Caro Televip: tutti i post su X e Threads di agosto 2024

Sono un abbonato Rai. Sui social e sul blog esprimo le mie opinioni dal 2003 sulla sua programmazione. È un diritto costituzionale (art.21). Cosa che sto facendo anche sull’Olimpiade Parigi 2024. Da appassionato preferirei guardare sul servizio pubblico Rai, gli sport meno conosciuti che in occasione delle olimpiadi meriterebbero la visibilità che è nello spirito olimpico del CIO. Se di uno sport famoso si trasmettono troppe ore scrivo che secondo me è un errore “olimpico”. È libertà di opinione. (1 agosto 2024)

Federico Calcagno imperterrito continua il suo bla bla bla con annotazioni biografiche delle atlete, dei tecnici e di chiunque. Per fortuna la telecronaca vera la fa Stefano Pantano. Però è uno strazio per le orecchie ascoltare il giornalista di #raisport #paris2024 (1 agosto 2024)

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Estate televisiva 2024: solo palinsesti per riempire gli spazi tra un blocco pubblicitario e l’altro

La mia disaffezione per la televisione generalista gratuita in chiaro, che è ormai cronica
durante la programmazione autunnale, invernale e primaverile, diventa asfissiante
durante l’estate fatta di repliche e di programmi e conduttori che nemmeno sotto l’ombrellone risultano accettabili.

Rai, Mediaset, La7, TV8 e tutto il cucuzzaro di reti marchiate Warner Bros Discovery hanno coperto i palinsesti estivi con gli avanzi di magazzino.

I pochissimi programmi in prima visione Rai sono gli stessi titoli da tempo immemore lasciati in balia della inesistente fantasia di inamovibili direttori di genere che ripetono all’infinito modelli produttivi obsoleti.

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Il lessico sul fine-vita a Uno Mattina Estate: non si è capita una parola.

Monsignor Vincenzo Paglia è ospite di Uno Mattina Estate per presentare un volumetto di 88 pagine in cui “La Pontificia Accademia per la Vita”, di cui è presidente, vuole divulgare l’opinione della Chiesa sul tema del “fine-vita”.

Il volumetto s’intitola: “Piccolo lessico del fine-vita” ed ha come obiettivo primario quello di spiegare il significato di concetti complessi come: eutanasia, fine-vita, suicidio assistito, sospensione delle cure.

Il conduttore di questo spazio di Uno Mattina Estate è Alessandro Greco che si aiuta leggendo dei “cartelli” che riportano la definizione di ciascun concetto. Risultato? Non si capisce un concetto.

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Parigi 2024, la “grande” Francia e l’inquinamento della Senna: che flop!

La Francia ha sfoggiato un grande show sulla Senna per la cerimonia di apertura dei Giochi della XXXIII Olimpiade.
È la stessa Senna inquinata, un giorno sì ed il seguente no, dove si sono tenute le gare di triathlon mettendo a rischio la salute degli atleti.

Oggi il Belgio ha ritirato la propria squadra dalla staffetta mista di triathlon dopo che la sua atleta Claire Michel, che aveva partecipato alla gara individuale nella Senna, si è sentita male. Ancora non si sa se l’infezione da Escherichia coli sia dovuta alla sua gara nella Senna ma anche la Svizzera ha avuto un analogo problema con un suo atleta.

Non è bastato un investimento di 1,5 miliardi di dollari per garantire di poter nuotare in sicurezza. Il 17 luglio svorso la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, ha indossato la muta e si immersa nel fiume a favore di telecamere. Ma oggi la situazione è tutt’altro che chiara e limpida.
La “grande” Francia sta facendo una grandissima figura de merde.

Caro Televip: tutti i post su X e Threads di luglio 2024

Ma la TIM che continua a trasmettere lo spot “TIM La forza delle connessioni” con Luciano Spalletti e alcuni giocatori della nazionale di calcio non ha uno spot di riserva con Chiara Ferragni? Quando si dice una sponsorizzazione azzeccata! Ultraveloce! (1 luglio 2024)

Stagione tv 2024-2025: con l’arrivo di Flavio Insinna, La7 diventa definitivamente inguardabile al pari di Rai 1, Rai 2, Rai 3, Retequattro, Canale 5 e Italia 1. (5 luglio 2024)

Anthony Taylor, il peggior arbitro della storia recente del calcio, colpisce ancora: nega un rigore alla Germania che poi viene eliminata dalla Spagna ai quarti di finale di #EURO2024   . Continuare a dargli questo potere è un delitto contro lo sport. (5 luglio 2024)

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Parigi 2024 e la scelta di non fare la cerimonia di apertura nello stadio

Amo lo sport da sempre. Seguire le olimpiadi in televisione è una abitudine da sempre. La cerimonia di apertura all’interno dello stadio, che da quel momento diventa olimpico, è uno dei momenti indimenticabili per un telespettatore. La sfilata festante degli atleti, una delegazione dietro l’altra, le bandierine sventolate, le divise coloratissime, i tantissimi volti che restituiscono tutto l’entusiasmo dei partecipanti. E poi lo schieramento sul campo in attesa del giuramento degli atleti, dei giudici e della frase di apertura dei giochi da parte del presidente della nazione organizzatrice.

E l’accensione del braciere, simbolo di tutti i simboli olimpici. Sì, anche lo show è importante. Negli anni, ne ho 60, ne ho visti di meravigliosi, coinvolgenti ed emozionanti. Ma lo sport olimpico ha una sacralità che solo l’accensione del braciere all’interno dello stadio può rappresentare. Usare una mongolfiera come braciere mobile vuol dire rinunciare all’abbinamento atleti-stadio-fuoco sacro nel braciere che ha rappresentato le olimpiadi moderne dalla loro nascita fino a ieri, quando la Francia ha rotto una tradizione magica e incancellabile.

L’olimpiade di Parigi 2024 si è aperta con uno show sulla Senna rovinato dalla pioggia. Ma è stata la scelta di non fare la cerimonia di apertura all’interno dello stadio a rendere l’inizio di questa olimpiade solo uno show.

Amadeus ed i suoi autori: per i Festival di Sanremo 2023 e 2024 alla Rai multe da AgCom per oltre 380mila euro. E c’è chi li rimpiange. Boh e pure mah.

Amadeus ha diretto e condotto cinque Festival di Sanremo di grande successo di pubblico e di critica. Dalla prossima stagione sarà il personaggio di punta del gruppo Warner Bros Discovery. Molti giornalisti professionisti specializzati sulla televisione hanno criticato la Rai perché secondo loro l’addio di Amadeus indebolisce l’Azienda.

La Rai è molto più debole di quanto possono pensare certe “firme”. Non sarà certo l’assenza di Amadeus ad indebolirla ulteriormente.

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Caro Televip: tutti i post su X e Threads di giugno 2024

Piero Chiambretti con Selvaggia Lucarelli come Nicola Porro con Giorgia Meloni. Il livello qualitativo più basso di un programma di bassissimo livello qualitativo. Povera Rai. #donnesullorlodiunacrisidinervi
(4 giugno 2024)

Primo momento raggelante dell’estate di Rai 1. A #UnoMattinaWeekly gli autori propongono il Musichiere. A condurlo c’è Carolina Rey, una di quelle che non riesco a capire perché le facciano fare tv, e Fabio Gallo che la subisce inerte. La Rai al suo minimo. (8 giugno 2024)

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Caro Televip: tutti i post su X e Threads di maggio 2024

Bizzotto e Adani ammiratori del Bayer Leverkusen. Rai Sport non si smentisce mai.

Stefano Bizzotto: “La Roma sembra aver accusato il colpo dello svantaggio”.
Adani: “Gli ultimi 25 minuti del Leverkusen sono paradisiaci”. E a voi due vi dispiace, vero? Rai Sport al suo peggio come sempre #EuropaLeague
(2 maggio 2024)

Giornalismo. L’ex bordocampista della nazionale adesso fa il coordinamento giornalistico: segnala al telecronista le presenze dei vip in tribuna. #raisport
(2 maggio 2024)

Bizzotto, Adani, Alla.
Grazia, Graziella e grazie alla pessima #RaiSport (2 maggio 2024)

Europa League. Bizzotto, Adani e Alla mi danno il voltastomaco
(2 maggio 2024)

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Due righe due sulla stagione autunno-inverno-primavera 2023-2024 della televisione generalista italiana gratuita in chiaro

Si va concludendo, mestamente, la stagione televisiva autunno-inverno-primavera 2023-2024. È stata l’ennesima tappa del lentissimo ed irreversibile processo di deterioramento dell’offerta delle tv generaliste gratuite in chiaro.

Dall’informazione all’intrattenimento non c’è stato un genere televisivo che abbia prodotto qualcosa di nuovo e di interessante da segnare come indimenticabile.

È una tv esanime che spera di sopravvivere con lo sporadico guizzo di qualche interprete. La ossessiva ripetitività di programmi, autori e protagonisti è diventata cronica e dimostra inequivocabilmente che il volere degli editori è quello di proseguire nell’appiattimento verso il basso dell’offerta, riducendo al minimo indispensabile i costi di produzione e massimizzando gli introiti pubblicitari.
Una mera corsa al profitto offrendo prodotti dozzinali e stantii.

La televisione italiana oggi è un gigantesco contenitore di confusione disorganizzata destinata ad un pubblico assuefatto che la ingurgita distrattamente contribuendo in maniera determinante al processo auto-distruttivo del sistema tv-audience.