Si scrive Le tre rose di Eva ma si legge Falcon Crest, Dallas e Dynasty

Caro Luca Ward, incuriosito dagli alti ascolti che avete fatto, ho visto una mezza puntata di Le tre rose di Eva (su Canale 5 il mercoledì alle 21.15). Il primo impatto visivo l’ho avuto con una inquadratura molto sensuale di Anna Safroncik sdraiata sul letto a dormire in elegante lingerie. Le tre rose di Eva è una saga familiare tra il giallo sentimentale e la soap opera pura. Due famiglie in lotta per il potere ed il denaro, tra intrighi, delitti e passioni, raccontati nello scenario verdeggiante della campagna toscana. La storia d’amore impossibile tra due giovani delle famiglie rivali è di certo uno dei fattori vincenti della fiction anche se a me più che i Montecchi e i Capuleti è venuto in mente Falcon Crest. Continua a leggere

Nero Wolfe è un personaggio straordinario che regge ancora nell’era di CSI

Caro regista del nuovo Nero Wolfe Riccardo Donna, ero pronto a criticare l’ambientazione romana ma sono felice di non doverlo fare visto che Roma non c’è nel tuo Nero Wolfe. C’è una città che chiamate Roma ma non è Roma ed era questa la tua intenzione dichiarata nelle note di regia: “Ho pensato di raccontare una Roma diversa, eliminando volontariamente ogni riferimento diretto alla città e provando a renderla “molto americana”, ricreando un luogo immaginario dove ambientare i romanzi di Rex Stout, scritti tra il ‘30 e il ‘60 e ambientati a New York. Continua a leggere

Il Giovane Montalbano si è fatto subito volere bene

Caro Michele Riondino, il montalbanino (o Giovane Montalbano che dir si voglia) è stato un successo più grande di quello che dicono gli eccellenti ascolti. La sfida principale era quella di non far rimpiangere il montalbanone interpretato da Luca Zingaretti e ci siete riusciti. E’ di oggi la notizia che la Rai ha venduto Il Giovane Montalbano alla tv pubblica danese. Dunque inizia anche la carriera internazionale del montalbanino e l’abbonato Rai non può che esserne soddisfatto. Continua a leggere

Il ritorno di Nero Wolfe e l’ambientazione romana: sarà più pajata o cesaroni?

Caro Francesco Pannofino, indossare i panni di Nero Wolfe in uno sceneggiato televisivo della Rai (dal 5 aprile su Rai 1) è il sogno di qualsiasi attore che abbia a cuore gli anni in cui la Rai trasmetteva gli sceneggiati televisivi. Oggi si chiamano fiction e la Rai non le produce più nei suoi studi ma le fa realizzare da produttori esterni, in questo caso la Casanova Multimedia di Luca Barbareschi che, dopo anni in cui si è lamentato perché la Rai non gli dava la possibilità di realizzare le sue fiction, ora ne sta sfornando una dietro l’altra. Continua a leggere

Cronaca nera e fiction un matrimonio inevitabile

Caro amministratore delegato di Sky Italia Andrea Zappia, ieri il vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi ha ammesso che la crisi economica sta mettendo in crisi anche la sua azienda al punto che sta addirittura pensando di ridurre gli stipendi dei televip [ l’intervista di Marco Molendini de Il Messaggero ]. Ha citato voi di Sky tra i grandi concorrenti che hanno contribuito alla frammentazione del mercato televisivo (oltre che le tante emittenti che popolano il digitale terrestre). Non ha parlato della crisi del prodotto televisivo che manda in onda ma ha confessato che il Grande fratello ha bisogno di riposare e, visto che fino a ieri era il suo programma di punta, mi sembra una implicita autocritica al livello qualitativo della tv che ha prodotto. Continua a leggere

Come si sgonfia la passione e la sensualità della Certosa Th di Parma

Cara Alessandra Mastronardi, ho volutamente omesso di citarti nel post di ieri sulla Certosa Th di Parma perché sapevo che dopo la seconda puntata te ne saresti guadagnata uno tutto per te. Il personaggio di Clelia da te interpretato è stato il personaggio chiave della puntata di ieri, quello che avrebbe dovuto dare il valore aggiunto alla storia. Ma la storia era di fatto finita con la prima puntata e probabilmente anche la regista Cinzia Th Torrini se ne sarà accorta visto che nella seconda puntata ha tirato i remi in barca su un barca che già barcollava. Scesa la tensione per la passione tra Gina e Fabrizio avrebbe dovuto salire la tensione per la passione tra Clelia e Fabrizio ma niente da fare. Continua a leggere

La passione e la sensualità della Certosa Th di Parma: Don Matteo avrà chiuso gli occhi.

Cara Cinzia Th Torrini, se c’è un romanzo dove intrighi, passioni e amori impossibili abbondano, questo è La Certosa di Parma di Stendhal . Se c’è una regista che oggi può trasformare in fiction televisiva un groviglio di intrighi, passioni e amori impossibili, questa sei tu. Così Rai Fiction e France 3 ti hanno scelta come regista per la versione 2012 (su Rai 1, ieri la prima puntata e stasera la seconda ed ultima). Elisa di Rivombrosa ti ha consacrata come la regista specializzata nelle fiction passionali in costume e con La Certosa di Parma hai potuto anche andare oltre sfiorando, nelle scene più calde, l’erotismo. Continua a leggere