Sanremo 2026 visto nei frammenti social, seconda parte.

Partendo da un livello ed ascolti bassi, il Festival del 2027 con Stefano De Martino alla conduzione è già un successo.

Fiorello si mette sempre in mezzo anche nell’insuccesso degli altri. Peraltro da lui auspicato nell’ultimo Sanremo di Amadeus. Coerenza sempre e solo pro domo sua.

Quindi Raf ha portato la figlia ballerina sul palco nella serata delle cover e il figlio è co-autore della canzone in gara. Cosa resterà di questo suo Festival.

Resuscitare la polemica Pausini-Grignani è proprio attaccasse ar fumo d’apippa.

Masini e Fedez favoriti per la vittoria. È già scritto: “La rivincita dei dannati”.

Sembra, pare, dicono che anche quest’anno sono in molte e in molti a sgomitare per sedere e farsi inquadrare in prima fila. Penso alla dura, angosciante e triste vita dei raccomandatori.

Ultim’ora: Carlo Conti potrebbe condurre anche l’edizione 2027. Ci saranno le elezioni politiche e serve un normalizzatore. De Martino e Gennarino potrebbero essere interpretati come troppo di parte?

Il duetto cover di Gianni Morandi e Tredici Pietro: ma quelli che sono stati annunciati come “con Galeffi, Fudasca e Band”, un padre non ce l’hanno?

Laura Pausini nelle conferenze stampa risponde a qualsiasi critica con quella dose minima di supponenza che la fa sembrare molto peggio di quella che sembra.

La modella russa Irina Shayk evita i commenti a carattere politico perché è venuta al Festival per celebrare l’amore, la musica, l’unità e l’energia positiva. Già, tutto ciò che il suo presidente Putin ha tolto all’Ucraina.

Francesca Fagnani che infila “che belva si sente” nella cover di “Parole, parole, parole” con Fulminacci è una auto-citazione divertente come le battute che non fanno ridere di Alessandro Siani.

Finisce Sanremo e inizia una guerra, con Usa e Israele che attaccano l’Iran. Non si può stare un attimo tranquilli.

Sanremo 2026 visto nei frammenti social, prima parte.

Anche chi come me non ha guardato nemmeno un minuto del Festival di Sanremo 2026 in televisione, non può sfuggire ai frammenti di cui sono pieni i social media.

Quindi un po’ di Festival, a pezzetti piccoli piccoli, l’ho visto anch’io.

La cosa positiva è che sui social puoi facilmente scrollare ed evitare tutte le parti che non ti interessano: nel mio caso ogni volta che vedo Laura Pausini.

La iper-frammentazione in teoria dovrebbe favorire la proposizione del “meglio di”, ma in pratica no.

Però qualche certezza ce l’ho anche dopo aver visto il Festival a pezzettini.

Dieci secondi di Lillo Petrolo valgono di più dell’intera carriera di Alessandro Siani.

La carriera di Vincenzo Schettini come influencer divulgatore è definitivamente finita all’una di una notte sul palco dell’Ariston. Ed è un bene per la scuola e la cultura italiana.

Il meglio della musica leggera italiana non è quella presentata a Sanremo. E non da oggi.

Elettra Lamborghini presa a piccolissime dosi è una star del nonsense.

Un bacio tra due donne è ancora una notizia. Boh e pure mah.

Per dimostrare quanto è inutile il Dopo Festival basta pensare che lo hanno fatto condurre a Nicola Savino.

Nella versione playback, le parole della canzone di Ditonellapiaga un po’ si capiscono.

Leo Gassmann non è simpatico  nonostante sia tifoso della Roma e Alessandro Gassmann rimane un grande rosicone.

L’Eurovision Song Contest quest’anno non lo vinciamo.

Perdere milioni di telespettatori ad ogni puntata è il risultato di un prodotto e di un cast non all’altezza della tradizione degli ultimi anni dello show. Difendere ad oltranza questo risultato non è professionale.

Tocca rimpiangere Emma, Elodie, Annalisa e Alessandra Amoroso. No, la Amoroso no.

Se il meglio è la performance di Tony Pitoni e Ditonellapiaga nella serata delle cover, che hanno vinto, beh allora Pucci vostri.

La crisi tra Valeria Marini e la madre: la Domenica delle Palme secondo nonna-bis Mara Venier e Domenica In

Nonna-bis Mara Venier non dovrebbe più essere alla conduzione di Domenica In per così tanti motivi che è impossibile elencarli tutti. Il format di lei che intervista i suoi amici a ripetizione ogni anno è, francamente, orribile.

Ogni anno dichiara che è la sua ultima edizione di Domenica In per poi dire “però se mi vogliono, rimango”. Non succede nemmeno nelle barzellette più scontate.

Non si contano le volte che ha intervistato il suo amico Al Bano per raccontarne la vita che è stata già raccontata all’infinito.

Ma la caratteristica che più mi irrita come telespettatore è il modo con cui conduce i momenti leggeri e quelli “commoventi”.

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Eleonora Daniele ha annunciato la morte di Papa Francesco con il suo stile di conduzione: quando la tv emozionale non sa dare una notizia.

Chi come me scrive post sulla televisione da un po’ di anni non si è meravigliato del modo in cui Eleonora Daniele ha dato in diretta la notizia della morte di Papa Francesco.

Lei è così. Così va in onda tutti i giorni, tutte le mattina con Storie Italiane su Rai 1.
La sua è una televisione emozionale in cui i drammi umani sono all’ordine del giorno.
Eleonora Daniele vive con intensità i drammi che racconta e se le arriva tra capo e collo la notizia della morte di un papa lei fa quello che sa fare perché lo fa tutti i giorni da anni:  le pause con le parole scandite lentamente tra una pausa e l’altra e sul volto tutta la sofferenza umana.

Lo fa da anni figuriamoci se non lo avrebbe fatto per annunciare la morte del papa.
Lei è così e così va in onda da anni.

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Sanremo 2025 sfata il falso mito dell’insuperabile Amadeus: perché gli italiani sono gli italiani.

Nessuno, me compreso, avrebbe scommesso un centesimo sullo stesso successo del Festival di Sanremo di Carlo Conti dopo i successi dei 5 consecutivi di Amadeus. Anche se Carlo Conti ne aveva già fatti 3 di successo.

E invece, gli italiani sono gli italiani.

Gli italiani guardano il Festival non perché Sanremo è Sanremo ma perché gli italiani sono italiani e in questa settimana ripongono poche speranze e tante certezze. Su tutte, la certezza che dà quello che molti considerano “un rito collettivo”, un modo a costo zero di essere al centro di una scena in cui chiunque può identificarsi perché qualcuno che è come sei tu, lo trovi.

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La prima serata del Festival di Sanremo 2025 commentata da Caro Televip

(11 febbraio 2025)

Stasera, fino a che il sonno non avrà il sopravvento, commenterò la prima serata di Sanremo 2025 come “tradizione” dal 2004. Prometto un cazzeggio superiore a quello del presidente USA Donald Trump.

Se a Gaia je togli l’autotune je resta solo la coreografia in stile tik tok.

Francesco Gabbani doveva diventare il nuovo Domenico Modugno. È rimasto un Gabbani qualunque.

Ok Rkomi è in gara a Sanremo 2025 ma di mestiere che fa?

La canzone di Noemi è da Festival. Lei è brava. Se la liberano dal vestito e riesce a fare anche le altre serate forse si piazza bene.

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I critici professionisti si accorgono solo oggi che il livello di Ballando con le stelle è basso.

Sono anni che scrivo che Ballando con le stelle è un programma brutto e che Milly Carlucci usa gli stessi meccanismi televisivi di Maria mangiacaramelle De Filippi per alzare gli ascolti.

Quest’anno ha sfruttato la presenza di Sonia Bruganelli le cui polemiche stantie con Selvaggia Lucarelli hanno riempito puntate su puntate fino al momento clou della “cacciata” del ballerino Madonia, compagno di vita della Bruganelli.

Prima della semifinale è stato alimentato il “caso Mariotto”, ovvero, il giudice che lasciando il programma nella puntata precedente ha consentito alla Rai di creare anche in altri programmi del daytime l’attesa sulla decisione di allontanarlo dal programma.

“Caso Mariotto” su cui la conduttrice ha giocato fino alle ore 23 della semifinale per poi svelare l’arcano: Mariotto ha chiesto scusa ed è stato riammesso come giudice. Una sceneggiata degna della peggiore tv commerciale.

Ma Ballando con le stelle è così da anni. Milly Carlucci fa questo da anni. Leggo giornalisti professionisti specializzati in televisione e spettacolo che oggi si dicono indignati per il trattamento riservato da Milly Carlucci al pubblico del sabato sera di Rai 1. La critica più dolce è “una presa per i fondelli del pubblico”.

Se la Rai, e non da oggi, ha abbassato così tanto il livello di questo show del sabato sera della rete ammiraglia, la colpa è anche di chi per professione fa il critico televisivo e non ha denunciato con continuità questa deriva inaccettabile di Rai 1.

Ballando con le stelle non è un talent show per vip ma una fabbrica di polemiche per un pubblico televisivo che se ne nutre ben sapendo che è questo il piatto forte del programma.

Questa è una Rai di cui i critici televisivi professionisti dovrebbero scrivere che “fa schifo”. Ma nessuno lo fa.

Tra un mese c’è il Festival di Sanremo e il “pass stampa” è ambitissimo.

Il lessico sul fine-vita a Uno Mattina Estate: non si è capita una parola.

Monsignor Vincenzo Paglia è ospite di Uno Mattina Estate per presentare un volumetto di 88 pagine in cui “La Pontificia Accademia per la Vita”, di cui è presidente, vuole divulgare l’opinione della Chiesa sul tema del “fine-vita”.

Il volumetto s’intitola: “Piccolo lessico del fine-vita” ed ha come obiettivo primario quello di spiegare il significato di concetti complessi come: eutanasia, fine-vita, suicidio assistito, sospensione delle cure.

Il conduttore di questo spazio di Uno Mattina Estate è Alessandro Greco che si aiuta leggendo dei “cartelli” che riportano la definizione di ciascun concetto. Risultato? Non si capisce un concetto.

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La vita in diretta di Alberto Matano e il vaso di Selvaggia Lucarelli

La vita in diretta oggi ha dedicato un blocco a Chiara Ferragni e al Pandoro-gate. Ospite in studio Selvaggia Lucarelli che ha fatto scoppiare il caso e che sul caso ha appena scritto un libro intitolato “Il vaso di Pandoro”. Per tutta la durata di questo blocco, intitolato “Chiara Ferragni travolta dal Pandoro-Gate”, Alberto Matano ha tenuto il libro in modo che la regia potesse inquadrarlo più volte in dettaglio: 7 volte. 7.

È normale che un programma mostri la copertina del libro di un ospite. Non so se oggi La vita in diretta ha battuto ogni record inquadrando in dettaglio 7 volte la copertina del “vaso” di Selvaggia Lucarelli. Quello che so è che anche nel blocco di lancio del programma flop di Rai 1 L’acchiappatalenti, Milly Carlucci ha fatto i complimenti alla giudice del suo Ballando con le stelle Selvaggia Lucarelli, dicendo che ha comprato il libro e lo sta leggendo. La giudice ha chiosato che la pagano poco a Ballando, come a voler giustificare con questa battutina la benevolenza di Milly Carlucci.

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Eurovision Song Contest 2024: la finale nei post su X di Caro Televip

Forza Angelina Mango! Spargi La noia in the world!

Angelina Mango è una numero 1. L’Italia è rappresentata da una grande cantante ed interprete. Vincere non è impossibile.

L’elettronica della canzone della Svezia è stata realizzata con una pianola Bontempi

Ucraina 💔

La presenza di Dardast nella canzone del Lussemburgo è evidente ma La noia j’è venuta molto mejo! Daje Angelina Mango!

Israele è favorita ma Angelina Mango è nettamente superiore. Forza Angelina Mango!

FORZA ANGELINA MANGO è stato già detto? Daje! Andiamoci a prendere questo Eurovision Song Contest 2024

La spagnola è una Ivana Spagna con un chirurgo plastico più bravo. Canzone inno da urlare. Potrebbe essere la sorpresa

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