Una prima proposta per il futuro televisivo di Emilio Fede: spalla su cui piangere per le corteggiatrici di Uomini e Donne

Cara Maria De Filippi, ieri si è conclusa (forse!?) la lunghissima soap opera Fede-Mediaset con il saluto di Emilio Fede al pubblico del Tg4. Non ha seguito il mio consiglio di eclissarsi dicendo “Questo non è un arrivederci; è un addio” ed ha detto esattamente il contrario “Questo non è un addio; è un arrivederci”. Siamo così diversi io ed Emilio e sono ben felice di non pensarla come lui. Non dirigerà più il Tg4 (anche se è convinto che ogni tanto gli faranno fare qualche editoriale) perché ha detto che è giusto lasciare spazio ai più giovani anche se lui si sente giovanissimo. Visto che ha rilanciato il suo amore per Mediaset è ovvio che si aggirerà per i corridoi in cerca di un posto in cui sedersi (pare che ieri abbia tentato di barricarsi nell’ufficio) e allora quale posto migliore del trono del tuo Uomini e Donne? No, non penso alla versione “Terza età” del programma perché come ti ho detto lui si sente giovanissimo. E non penso nemmeno a lui come ad un tronista (è felicemente sposato!). Emilio Fede a Uomini e Donne potrebbe essere il consigliere d’amore delle giovani corteggiatrici. Continua a leggere

Panariello esiste; è quello di Da Da Da

Caro Giorgio Panariello, stasera condurrai l’ultima puntata di Panariello non esiste (Canale 5). Per l’occasione avrai un numero esagerato di super ospiti: Renato Zero, Raffaella Carrà, Biagio Antonacci e Laura Pausini. I numeri dicono che non hai sbancato l’auditel e che come Checco Zalone hai risentito della lunga scia dell’effetto Fiorello che ha reso “minori” tutti gli ascolti di questa stagione tv (Festival di Sanremo escluso). Se fossi in te però io non guarderei i numeri ma riguarderei tutte le puntate dello show, concentrandomi sui momenti in cui sei stato da solo in palcoscenico. Se dopo esserti rivisto giudicherai divertenti e originali i tuoi monologhi allora saprai di avere un problema più grande di quanto io possa immaginare. Continua a leggere

Premio Regia Televisiva 2012: la responsabilità di dire chi è il migliore in tempo di crisi; della tv generalista e del Premio Regia Televisiva.

Caro Carlo Conti, l’autorefenzialità è uno dei mali non oscuri della tv e quindi i premi che la tv assegna a se stessa dovrebbero essere considerati come il male dei mali della tv. Ma non è così. I premi ai personaggi e ai programmi televisivi devono essere considerati un riconoscimento e una risorsa. E’ giusto riconoscere la qualità del lavoro di chi fa televisione e, certificarlo con un premio, non è esagerato, vista la importante funzione che la televisione ha nella società. Assegnare un premio ad un programma e ad un personaggio televisivo è anche una risorsa perché indica un modello di riferimento con il quale altri programmi e personaggi possono misurarsi e sposta l’asticella verso nuovi e più alti obiettivi di chi fa tv. Continua a leggere

La Domenica Sportiva: un monumento alla tv delle origini che ha bisogno di ridare un senso pieno al suo titolo

Caro Gene Gnocchi, La Domenica Sportiva ormai va in onda solo per meriti storici in quanto trasmissione più longeva della Rai. Ci sono dei monumenti che vanno tenuti in piedi anche se non sono più indispensabili. La Domenica Sportiva oggi è quasi esclusivamente un monumento alla televisione delle origini da rimarcare con la citazione del numero di puntate andate in onda. Ad un vecchio appassionato come te farà una certa tristezza dover aspettare l’orario dei terzi classificati ad avere il diritto di mandare in onda le immagini e le interviste relative al posticipo. Fa tristezza a me che faccio zapping figuriamoci a te che sei in studio con il compito di farmi interrompere lo zapping (la tua tristezza è comunque ben retribuita). Ti farà piacere sapere che domenica scorsa sei riuscito a farmi interrompere lo zapping. Continua a leggere

Nicola Savino non si arrende: ancora va in giro a parlare dell’Isola dei famosi

Caro Nicola Savino, eri in studio come sostituto conduttore, il giorno in cui Simona Ventura si lanciò anima e corpo dall’elicottero per approdare sull’Isola dei famosi decretandone di fatto la fine (in coda ti lascio il mio post necrologio dello scorso anno). Chissà se quel giorno già sapevi che l’avresti sostituita definitivamente nell’edizione di oggi; quella che non sarebbe mai dovuta nemmeno cominciare. Sta di fatto che da sostituto conduttore hai creduto nei tuoi mezzi al punto di voler essere il conduttore di una edizione fantasma dell’Isola dei famosi. E vai anche in giro a rivelare i tuoi desideri per la prossima edizione! Continua a leggere

Pier Silvio: l’uomo che salva le soap

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, ieri Canale 5 ha trasmesso un episodio speciale in prima serata di Centovetrine, la soap opera made in Torino a cui hai ridato la vita. Nei mesi scorsi avevate annunciato che la produzione sarebbe stata interrotta nell’ottica della riduzione dei costi. Ciò ha provocato la mobilitazione di attori e maestranze (prontamente documentata dal Tg3) che sembrava non potesse avere alcuna possibilità di successo. Poi però, ad un passo dalla chiusura, eccoti correre incontro alla produzione per rianimarla con il tuo intervento decisivo. Continua a leggere

Tolgo Canale 5, Italia 1 e Retequattro dai tasti 4, 5 e 6 del telecomando

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non credo di essere più nel target commerciale delle vostre reti generaliste gratuite perché per me è diventata una rarità guardarle. Da svariati mesi ci passo solo di sfuggita durante lo zapping. Canale 5, Italia 1 e Retequattro per me potrebbero anche sparire dall’etere e io me ne accorgerei quasi per caso e senza rimpiangerle. I tuoi inserzionisti non possono contare su di me come acquirente da voi consigliato all’acquisto dei loro prodotti. Forse rientro nel target commerciale delle tv a pagamento di Mediaset Premium ma questo non lo sapremo mai né tu e né io perché non ho nessuna intenzione di abbonarmi. Continua a leggere