Il ritorno di Nero Wolfe e l’ambientazione romana: sarà più pajata o cesaroni?

Caro Francesco Pannofino, indossare i panni di Nero Wolfe in uno sceneggiato televisivo della Rai (dal 5 aprile su Rai 1) è il sogno di qualsiasi attore che abbia a cuore gli anni in cui la Rai trasmetteva gli sceneggiati televisivi. Oggi si chiamano fiction e la Rai non le produce più nei suoi studi ma le fa realizzare da produttori esterni, in questo caso la Casanova Multimedia di Luca Barbareschi che, dopo anni in cui si è lamentato perché la Rai non gli dava la possibilità di realizzare le sue fiction, ora ne sta sfornando una dietro l’altra. Il Nero Wolfe in bianco e nero con Tino Buazzelli è davvero uno dei pilastri della storia della televisione italiana. Qualsiasi confronto con quello sceneggiato lo si perde per definizione quindi da me non verrà fatto anche se nella scheda di presentazione del produttore c’è scritto: “Alla base c’è un occhio rivolto al passato: la serie, infatti, non ha come unico riferimento i gialli di Rex Stout, ma vuole stabilire un legame con la serie televisiva Rai della fine degli anni Sessanta interpretata dall’indimenticabile Tino Buazzelli. Inoltre c’è anche la volontà di mettere in scena, con un pizzico di nostalgia retrò, gli anni del boom economico italiano con personaggi coloriti ed ingenui, la nascita della televisione, lo sviluppo dell’industria nazionale, la creatività del design, della moda, della pubblicità, le prime emigrazioni dal sud e la nascita delle periferie, l’esplosione della musica leggera”. Progetto ambizioso a cominciare dalla ambientazione romana che già mi fa storcere il naso. Se è vero che accanto a te ci sarà il fedele Archie Goodwin (interpretato da Pietro Sermonti, lo Stanis che tanto faceva penare il tuo Renè Ferretti in Boris) è anche vero che ci saranno una serie di personaggi romani tipo un certo Spartaco Lanzetta della Garbatella che sulla carta mi dà l’idea di un Nero Wolfe alla pajata, se non cesarone. Caro Francesco Pannofino, la Rai non è Mediaset che ha girato solo due episodi di Maigret con Sergio Castellitto per vedere come andava e visto che è andato male ha chiuso il progetto. La Rai ha girato ben 8 puntate del tuo Nero Wolfe. Dunque avrai tutto il tempo di far affezionare il pubblico e di vincere questa sfida così ardita in cui ti sei coraggiosamente lanciato. Vincerla sarebbe per te una doppia soddisfazione perché d’ora in poi il tuo nome si legherebbe a quello di Nero Wolfe e non solo alla voce di George Clooney. Io da lettore di Stout già so che non sarò soddisfatto ma se il tuo Nero Wolfe servirà a far ripubblicare tutti i suoi gialli, benedirò il tuo sceneggiato, anche se a me la pajata all’americana non piace.

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16 risposte a "Il ritorno di Nero Wolfe e l’ambientazione romana: sarà più pajata o cesaroni?"

  1. Gorfan 28 marzo 2012 / 21:15

    Comunque i gialli di Nero Wolfe sono già in corso di pubblicazione (nelle intenzioni integrale) presso Beat. Anche discreta, la riedizione …

    • akio 29 marzo 2012 / 07:18

      si gorfan ho visto la collana beat è uscito il secondo titolo. grazie per la conferma!

  2. viga1976 28 marzo 2012 / 14:50

    Renè e Stanis,avrò questo pensiero per tutta la durata della serie.Come potrà non piacermi?

    • akio 28 marzo 2012 / 16:20

      ma come? se sarà tutto pajata e cesaroni a te piacerà!…. stramaccione che non sei altro… il prossimo allenatore dell’inter sarà claudio amendola?

      • viga1976 28 marzo 2012 / 16:35

        ah coso penza ar tuo pischello spagnoletto eh!

        ps:no se mi scade nel romanesco brignano/cesaroni no…mi deludono

      • akio 28 marzo 2012 / 17:15

        sei scoretto… costringermi a pensare ar scucchia luigi enrico

  3. margueritex 28 marzo 2012 / 13:55

    mumble mumble…sì io me lo ricordo Nero Wolfe, parlava italiano no????
    beh, senti, ho bisogno di un consiglio di lettura: vorrei acquistare finalmente un libro, e sono incerta tra questi autori, per favore, tu che te ne intendi, Akio, dammi un consiglio!!!

    Barbara D’urso, Pupo,Alba Parietti, Dalila Di Lazzaro, Carlo Conti.
    secondo te quale ha scritto veramente un’opera letteraria che possa rimanere per sempre impressa nella mia mente????

    • akio 28 marzo 2012 / 16:24

      maggie sei aggiornatissima sui televip che hanno libri in libreria… quindi saprai che quello di puppo è un giallo pubblicato da rizzoli… di più non so dirti perchè me li sono persi tutti quei capolavori… (alcuni dei quali molto intimi e sui quali avrei fatto fatica ad esprimermi…)
      ps. buazzelli parlava un italiano perfetto

      • margueritex 29 marzo 2012 / 05:45

        guarda Akio che io ho letto i titoli e sono tutti fantastici!
        adesso compro Pupo, poi vedo, nel caso a Natale ne compro un altro, e ti dico.
        Archie era Paolo Ferrari vero??
        mamma mia come sono vecchia, anche se il mio cervello non lo dimostra!

      • akio 29 marzo 2012 / 07:20

        anche l’italiano di paolo ferrari era eccellente vecchi attori di teatro (ma anche di cinema e tv) che hanno studiato all’accedemia e al centro sperimentale di cinematografia. rarità, oggi.

  4. massenzio 28 marzo 2012 / 10:07

    Date le premesse, posso essere alquanto pessimista?

    • akio 28 marzo 2012 / 12:56

      l’ambientazione romana non c’entra nulla con nero wolfe

  5. liberamente80 28 marzo 2012 / 09:37

    …mi ricordo quando insieme alla mamma, io e mia sorella guardavamo Maigret con Tino Buazzelli.
    Pannofino mi piace molto, speriamo che sia una cosa fatta bene. Almeno nel rispetto del personaggio, l’ambientazione, i dialoghi…..

    una caciarata come I Cesaroni nooooo! 😦

    • akio 28 marzo 2012 / 09:46

      maigret era con gino cervi e anch’io guardavo sia lui che buazzelli-wolfe (la passata stagione rai 5 lo ha ritramsesso la domenica pomeriggio ed era un piacere vederlo mentre in tv andavno in onda le arene, i quelli che e domenica 5)… l’ambientazione mi preoccupa moltissimo… i romanzi di stout sono molto caratterizzati a me sembra una scelta “assurda” vedremo… io spero davvero che inizi la ripubblicazione dei gialli di nero wolfe che ce ne sono troppe poche edizioni in giro. ciao libera!

  6. Alessandra 28 marzo 2012 / 09:01

    Questa è una notiziona!
    Non ne sapevo niente. Speriamo bene: a me Pannofino piace tanto, mi dispiacerebbe se lo “bruciassero” con qualche obbrobrio…

    • akio 28 marzo 2012 / 09:42

      che onore dare una notizia su “un giallo” a te! bacio.

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