Renzi a Porta a Porta dopo l’accordo elettorale con Berlusconi. I tweet di caro televip e di Alessandra Sardoni

Matteo Renzi all’inviato di Piazzapulita: “Lei è l’unico qui dentro che lavora alle nove di lunedì ma perché non lascia spazio ai quotidiani o ad altri?”.

Caro Corrado Formigli, l’inviato di Piazzapulita (La7) ha avuto un ruolo di primo piano durante la conferenza stampa tenuta dal segretario del Partito Democrativo Matteo Renzi, al termine del suo secondo “storico” incontro con Silvio Berlusconi. Renzi andava molto di fretta perché doveva prendere il treno per tornare a Firenze. L’incontro però era troppo atteso dai media per non rilasciare una dichiarazione. Così, si è presentato in sala stampa per dire che tra il PD e Forza Italia c’è profonda sintonia su tre temi: “riforma Titolo V, abolizione Senato elettivo e legge elettorale che rafforzi governabilità e bipolarismo e indebolisca il potere di veto dei piccoli partiti”. Non aveva voglia di andare oltre questa dichiarazione ma si è detto disponibile a rispondere ad un paio di domande anche se aveva la consapevolezza che sarebbero state inutili quanto le risposte. Perché?

Continua a leggere

Caro @matteorenzi entro quanti anni l’Italia avrà una nuova legge sul sistema radiotelevisivo proposta e spinta dal PD?

Matteo Renzi ci mette il cuore: l’accordo sulla legge elettorale si troverà. Lo ha detto, con pochissima convinzione, a Otto e Mezzo di Lilli Gruber.

Cara Lilli Dietlinde Gruber, se anche una intervistatrice esperta come te non riesce a prendere la giusta misura per gestire Matteo Renzi in diretta, allora la speranza di vederlo rispondere concretamente ad una domanda, diventa un sogno irrealizzabile. Ieri lo hai ospitato a Otto e Mezzo e per 35 minuti filati si è visto e sentito il solito Renzi che dice tutto e il contrario di tutto su tutto e tutti. Il fatto che stesse andando in onda su La7 dava una continuità televisiva alla tv delle vacanze natalizie durante la quale avete trasmesso tutte le repliche di Crozza nel Paese delle Meraviglie di cui la parodia del Matteo “ del fare” Renzi è uno dei pezzi forti. Ti dirò, ieri a Otto e Mezzo, Renzi ha detto molte meno cose della parodia di Crozza.

Continua a leggere

Non ce la vedo Bianca Berlinguer come direttore del Tg3 con un PD governato da Matteo Renzi

Cara direttore del Tg3 Bianca Berlinguer, è un momento non proprio idilliaco per essere il direttore del telegiornale più vicino al Partito Democratico. Le storiche divisioni e diatribe interne stanno vivendo una nuova stagione legata all’azione dirompente del rottamatore Matteo Renzi, ormai vicinissimo a diventare segretario del partito erede del Partito Comunista Italiano. Niente di più lontano dalla figura di tuo padre Enrico, grande segretario di quel grande partito. Oggi, guardare a quel P.C.I. è come guardare qualcosa che sembra non essere mai esistito.

Continua a leggere

Matteo Renzi a Quinta Colonna in tre tweet

Matteo Renzi a Porta a Porta: il backstage fotografico molto più interessante della trasmissione

Caro Bruno Vespa, il nuovo Matrix di Luca Telese al massimo ti farà il solletico, un po’ per la propria inconsistenza e molto perché, nonostante in tv nascano come funghi talk show di politica e attualità, il pubblico continua a dare a Porta a Porta la forza dei numeri con la quale puoi contrastare efficacemente critici e detrattori. Anche per i politici, nonostante facciano fatica ad ammetterlo, sei sempre il punto di riferimento; la terza camera del parlamento. Ieri ad esempio hai ospitato il predestinato presidente del consiglio, nonché messia del PD, Matteo Renzi. Prima della pausa estiva si era concesso il lusso di essere super-ospite di Bersaglio mobile di Enrico Mentana. All’inizio della nuova stagione televisiva si è concesso a Porta a Porta. I passaggi televisivi di Matteo Renzi sono sempre meno efficaci visto che ormai il suo bla-bla non è più una novità.

Continua a leggere

Bersaglio Mobile: Mentana, Travaglio e Damilano, tre grandi firme perse nel bla bla di Matteo Renzi

Caro Enrico Mentana, commentando su twitter la puntata di ieri di Bersaglio Mobile (su La7) con ospite Matteo Renzi, ad un certo punto ho fatto la previsione che l’ospite Renzi, di lì a poco, avrebbe provveduto a lanciare la pubblicità. E così è accaduto! No, non sono un mago, ho semplicemente visto come l’ospite Renzi, il politico Renzi, il probabile prossimo Presidente del Consiglio Renzi, ha abilmente preso in mano le redini della tua trasmissione impossessandosene. Dalle ore 21,15 a oltre la mezzanotte tu, Marco Travaglio e Marco Damilano, tre prestigiosi giornalisti, siete stati in balia del politico più chiacchierino del momento. Chi si aspettava un fuoco di fila di domande destabilizzanti è rimasto deluso.

Continua a leggere

Monica Maggioni intervista Matteo Renzi nella migliore tradizione del “Si faccia una domanda e si dia una risposta”

Cara direttore di RaiNews24 Monica Maggioni, il Festival Popsofia di Pesaro ha ospitato Matteo Renzi ed ha chiesto a te di intervistarlo. Non è stata un’intervista che passerà alla storia per l’incisività dell’intervistatrice e nemmeno per i contenuti espressi dall’intervistato, nella rilassante atmosfera tipica di un festival estivo, con il giornalista e il politico su un palco all’aperto e il pubblico che sorseggia un thè freddo dopo una giornata trascorsa in spiaggia. Una di quelle atmosfere che sarebbe un peccato guastare con un’intervista incalzante ed incisiva. Sono quelle interviste in cui l’intervistatore si bea di essere l’intervistatore e questo gli basta per giustificare la propria giornata lavorativa. In tal senso la prima domanda non può che essere la domanda a piacere: la rottamazione.

Continua a leggere

Non solo Amici di Maria De Filippi: Matteo Renzi concede una intervista al Tg5, tra le margherite e con la panchina di Notting Hill sullo sfondo

Caro direttore del Tg5 Clemente J Mimun, il profeta del centrosinistra Matteo Renzi, ieri ha rilasciato al tuo tg un’intervista con dichiarazioni che oggi fanno titoli su tutti i giornali. I titoli non riguardano la sua attività di sindaco di Firenze. Renzi fa notizia perché, dopo aver perso le primarie contro Pierluigi Bersani ed aver giurato che sarebbe tornato a fare solo il sindaco di Firenze, ADESSO!, che le elezioni ci hanno restituito un’Italia ingovernabile, lui si propone come candidato premier contro Silvio Berlusconi. Tra qualche giorno dovremmo aver un nuovo Presidente della Repubblica, il quale, davanti allo stallo politico potrebbe anche decidere di sciogliere le Camere che lo hanno appena eletto. Non sono in molti a crederci, ma si potrebbe tornare preso a votare. Renzi e Berlusconi sembrano essere quelli che più di tutti vogliono tornare a votare e parlano come se già fosse cominciata la nuova campagna elettorale.

Continua a leggere