I Duran Duran super ospiti del Festival di Sanremo 2025 di Carlo Conti: la rivincita dei boomer

Caro Carlo Conti, io c’ero davanti alla tv quando Pippo Baudo ospitò i Duran Duran nel suo Festival di Sanremo del 1985. Avevo 21 anni e tu 23. Oggi siamo due boomer e nulla come il ritorno dopo 40 anni dei Duran Duran a Sanremo come super ospiti ci dà quella spinta di orgoglio di cui spesso si nutre chi aveva vent’anni negli anni ’80 del ‘900.

Nella eterna sfida tra Duran Duran e Spandau Ballet, all’epoca, io ero più per gli Spandau. Ma poi nel tempo per me pari sono stati anche perché non è che non ascoltavi i Duran Duran se eri per gli Spandau Ballet, facevi solo finta di non ascoltarli ed apprezzarli, soprattutto se alle ragazze che ti piacevano loro piacevano da impazzire.

Caro Carlo Conti, il tuo annuncio di questa ospitata, è una botta di vita per noi boomer. Una vera e propria rivincita.

Nell’era dei social media in cui essere boomer vuol dire, nel migliore dei casi, essere “antico”, vedersi celebrare nel 2025 sul palco dell’Ariston da una delle band musicali più iconiche di quegli anni è una piccola vittoria.

Certo, per te “i migliori anni” sono tutti, visto che conduci l’omonimo programma televisivo. Ma, ne sono certo, gli Anni ’80 di più.

Per noi boomer ventenni allora, quel giorno televisivo del 1985 è uno dei ricordi indelebili della nostra vita di telespettatori della Rai.

Certo, nel 2025, l’effetto nostalgia in negativo è uno dei rischi che corri ma visto il livello dei cantanti della generazione autotune in gara, il ritorno dei Duran Duran sarà certamente un successo. Per il Festival, per te e per tutti i boomer che non si sentono “antichi” ma parte di una storia generazionale importante e viva.

E daje!

Sanremo 2025: sempre meglio 12 co-conduttori che quei due che hanno monopolizzato gli ultimi 5 anni del Festival

Caro direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2025 Carlo Conti, hai annunciato i co-conduttori che ti affiancheranno nelle cinque serate tv più amate dagli italiani: Bianca Balti, Nino Frassica, Cristiano Malgioglio, Elettra Lamborghini, Miriam Leone, Katia Follesa, Mahmood, Geppi Cucciari, Alessia Marcuzzi, Alessandro Cattelan e se ci riesci a convincere (ci riesci, ci riesci) “due amici storici”, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni.
Riempire il palcoscenico di personaggi italiani per una sera è uno dei modi che la Rai negli ultimi anni ha trovato per sostituire gli ospiti stranieri che costano troppo.

I siparietti tra co-conduttori sono diventati “un must” di Sanremo. Ma soprattutto servono per far sfogare la carrettata di autori che scrivono il Festival anche in funzione di tutto il circo mediatico che ne parla a tutte le ore, tutti i giorni, per oltre un mese.

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Amadeus ed i suoi autori: per i Festival di Sanremo 2023 e 2024 alla Rai multe da AgCom per oltre 380mila euro. E c’è chi li rimpiange. Boh e pure mah.

Amadeus ha diretto e condotto cinque Festival di Sanremo di grande successo di pubblico e di critica. Dalla prossima stagione sarà il personaggio di punta del gruppo Warner Bros Discovery. Molti giornalisti professionisti specializzati sulla televisione hanno criticato la Rai perché secondo loro l’addio di Amadeus indebolisce l’Azienda.

La Rai è molto più debole di quanto possono pensare certe “firme”. Non sarà certo l’assenza di Amadeus ad indebolirla ulteriormente.

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La vita in diretta di Alberto Matano e il vaso di Selvaggia Lucarelli

La vita in diretta oggi ha dedicato un blocco a Chiara Ferragni e al Pandoro-gate. Ospite in studio Selvaggia Lucarelli che ha fatto scoppiare il caso e che sul caso ha appena scritto un libro intitolato “Il vaso di Pandoro”. Per tutta la durata di questo blocco, intitolato “Chiara Ferragni travolta dal Pandoro-Gate”, Alberto Matano ha tenuto il libro in modo che la regia potesse inquadrarlo più volte in dettaglio: 7 volte. 7.

È normale che un programma mostri la copertina del libro di un ospite. Non so se oggi La vita in diretta ha battuto ogni record inquadrando in dettaglio 7 volte la copertina del “vaso” di Selvaggia Lucarelli. Quello che so è che anche nel blocco di lancio del programma flop di Rai 1 L’acchiappatalenti, Milly Carlucci ha fatto i complimenti alla giudice del suo Ballando con le stelle Selvaggia Lucarelli, dicendo che ha comprato il libro e lo sta leggendo. La giudice ha chiosato che la pagano poco a Ballando, come a voler giustificare con questa battutina la benevolenza di Milly Carlucci.

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Festival di Sanremo 2025 e 2026: torna Carlo Conti come conduttore e direttore artistico. La Rai che ha delle certezze.

Non perdonerò mai a Carlo Conti di aver voluto Maria mangiacaramelle De Filippi come co-conduttrice del Festival di Sanremo nel 2017. Ogni volta che potrò lo scriverò.

Ma condivido la scelta della Rai di affidargli i prossimi due Festival di Sanremo. Non saranno due edizioni innovative ma la Rai non può permettersi di azzardare soluzioni estemporanee e lui è una certezza. Tra il rischio di non fare gli ascolti record e la certezza di fare ascolti altissimi anche se non da record, la Rai si gioca la seconda possibilità.

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Quel poco che ho visto delle prime 4 serate di Sanremo 2024: qualche tweetX di Caro Televip

Al gruppetto di affezionati che da anni seguono i live tweeting di Caro Televip sul Festival di Sanremo faccio le mie scuse perché non seguirò #sanremo2024 ogni sera per tutta la sua oceanica durata. Un saluto affettuoso al gruppetto. (6 febbraio 2024)

Per quale motivo la moglie ed il figlio di Amadeus hanno i migliori posti in prima fila al Teatro Ariston? Per ragioni di famiglia? Per meriti di famiglia? Il potere di essere la famiglia del direttore artistico? Boh e pure mah #Sanremo24 L’Italia, oggi. (6 febbraio 2024)

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La serata finale di Sanremo 2024 nel live tweeting di Caro Televip

Amadeus inizia la serata finale del Sanremello 2024 ringraziando il pubblico dell’Ariston per l’entusiasmo. Lo stesso pubblico che poi redarguisce perché disapprovazione la classifica provvisoria. Questo è il personaggio. #Sanremo2024

Il Sanremello gggiovane di Amadeus manda in soffitta Renga e Nek #Sanremo2024

E brava BigMama! Per come ha cantato e per quello che ha detto. Anche la canzone mi piace. Dovrebbe stare molto più su in classifica #Sanremo2024

Caro Gazzelle, presentarsi con gli occhiali scuri nella finale di Sanremo dovrebbe essere giusta causa per la squalifica. Canzone ascoltabile ma anche dimenticabile. #Sanremo2024

Caro Dargen D’Amico, presentarsi con gli occhiali scuri nella finale di Sanremo dovrebbe essere giusta causa per la squalifica. La canzone ha un messaggio impegnato se riesci a capire quello che dice in mezzo al boom boom boom! #Sanremo2024

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Il 2° posto di Angelina Mango nella serata cover di Sanremo 2024. Il thread di Caro Televip.

Il coraggio di cantare La rondine del padre: ieri Angelina Mango avrebbe potuto cantare qualsiasi altra canzone e avrebbe spaccato. Ha scelto di fare una canzone del padre, con quel testo, perché se non la fai a Sanremo dove la fai?

Avrebbe meritato la vittoria nella serata delle cover ma quando si partecipa ad una gara c’è sempre la possibilità di non avere ciò che si merita. La percentuale di voti assegnata da radio e stampa (?) ha determinato il risultato finale.

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Amadeus il grande, calcolatore

L’anno che verrà è lo show musicale di Rai 1 che accompagna gli italiani nel passaggio dal 31 dicembre al 1 gennaio: è lo show di capodanno. Oltre 4 ore di show pieno di canzoni allegre del passato che tutti conoscono e con le canzoni di Cristiano Malgioglio che conosce solo lui, in super playback ovviamente.

In televisione i tempi sono calcolati al secondo. Le scalette sono calcolate al secondo. Amadeus è un conduttore top player che pianifica al secondo la scaletta di uno show come quello di fine anno così come di una serata di Sanremo.

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A La Vita in Diretta le storie sui morti ammazzati anche a dieci giorni dal Santo Natale

A dieci giorni dal Santo Natale faccio più fatica del solito a giustificare le troppe pagine che La Vita in Diretta dedica alla cronaca nerissima. Penso che le tantissime storie di morti ammazzati dovrebbero essere ridimensionate durante tutto l’anno, figuriamoci in prossimità delle festività natalizie. Ma tant’è. La Rai, Rai 1, oggi è anche questa.

Alberto Matano raccoglie sistematicamente i racconti di inviati, opinionisti, criminologi, psicologi, parenti e amici delle vittime, con una freddezza impressionante. La sua è una conduzione seriale che giorno dopo giorno tratta le stesse storie con la convinzione di riuscire a dare sfumature e notizie differenti. Invece cambia solo l’ordine degli addendi e la somma non cambia. Il pubblico del programma, numeroso e fedele, è per me inspiegabilmente attratto da cotanta ridondanza.

Sì perché se il programma è così fortemente pervaso dalla cronaca nerissima è perché c’è una larga parte di pubblico interessato alle storie dei morti ammazzati e dei loro assassini. Si offre al pubblico ciò che il pubblico vuole. E anche un bel po’ di più, anche in prossimità del Natale.