I piatti vostri non è la strada migliore per un genere televisivo inflazionato come quello dei programmi di cucina

Caro Andrea Cocco del Grande fratello non so che numero, chi questa estate ha fatto zapping in cerca di refrigerio non ha potuto sottrarsi al bombardamento di promo che l’emittente Arturo ha fatto per lanciare un programma per il quale ha avuto l’idea di affidare a te la conduzione: I piatti vostri (ore 20.35 sul canale 221 del digitale terrestre). C’era proprio bisogno di un altro programma sulla cucina che è il genere più inflazionato della tv? Se è vero che il canale Arturo fa parte del gruppo editoriale LT Multimedia che della cucina si occupa in varie testate non solo televisive, è anche vero che ad ispirare la nascita di un ulteriore programma del settore avrebbe dovuto esserci un’idea brillante. Chi ha pensato a I piatti vostri questa brillantezza non l’ha avuta.

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Gli spettacolini nei centri commerciali non li fanno solo gli Amici di Maria De Filippi

Cara Angela Rafanelli, dopo il bagno di folla in piazza Castello a Torino come presentatrice degli Mtv Days oggi sarai una dei protagonisti della festa per il compleanno del Centro Commerciale Primavera a Centocelle (Roma). Voi televip siete versatili e non avete problemi a passare dalla folla giovane alla folla delle famiglie di un quartiere popolare metropolitano impegnate nella corsa (lenta) dei saldi. Non intervisterai un rapper arrabbiato o la superstar Giorgia ma qualche bambino intimidito dalla confusione, sbattuto sul palchetto dal papà che vuole fargli la foto insieme a Melita del Grande Fratello non so che numero. Continua a leggere

Ma quale Ilary, per far resuscitare il Grande Fratello ci vuole Belen

Cara Alessia Marcuzzi, vederti solo negli spot col bifidus ti restituisce una dimensione casalinga più concreta rispetto a quella di padrona di casa del Grande Fratello 12. In un solo vasetto dello yogurt che pubblicizzi c’è molta più sostanza che in 9 mesi di Grande Fratello (ed ha anche una funzione socialmente più utile). E’ stata una stagione televisiva difficile per te. Ti eri preparata a guidare quella che credevi essere la solita formula 1 della tv generalista e invece ti sei ritrovata a lottare per la seconda fila. Ora si fanno insistenti le voci che vorrebbero mettere in discussione il pilota anziché il costruttore, la macchina, gli ingegneri ed i meccanici. Si parla di una tua sostituzione alla guida del Grande Fratello 13. Continua a leggere

C’è muffa-fuffa nella casa del Grande fratello 12

Cara Alessia Marcuzzi, se l’Isola dei famosi non fa ridere i suoi concorrenti a causa dei morsi della fame che li attanagliano, il Grande fratello fa piangere i suoi concorrenti per le solite storie di corna. Domenica sera, il tuo ingresso in studio ha calamitato la mia attenzione. Indossavi una tunica minigonnata salmonata che mi ha immobilizzato davanti a Canale 5 nell’incertezza di chiedermi se considerarla un abito da vestale o una vestaglia da camera. Il tempo di rispondere a questa domanda e sono finito nella rete della storia con cui hai aperto la serata: una storia di corna. O meglio, la solita storia di corna di cui il Grande fratello si ciba da anni. Eppure sentivo che quella storia di corna aveva qualcosa di diverso e il presentimento si è rivelato attendibile. Continua a leggere

Sherlock e Nikita: sempre meglio che Ruffini e Belen

Caro direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, non mi capita spesso di seguire di filato la tua programmazione di prima e seconda serata. Ieri l’ho fatto e non me ne sono pentito. Hai trasmesso in prima visione tv il nuovo Sherlock che vive ai nostri giorni ma indaga con la tecnica della deduzione come il suo predecessore temporale ottocentesco. Il personaggio di Conan Doyle vive un momento d’oro anche al cinema con il secondo film della nuova era tutta effetti speciali e azione firmata dal regista Guy Ritchie. Continua a leggere

Jersey Shore e la nobile arte della tragedia

Cara Alessia Marcuzzi, mentre tu ti affanni a far diventare dei personaggi temporanei i concorrenti del Grande Fratello 12, Mtv Italia manda in onda Jersey Shore, il reality tamarro che i personaggi li ha già creati ed affermati a livello internazionale. Il confronto è impietoso nei confronti dei concorrenti del GF: i tamarri di Jersey Shore sono molto più interessanti. L’esperimento di Jersey Shore sia dal punto di vista sociologico che dal punto di vista televisivo è molto più completo di una qualsiasi edizione del Grande Fratello per un motivo semplicissimo: i tamarri sono sempre gli stessi dalla prima edizione. Continua a leggere

Come dare un senso alla prossima edizione del Grande Fratello

Cara Alessia Marcuzzi, il primo lunedì del Grande Fratello senza Fiorello vi siete sentiti così sicuri che avete allestito una puntata più insignificante del solito. Solo così si spiegano le ospitate di Giucas Casella e della ex concorrente del Grande Fratello non so che numero, Guendalina non so il cognome. Il primo ha riproposto il suo cavallo di battaglia della tv primi anni ’90: il camminamento sui carboni ardenti. Una di quelle cose che quando la rivedi pensi a quanto la tv fosse inguardabile già allora. Guendalina non so il cognome, invece si è prodotta in un ingresso da star nella casa tra gli applausi del pubblico e dei concorrenti i cui volti erano illuminati dalla immensa sorpresa che avete voluto regale loro. Continua a leggere