Cara Donatella Scarnati del Tg1, a 100 giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici di Londra 2012 hai intervistato Federica Pellegrini che è l’atleta simbolo della rappresentativa italiana: forte, giovane, bella, vincente, popolarissima (non a caso hai intitolato il servizio “Federica donna copertina”). L’atleta sente le responsabilità sulle sue grandi spalle di nuotatrice e ha detto che questa olimpiade è la più importante della sua vita. Sa che da lei tutti (oltre a parenti ed amici) si aspettano il massimo: l’Italia, il movimento sportivo italiano, i media, i suoi sponsor. Alla domanda sulla tensione pre-olimpica Federica risponde che è ancora presto e che comincerà a sentirla un mese prima. Continua a leggere
Tg1
Monti salva l’Italia dalle Olimpiadi: un motivo di riflessione anche per la Rai
Caro direttore generale della Rai Lorenza Lei, il presidente del Consiglio Mario Monti non ha firmato la lettera di garanzia economica da parte dello Stato Italiano indispensabile per presentare al Comitato Olimpico Internazionale la candidatura della città di Roma all’organizzazione delle Olimpiadi 2020. Una decisione che sta raccogliendo principalmente consensi. Chi conosce la storia dello sport sa che molte città ospitanti stanno ancora pagando i debiti accumulati per organizzare l’evento olimpico. Chi conosce la storia d’Italia sa che è impossibile garantire che i preventivi di spesa iniziali vengano mantenuti. Per non parlare degli sprechi e della mancata utilizzazione di impianti costruiti per i grandi eventi dei quali è costretta puntualmente ad occuparsi la magistratura. Continua a leggere
Settimana del Festival di Sanremo: dal golfo mistico, salvarsi si può, salvarsi si deve.
Caro Vincenzo Mollica, un giornalista che si occupa di spettacolo non deve necessariamente saper fare spettacolo ma, se ha una dote innata, perché non dovrebbe sfruttarla per dare ai propri servizi un taglio spettacolare? Ieri, in qualità di inviato del Tg1 al Festival di Sanremo, hai allungato il microfono ad Adriano Celentano, la grande star (non in concorso) del Festival di Sanremo 2012. Lo hai atteso all’uscita del teatro e gli hai confezionato una domanda articolatissima sul fatto che da cinque giorni sta facendo delle prove blindate senza che nessuno riesca a sapere cosa dirà, cosa farà, come lo farà. La telecamera ha inquadrato il volto impassibile di Celentano. Un volto scolpito, nato per finire nel pantheon degli showman. Celentano ha fatto scena muta. Continua a leggere
Telenovela Celentano a Sanremo 2012, conclusa la fase 1: tensione e attenzione, con il colpo di scena del compenso in beneficenza
Caro Vincenzo Mollica, dopo il tuo servizio nel Tg1 di ieri possiamo mettere la parola fine alla prima fase della telenovela “Celentano super ospite del Festival di Sanremo 2012”. Una telenovela alla quale ho fatto bene a non appassionarmi visto che la sceneggiatura era ampiamente scontata: grande clamore per l’annuncio di Celentano super ospite a Sanremo, grande incertezza sul suo contratto, grandi timori per i temi che tratterà, grandi polemiche sul suo compenso, Celentano che non sarà più super ospite a Sanremo, Celentano che sarà il super ospite di Sanremo, Celentano che devolve tutto il suo compenso in beneficenza. Tutto giusto in tempo per arrivare alla prima serata del festival con la dose di tensione ed attenzione massima. Continua a leggere
Non sarà così facile sostituire Minzolini: una proposta
Caro Corrado Guzzanti, grazie a Cielo (canale 26 del digitale terrestre) il popolo dei telespettatori della tv gratuita sa che Corrado Guzzanti ancora c’è. E’ ridicolo che in una tv in cui ogni due parole si pronuncia la parola talento, tu non abbia stabilmente uno spazio televisivo. Il tuo è un talento televisivo allo stato puro arricchito da una intelligenza fine e da una capacità di sintesi analitica della complessa attualità politica e sociale italiana. Ieri è andato in onda il tuo Recital 2009 ed ancora una volta hai dimostrato che si può fare una televisione di ottimo livello partendo dai contenuti e dalla loro rappresentazione in forma pungente, amara e divertente. Continua a leggere
Il piccolo naviglio di Minzolini
Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, l’ammiraglia dell’informazione Rai da te diretta somiglia sempre più al piccolo naviglio, quello della filastrocca, la ricordi?: “C’era una volta un piccolo naviglio, c’era una volta un piccolo naviglio, c’era una volta un piccolo naviglio, che non sapeva, non sapeva navigar. E dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimane e dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimane, e dopo una, due, tre, quattro cinque, sei, sette settimaneeeee…. Il piccolo naviglio imparò a navigar”. Caro direttorissimo del Tg1 Augusto Minzolini, niente da fare. Il tuo piccolo naviglio ne ha viste passare di settimane ma non ha ancora imparato a navigar nel mare dell’informazione televisiva e ha perso costantemente il suo storico primato di pubblico. Domenica sera ha toccato il minimo storico di share: 16,07%. Continua a leggere