Caro general manager Sky terrestrial channels Susan Wakefield, non ho fatto in tempo a manifestarti la mia delusione per l’idea di trasmettere Il Principiante con Emanuele Filiberto che già mi costringi a dirti brava per aver scelto di aggregare Cielo alle emittenti che trasmettono Servizio Pubblico di Michele Santoro (da giovedì 12 gennaio 2012 alle ore 21 sul canale 26 del digitale terrestre). Ti sei detta orgogliosa di questa scelta perché “Mai come in questo periodo è forte la richiesta da parte del pubblico di avere un’informazione indipendente”. Continua a leggere
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Una puntata di G’Day meno divertente di una telepromozione
Cara Geppi Cucciari, non sono fra i moltissimi che ritengono G’Day la migliore trasmissione dell’anno e che ti ritengono il personaggio televisivo rivelazione dell’anno. Dopo la puntata di G’Day di ieri, spero che sia tu che la trasmissione abbiate perso qualche credito verso il pubblico. Hai ospitato l’ex ministro della gioventù Giorgia Meloni. In questo periodo di lacrime e sangue per la manovra economica che colpisce gli italiani, trovo fuori luogo la presenza dei politici dell’ex governo nelle trasmissioni politiche, figuriamoci in una trasmissione divertente o pseudo tale. Continua a leggere
La corsa per fiction a ritirare i nostri soldi dalle banche
Caro Corrado Formigli, anche ieri ho preferito Servizio Pubblico di Santoro al tuo Piazzapulita come concilia-sonno ed ho sbagliato perché questa mattina al bar ho scoperto che ieri hai immaginato, tramite una vera e propria fiction, l’effetto più terribile di un possibile fallimento economico dell’Italia: la corsa dei risparmiatori a ritirare i loro soldi dalle banche. Un cliente del bar dove ho fatto colazione si è rivolto al proprietario dicendogli: “Hai visto ieri sera la fiction su La7… cò la gggente che trovava le banche chiuse e i bancomat che nun je davano li sordi? Hanno fatto vedè li giornalisti che intervistavano quelli che erano riusciti a ripiasse li soldi che je uscivano dalle tasche . Aòò! M’ha fatto impressione perché me so detto… ma tu ce penzi, si succede pè davero?”. Continua a leggere
Il fine di Fiore e quello di Saviano
di Mariano Sabatini dalla rubrica Fattore S su Metro, 23/11/01 Continua a leggere
Serena Dandini spalla perfetta di Checco Mentana
Cara Serena Dandini, ti sei presentata al pubblico di La7 andando ospite al TgLa7 di Enrico Mentana che ti ha accolta a braccia aperte sapendo che sei una delle migliori spalle che un battutista come lui può sperare di avere. Così, dopo qualche parola di prammatica “sono molto emozionata di iniziare questa nuova avventura” hai fornito il primo assist a Checco (Zalone) Mentana, dicendogli “a La7 sto già un po’ rassettando” e lui, prontissimo, “Si… ce n’è bisogno, qui…”. Continua a leggere
Noi che la domenica pomeriggio dopo il Kilimangiaro guardavamo Per un pugno di libri su Rai 3
Cara Licia Colò, ieri durante Alle falde del Kilimangiaro ti sei prodotta in una lezione sulla raccolta differenziata degli imballaggi della nostra spesa, da fare direttamente al supermercato. E’ un’idea che stanno sperimentando in Germania. Subito dopo aver lasciato le casse, i clienti del supermercato si recano ad un bancone dove un addetto li aiuta a disfarsi degli imballaggi dei prodotti appena acquistati. E’ possibile anche fare una prima pulizia di ortaggi e verdure da depositare nel contenitore dell’umido. A vederlo fare da te in tv sembra tutto molto facile (anche se il tuo aiutante ci mette svariati minuti per togliere un cavolo dalla busta troppo stretta in cui la produzione l’ha infilato). Continua a leggere
Lilli Gruber sempre preparatissima al cospetto del maestro Eugenio Scalfari
Cara Lilli Dietlinde Gruber, ospitare Eugenio Scalfari ad Otto e Mezzo su La7 ti dà ogni volta una profonda soddisfazione professionale. Averlo in studio tutto solo, tutto per te, ti riempie di orgoglio e non fai nulla per nasconderlo; altrimenti che servirebbe esserne orgogliosa? Lo avvolgi in un’atmosfera di santità giornalistica ma senza gli eccessi di Fabio Fazio (da cui Scalfari va per promuovere i suoi libri) che lo sommerge di applausi, infastidendolo (ricordo quella volta che gli disse “Ma perché applaudono, non ho ancora detto niente!”). Tu gli lasci tutto lo spazio che vuole e lo avvisi con larghissimo anticipo che lo interromperai per mandare la pausa pubblicitaria. Continua a leggere