Tv Talk sta ai televip come Porta a Porta sta ai politici

Caro Massimo Bernardini, Tv Talk (il sabato alle 14.50 su Rai3) è l’esempio più eclatante di autoreferenzialità televisiva spacciata per analisi critica. A questo enorme difetto, con il passare degli anni, se n’è aggiunto un altro immenso: il gruppo di Tv Talk si sente un gruppo di star tv. In questi casi la colpa è sempre dell’allenatore in campo quale tu sei. A Tv Talk i televip vengono con la consapevolezza che dopo la domandina apparentemente cattiva (di solito proveniente dai social network e non dalla redazione) arriva la vagonata di complimenti e di “analisi” positive da parte del gruppo di analisti. Caro Massimo Bernardini, tra te e Bruno Vespa non vedo alcuna differenza: siete due frecce all’arco di chi dice che i talk show televisivi tradizionali stanno per morire.

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Tweet con telescatto. La sfida dei tacchi tra le sorelle Parodi nella prima puntata di Cristina Parodi Live su La7

 

L’ira funesta del pelide Sottile e il vocabolario di un alto dirigente Mediaset

Cara giornalista Silvia Toffanin, tu che sei una giornalista, probabilmente saprai come mai tre tuoi colleghi come Paola Ferrari, Luca Telese e Salvo Sottile, sono così poco inclini ad accettare le opinioni negative sui loro programmi televisivi e sul loro modo di fare televisione. Paola Ferrari vuole querelare twitter, Luca Telese ha montato una polemica su twitter con il critico del Corriere della Sera Aldo Grasso e Salvo Sottile ha risposto su twitter con una mitragliata di tweet ad una articolo di Selvaggia Lucarelli pubblicato su Libero. Soprattutto quest’ultimo scontro mi ha fatto riflettere. Continua a leggere

27ma puntata di Servizio Pubblico: una puntata sprecata

Caro Michele Santoro, il tuo Servizio Pubblico va in vacanza lasciando i suoi fedelissimi telespettatori con una serie di incognite: ci sarà ancora Servizio Pubblico? Sarà ancora in multipiattaforma web-satellite-emittenti locali-radio? Finirà su La7 a fare la staffetta con Piazzapulita? Ci sarà ancora Marco Travaglio? Ieri sera hai rimandato le risposte al gossip estivo così come si conviene ad una star del tuo livello e ti sei concentrato sull’autocelebrazione promozionale. Per la 27ma puntata (impensabile ad inizio stagione che saresti arrivato fino a giugno) hai ospitato in studio Paolo Bonolis, Carlo Freccero, Luisella Costamagna, Ficarra e Picone, Massimo Ghini (tra il pubblico la regia ha più volte inquadrato un attentissimo Neri Marcorè) ed hai trasmesso le interviste a Gianni Boncompagni, Piero Chiambretti, Simona Ventura. Continua a leggere

I dialoghi tra Boh e Mah: Gad Lerner e la piccola soddisfazione che gli piacerebbe togliersi se tornasse in Rai

Boh: Gad Lerner tornerebbe in Rai gratis “per 6 mesi e non un giorno di più”, per togliersi la soddisfazione di tornare al Tg1.

Mah: gratis? Ma quale gratis! Caro Gad Lerner, io te la farei pagare carissima la possibilità di toglierti una soddisfazione del genere.

Quando zia Mara Venier fa i complimenti non si risparmia

Cara Mara Venier, durante La Vita in Diretta di ieri hai riempito di complimenti la tua collega Elisa Isoardi conduttrice di Uno Mattina. Era tra i tuoi ospiti e doveva commentare il servizio di Max Lazzari “su quali coppie vip si sposeranno prima?”: Hunziker-Trussardi, Satta-Boateng, Pellegrini-Magnini. Al momento di darle la parola hai provato a farla arrossire lasciando intendere che sai qualcosa della sua vita privata: “E se fosse Elisa Isoardi la prima a sposarsi? Non lo so, non lo so…”. Elisa Isoardi ha risposto “Me l’hai trovato?” mostrando l’anello al dito che però non è un diamante come quello che Trussardi ha regalato alla Hunziker ma l’anello che le ha regalato la mamma a quattordici anni. E tu hai indossato subito i panni della solita “zia Mara”: Insomma! Siete tutti giovani, belli, intelligenti. Mah… io faccio volentieri da Donna Letizia…”. Continua a leggere

In attesa che Fabio Volo si esprima sulle persone che nutrono verso di lui una sana indifferenza

Caro Fabio Volo, non sarò mai un bestsellerista da milioni di copie e dunque non saprò mai cosa significa vedere trasformati in film i miei libri ed interpretarli come attore protagonista. Nessuna rete televisiva mi farà mai fare un programma che inizia con la scritta “da un’idea di Akio” e con un attore che mi presenta urlando “Un uomo che non ha nulla da invidiare a se stesso!!!”. Non sarò mai tante cose che sei tu e forse proprio grazie a questo non riesco a capire perché ogni volta che ne hai l’occasione (sia un’intervista o una tua trasmissione) perdi un sacco di tempo a parlare di quelli a cui non piaci. Non riesco a capire perché uno che ha il successo che hai tu, continui a chiedersi perché c’è qualcuno a cui non piace. Continua a leggere