Domenica Live alla ricerca dello share guadagnato da Domenica In.

Oggi il programma di Canale 5 era meglio organizzato di quello di Rai 1 che non può cullarsi sugli allori dei buoni risultati di ascolto ottenuti finora. Una D’Urso “meno” esagerata e un buon mix tra ospiti “normali” e trash. Il talk trash meno centrale. Il “cambio” c’è.

Oggi anche la “D’Urso intervista” è stata misurata come il personaggio che ne era protagonista: Cesara Bonamici.

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Ascolti: la vecchia Domenica In che batte sonoramente la tv trash di Domenica Live. Una gioia ogni tanto questa tv me la dà

Ascolti. La cosa più divertente in questo inizio di stagione tv è pensare quanto stanno rosicando a Mediaset per le sberle che Barbara D’Urso #domenicalive sta prendendo da Mara Venier #domenicain anni e anni di spavalde certezze, annullate in poche settimane.

Due tweet sulla conduzione di oggi della Vita in diretta di Rai 1

Francesca Fialdini fa una domanda alla sorella di Stefano Cucchi, Ilaria: “Una domanda da donna. Come stai Ilaria?”. Non capisco perché era indispensabile la premessa “al femminile”.

Tiberio Timperi “Ognuno di noi pensa di conoscere bene i propri figli e invece poi”. Si parla di un caso di una minorenne scomparsa e ritrovata a Parigi. Perché generalizzare con quella premessa? Non fa preoccupare i genitori più sensibili?

Franco Di Mare, l’Accademia della Crusca e la parola giusta in italiano per dire whistleblower

Nella puntata di Uno Mattina su Rai 1 di oggi, 10 ottobre 2018 [QUI al minuto 28), Franco Di Mare nel suo corsivo “Sarò Franco” si è occupato del perché, a suo dire, non è stata finora trovata una parola italiana in grado di tradurre in modo esatto chi è il whistleblower, ovvero “chi segnala illeciti sul posto di lavoro”, di cui alla legge n. 179 del 30 novembre 2017 (“Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato”).

Il giornalista Franco Di Mare nel suo corsivo afferma:

“Se una parola non è traducibile in un’altra lingua è perché quello che la parola rappresenta è sconosciuto a quel popolo”.

Per sostenere la sua affermazione, il primo esempio che ha portato è stato quello del carciofo in Bulgaria dove hanno dovuto usare una parola inglese per dare un nome al carciofo perché in Bulgaria non c’erano i carciofi.

Il giornalista Franco Di Mare ha proseguito citando un articolo del suo collega Stefano Filippi dicendo:

“quando Il Giornale chiese aiuto all’Accademia della Crusca, vale a dire il tempio della nostra lingua, ebbe una risposta fulminante: se manca una parola per definire un fenomeno è perché quella società è estranea al concetto che quella parola vuole esprimere”.

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Vieni da me, Il paradiso delle signore e La vita in diretta: il pomeriggio disastroso di Rai 1

Ascolti: La vita in diretta della coppia di maestrini Timperi-Fialdini ben 4 punti meno di Pomeriggio 5. Se ci aggiungiamo i flop Vieni da me e Il paradiso delle signore, per Rai 1 arrivare a maggio in queste condizioni vuol dire distruggere il proprio pomeriggio.

Domenica In con il ritorno di Mara Venier alla conduzione: la seconda puntata nel live tweeting di Caro Televip

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