Ballando con le Stelle 2023 in due post su X di Caro Televip

Lino Banfi annuncia il ritiro dopo la terza puntata e Milly Carlucci “congela” la decisione per convincerlo a rimanere così da poterci fare un “blocco” nella quarta puntata. Ballando con le Stelle di tutti gli show Rai è il più ripetitivo e noioso.

Ricky Tognazzi si mostra infastidito per i commenti di Selvaggia Lucarelli sulla moglie Simona Izzo che dalla platea lo offusca. Ballando con le Stelle di tutti gli show Rai è il più ripetitivo, noioso e petulante.

Continua a leggere

La volta buona con Caterina Balivo su Rai 1: un mini thread di Caro Televip su una gag della prima puntata.

Prima puntata di #LaVoltaBuona ovvero del ritorno di Caterina Balivo nel daytime pomeridiano di Rai 1. È impossibile farmi rimpiangere Serena Bortone ma è ugualmente insopportabile. Il programma è talmente vecchio che è già pronto per Techetechetè.

Però il problema principale del programma sono gli autori che riescono a far passare Caterina Balivo da insopportabile a inaccettabile già alla prima puntata. Dopo il giochino delle bolle di sapone, la conduttrice apre un ombrello in studio. È una gag.

Continua a leggere

I rischi che corre Caterina Balivo tornando nel pomeriggio di Rai 1

Cara Caterina Balivo, che coraggio che hai a ripresentarti con un programma quotidiano nel pomeriggio di Rai 1. Sì perché ci vuole coraggio a sostituire chi ti ha sostituita con un certo successo di pubblico, ovvero, Serena Bortone con Oggi è un altro giorno. Il tuo nuovo programma s’intitola La volta buona (dall’11 settembre alle ore 14 su Rai 1) e da quello che hai detto alla presentazione dei palinsesti Rai, vuole essere uno spazio televisivo spensierato e pieno di ottimismo:

“Dare il buon pomeriggio agli italiani, dalle 14 alle 16. racconteremo il territorio, le eccellenze italiane in tutti i campi. Storie che fanno bene al cuore, storie di vita anche difficili che hanno superato momenti difficili ma con risvolto positivo. Tanto intrattenimento con gli ospiti, con le interviste. Giochi da casa. Insomma, un pomeriggio spensierato guardando all’attualità ma anche con sorrisi e con allegria. Io penso che le persone abbiano bisogno di serenità, di eleganza, di un racconto della provincia italiana, io vengo dalla provincia, io sono cresciuta ad Aversa. Anche oggi a pranzo sono voluta andare da mamma, volevo parlare con le mie zie. Cioè ho voluto capire quale è il sentiment del pomeriggio di Rai 1. Quando sono andata via nel 2020 era un mondo cambiato, un mondo che a me non piaceva come a tutti non piaceva più quel mondo lì. E mi sono detta, io devo tornare quando ci sarà il pubblico in studio che mi potrà accogliere, dove ci potremo guardare in faccia e dove potremo gioire, commuoverci, giocare insieme. Ed è arrivato” (da rai.it/ufficiostampa dell’11 luglio 2023).

Continua a leggere

Luciana Littizzetto giudice di Tu sì que vales: il colpo di tele-mercato di Pier Silvio Berlusconi e di Maria mangiacaramelle De Filippi

Cara Maria mangiacaramelle De Filippi, l’autunno televisivo ti vedrà ancora una volta protagonista indiscussa degli ascolti del sabato sera con Tu sì que vales. Ma tu non ti accontenti di vincere: tu vuoi stravincere. E così non appena hai saputo che Luciana Littizzetto lasciava la Rai, avrai certamente chiesto a Pier Silvio Berlusconi di ingaggiarla per averla accanto a te nella giuria del talent show autunnale di Canale 5 e lui ti ha accontentato seduta stante.

Continua a leggere

Non sono una signora, lo show con le drag queen in onda sulla Rai. La prima puntata nei tweet di Caro Televip.

Non sono una signora è ben strutturato e ben montato. Le drag giudici brave nelle spiegazioni. I giudici vip poco spontanei. Alba Parietti incredibilmente rispettosa dei meccanismi del format. Poteva essere una baracconata ed invece è uno show gradevole.

Le tre giudici drag queen official sono la rivelazione di #nonsonounasignora  spiegano bene le tecniche delle esibizioni. Un velo pietoso invece sui 4 giudici vip che o sparano nomi a casaccio o non riescono a nascondere che hanno riconosciuto i concorrenti.

Tutto quello che non ha #ilcantantemascherato ce l’ha #nonsonounasignora a cominciare dalla conduttrice. Alba Parietti gioca con un format leggero e divertente.
Milly Carlucci ci esaspera con la sua errata convinzione di presentare uno show sorprendente.

Il lungo tira e molla ed i rinvii sulla messa in onda di #nonsonounasignora restano nei titoli di coda del programma in cui c’è scritto: “Rai 1 ha presentato”. Che sia andato in onda è comunque una vittoria di Stefano Coletta che, in questo caso, c’ha preso.

Continua a leggere

La cronaca nerissima all’ora di merenda su Rai 1: un thread di Caro Televip

La cronaca nerissima è un argomento che imbratta il pomeriggio di Rai 1 da anni. La vita in diretta e Estate in diretta sono programmi che vivono essenzialmente dei racconti sulle storie dei morti ammazzati. Inviati, opinionisti e conduttori raggelanti.

Rai 1, la rete ammiraglia Rai, il pomeriggio alle ore 17 diventa un estenuante bollettino di omicidi ricco di dettagli, ricostruzioni, testimonianze di parenti, conoscenti ed amici delle vittime e degli assassini. Nessuna stagione televisiva si salva.

Autunno, inverno, primavera, estate: cambiano le temperature, i colori, gli abiti, ma la primizia di stagione all’ora della merenda pomeridiana per Rai 1 è sempre una interminabile scia di sangue provocata da quanto di più terribile possa generare la natura umana: togliere la vita ad una persona.

Continua a leggere

Eurovision Song Contest 2023: la prima semifinale nei tweet di Caro Televip

***

La coreografia della Norvegia devo averla già vista da qualche parte. La cantante italiana, per qualità vocale, non rientrerà nella categoria “cervelli in fuga all’estero”.

La disco dance dei maltesi è brutta quanto la mancanza di intervento del loro governo in acque SAR.

Il serbo sussurra mentre la musica elettronica lo soverchia: un mix distruttivo per le orecchie.

Ascoltare il lettone e sperare che i suoi due chitarristi possano darsi una capocciata che metta fine a questo strazio di canzone.

Ma che hanno riammesso la Russia? Ah, no. Sono dei cosacchi portoghesi.

L’irlandese vestito alla Elvis attacca il pezzo con una sonorità degli U2, poi la canzone sviluppa e lui tira fuori la voce di Paperino. Teribbbile.

I croati mama trattora psicopat paragonati da Gabriele Corsi a Elio e le Storie Tese. Vabbè dai, lui è Gabriele Corsi non si può chiedergli di essere brillante.

La megamix campionatura di Israele m’ha fatto venì er mar de testa ma finora è la migliore.

I costumi dei moldavi nemmeno nei peggiori outlet.  Quello cor ciufolo già peggior protagonista di Eurovision 2023.

I due angioletti riccetti dell’Azerbaigian faranno i loro concerti in tutte le chiese sconsacrate del globo terracqueo.

La urlatrice svedese è una delle favorite? Allora Marco Mengoni ha già vinto.

La rappresentante di lista olandese me la cacci subito.

La canzone delle ceche ha un messaggio femminista molto forte. È per questo che hanno osato il rosa confetto.

L’incredibile Hulk finlandese non deve denunciare il suo fashion stylist ma il suo barbiere.

Il bambolotto svizzero è una specie di Blanco che non spacca i fiori.

Nemmeno questa scarsissima prima semifinale di Eurovision Song Contest 2023 si merita la cronaca insignificante di Gabriele Corsi e Mara Maionchi.

La mia disaffezione agli show della Rai è tale che ieri ho preferito un docu-film Netflix al ritorno su Rai 1 di una grande della televisione come Loretta Goggi

La mia disaffezione a Rai 1 non mi ha fatto seguire Benedetta Primavera a cui ho preferito il docu-film su Netflix sul mistero del volo Malaysia Airlines 370. Forse recupererò lo show di Loretta Goggi su Rai Play. Ormai sono un telespettatore Rai on-demand.

Ho perso proprio l’abitudine e la voglia di seguire gli show di Rai 1, Rai 2 e Rai 3. Preferisco eventualmente guardarli su Rai Play che nell’ultimo anno è molto migliorata ed è una buona opzione nell’offerta televisiva in streaming.

Stasera c’è Cattelan, ad esempio, lo guardo solo su Rai Play dove seguo anche un original come La conferenza stampa. Ho letto su Twitter che a Benedetta Primavera ci sono Luca e Paolo ed è stato ospite Flavio Insinna. Ecco, su Rai Play, li posso evitare.

Cinque minuti di Bruno Vespa in access primetime su Rai 1: il thread di Caro Televip

Cosa potrà mai dire Bruno Vespa in #cinqueminuti dal lunedì al venerdì in access primetime che già non possa dire in 95 minuti di #portaaporta in seconda serata il martedì, il mercoledì ed il giovedì? Boh e pure mah. La Rai, oggi.

E così, la straripante Rai Pubblicità potrà commercializzare un nuovo spazio a cui attaccare spot prima dell’anteprima de #isolitiignoti. I #cinqueminuti di Bruno Vespa toglieranno più spettatori ai programmi interni o alla concorrenza? E, mi chiedo:…

Perché Bruno Vespa non ha fatto i suoi 5 minuti subito dopo che ha smesso di farli Enzo Biagi? Aveva il timore di non essere all’altezza? Oggi lo è? E, ancora. Tre spazi informativi Rai in access primetime non appesantiscono quella mezz’ora?

Vespa, Damilano e Tg2 Post. Due programmi su 3 dopo i tg: Tg1 e il Tg2. L’approfondimento giornalistico è importante ma quando è troppo presente a tutte le ore non allontana chi aspetta di trascorrere una serata di evasione guardando la televisione?

E ancora: questa frantumazione del palinsesto non frantumerà anche la pazienza dei telespettatori stanchi dei bla bla bla di approfondimento giornalistico? Per quanto mi riguarda Bruno Vespa ha frantumato la mia pazienza già da anni e non penso di reggerlo per ulteriori 5 minuti in più al giorno.

Continua a leggere

Due righe due su Sanremo 2023 e la Waterloo di Canale 5

Maria mangiacaramelle De Filippi annientata dalla finale del Festival di Sanremo. C’è posta per te fa il 12.34% di share (2milioni 652mila telespettatori). Sanremo 2023 fa il 66% di share (12milioni 256mila telespettatori). La Waterloo di Canale 5.

Pier Silvio Berlusconi ha perso la sua sfida impossibile ma gli va dato atto di aver tirato fatto lo spirito dell’editore che non si arrende al competitor senza prima sfidarlo apertamente con la propria programmazione regolare.

Così come si deve dare atto in particolar modo a Maria De Filippi di aver accettato la sfida impossibile con spirito di dedizione aziendale (ben pagata). Non credo però che accetterà di rifarlo una seconda volta.