Antonio Banderas va al Mulino Bianco e s’infarina

Caro Antonio Banderas, gli spot del Mulino Bianco non mi hanno mai trasmesso l’atmosfera familiare che era nelle intenzioni dei creativi pubblicitari. Mi hanno sempre trasmesso una fastidiosa sensazione di costruito e di irreale. Nel corso degli anni sociologi e mass mediologi hanno pubblicato ricerche a iosa sulla famiglia italiana descritta dagli spot del Mulino Bianco. Ora, grazie a te, avranno un nuovo interessantissimo spunto. Tu, uno dei divi cinematografici più popolari, impegnati e ricercati, che interpreti il ruolo del mugnaio, l’uomo che abita nel Mulino Bianco e ne cura personalmente la produzione. L’irrealtà finalmente è manifesta. Tu e la tua compagna di avventure, la gallina Rosita, accogliete nel cuore del mulino in piena attività i visitatori e a ciascuno di loro offrite una prelibatezza fatta con le tue manine e con le uova di Rosita. Continua a leggere

Un brutto fine settimana da breaking news

Cari direttori di tutte le reti televisive, l’attentato alla scuola di Brindisi ed il terremoto nelle province di Modena e Ravenna hanno reso il fine settimana televisivo particolarmente triste. Come avviene sempre in queste occasioni avete, chi più chi meno, adattato i palinsesti alle esigenze informative dei vostri colleghi direttori di tg. Sul web ci sono state le solite polemiche se fosse opportuno mandare in onda o meno trasmissioni come La prova del cuoco (registrata) e Amici di Maria De Filippi (in diretta con pensiero iniziale di solidarietà e cordoglio per l’attentato alla scuola di Brindisi). Continua a leggere

Renzo Arbore, uno che la tv ormai la guarda e basta

Caro Renzo Arbore, sul nuovo Sette Tv del Corriere della Sera (in edicola oggi) c’è una tua intervista (a cura di Jessica D’Ercole) in cui torni a parlare di televisione nonostante tu dica: “Io la televisione la vedo, la giudico e la leggo l’indomani sui giornali, ma non ne parlo tanto. Tutte le mattine controllo i numeri dell’Auditel e mi rendo conto che la quantità paga molto di più della qualità”. In questa occasione hai stilato una classifica dei sette tele peccatori capitali (un giochino-rubrica del settimanale Sette Tv). Tra i tuoi colleghi piazzi Paolo Bonolis tra i lussuriosi perché “lui è l’uomo delle trasmissioni lussuriose” e Pippo Baudo tra gli invidiosi “Era il più invidioso ma oggi non lo è più”. Continua a leggere

Mauro Mazza ne è convinto: Rai 1 è un punto di riferimento per la qualità dell’intrattenimento televisivo

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, dopo Tale e Quale ed E’ stato solo un flirt? hai avuto il coraggio di mandare in onda anche Punto su di te, la tua terza novità di fine stagione tv. Il programma per fortuna è durato due sole puntate, giusto il tempo di sprecare un paio di passaggi televisivi in prima serata sulla rete ammiraglia Rai. Parlare di Punto di te sarebbe come parlare della festa di un paesino sperduto chissà dove alla quale sono interessati solo i membri della pro loco. Per definire Punto su di te basta dire che la conduttrice designata Paola Perego, si lo ripeto, Paola Pe-re-go!, lo ha abbandonato a pochi giorni dalla messa in onda perché “non c’erano le condizioni per andare avanti”. La conduttrice se ne sarebbe accorta all’ultima riunione con il gruppo di autori che le avevate messo a disposizione. Continua a leggere