’ora di merenda su Rai 1: un thread di Caro Televip

La cronaca nerissima è un argomento che imbratta il pomeriggio di Rai 1 da anni. La vita in diretta e Estate in diretta sono programmi che vivono essenzialmente dei racconti sulle storie dei morti ammazzati. Inviati, opinionisti e conduttori raggelanti.

Rai 1, la rete ammiraglia Rai, il pomeriggio alle ore 17 diventa un estenuante bollettino di omicidi ricco di dettagli, ricostruzioni, testimonianze di parenti, conoscenti ed amici delle vittime e degli assassini. Nessuna stagione televisiva si salva.

Autunno, inverno, primavera, estate: cambiano le temperature, i colori, gli abiti, ma la primizia di stagione all’ora della merenda pomeridiana per Rai 1 è sempre una interminabile scia di sangue provocata da quanto di più terribile possa generare la natura umana: togliere la vita ad una persona.

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Fabio Fazio lascia la Rai e firma per Warner Bros. Discovery: il thread di Caro Televip

Da non fan di Fabio Fazio dico che per la Rai perdere lui, il format ed il suo gruppo di lavoro è un indebolimento aziendale superiore alla perdita di un AD. In più, dopo la difficoltà iniziale che avrà sul Canale Nove (come accaduto a Maurizio Crozza), la Rai perderà il pubblico che continuerà a seguire Fabio Fazio.

Un concorrente in ascesa come Discovery Warner è in grado di rosicchiare audience ad una rete come Rai 3 che con Che Tempo Che Fa poteva contare su un titolo forte, consolidato, riconoscibile e affidabile. Fabio Fazio non è più quello che ha fatto flop su La7.

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Cinque minuti di Bruno Vespa in access primetime su Rai 1: il thread di Caro Televip

Cosa potrà mai dire Bruno Vespa in #cinqueminuti dal lunedì al venerdì in access primetime che già non possa dire in 95 minuti di #portaaporta in seconda serata il martedì, il mercoledì ed il giovedì? Boh e pure mah. La Rai, oggi.

E così, la straripante Rai Pubblicità potrà commercializzare un nuovo spazio a cui attaccare spot prima dell’anteprima de #isolitiignoti. I #cinqueminuti di Bruno Vespa toglieranno più spettatori ai programmi interni o alla concorrenza? E, mi chiedo:…

Perché Bruno Vespa non ha fatto i suoi 5 minuti subito dopo che ha smesso di farli Enzo Biagi? Aveva il timore di non essere all’altezza? Oggi lo è? E, ancora. Tre spazi informativi Rai in access primetime non appesantiscono quella mezz’ora?

Vespa, Damilano e Tg2 Post. Due programmi su 3 dopo i tg: Tg1 e il Tg2. L’approfondimento giornalistico è importante ma quando è troppo presente a tutte le ore non allontana chi aspetta di trascorrere una serata di evasione guardando la televisione?

E ancora: questa frantumazione del palinsesto non frantumerà anche la pazienza dei telespettatori stanchi dei bla bla bla di approfondimento giornalistico? Per quanto mi riguarda Bruno Vespa ha frantumato la mia pazienza già da anni e non penso di reggerlo per ulteriori 5 minuti in più al giorno.

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