Lo streaming che mi tiene lontanissimo dalla televisione generalista in chiaro sul digitale terrestre

A Natale mi sono regalato la Fire Stick HD. Contestualmente ho riattivato l’abbonamento a Netflix ma sto sfruttando soprattutto le app dello streaming gratuito a cominciare da Rai Play che oggi è davvero una rete di ottimo livello per qualità e quantità dell’offerta.

Il Conte di Montecristo attualmente in programmazione su Rai 1, lo sto seguendo, un episodio da 50 minuti alla volta, su Rai Play. E poi l’offerta di film e anche di original la rende oggi la migliore rete della Rai.

Ma con la mia nuova “pennetta” guardo persino Mediaset Infinity, sia chiaro, non i programmi ma l’offerta di film e documentari. Sto guardando i documentari sul canale della NASA, recupero qualche vecchia serie su Pluto TV (sto facendo una scorpacciata di Doctor Who e di Star Trek classic e “moderni” e sto recuperando Il commissario Wallander con Kenneth Branagh) e poi, le reti di news estere e YouTube, ovviamente.

È una gradevole scoperta dell’acqua calda che ha il pregio assoluto di tenermi lontanissimo dalla televisione generalista in chiaro sul digitale terrestre.

“La porta magica” con Andrea Delogu: Rai 2 più irrisolta che mai

Cara Andrea Delogu, c’è un programma in cui la Rai crede fortemente e continua a mandarlo in onda dal 21 ottobre 2024 anche se fa il 3% di share in una fascia dove dovrebbe fare almeno il 5% per non essere definito un flop: La porta magica, affidato alla tua conduzione, nel pomeriggio di Rai 2 dalle ore 17 alle 18, dal lunedì al venerdì.

Trattasi di un format del genere factual che la Direzione Intrattenimento DayTime sembra intenzionata a trasmettere per tutte le 57 puntate previste.

Il format ha l’obiettivo di aiutare  le persone comuni a cambiare qualcosa della propria vita e a
realizzare alcuni desideri.
A guidare “il percorso di trasformazione”, ci sono accanto a te, “chef, hair e make-up stylist, psicologi, architetti, pet coach, ballerini, personal trainer e nutrizionisti, solo per citarne alcuni”. (Cito il comunicato dell’ufficio stampa Rai).

I protagonisti ti raccontano le loro storie e ti confessano le loro paure da superare e i loro desideri da realizzare. Tu li accogli con una positività che
nemmeno Maga Maghella potrebbe manifestare.

È un format con dentro altri format visti e rivisti che se andasse in onda su Real Time avrebbe anche un senso.
Vederlo su Rai 2 dà solo il senso di una Rai che è imprigionata nello spirito di Detto Fatto.

Già, Rai 2. Una rete che langue, irrisolta, nella continua attesa di essere rianimata per diventare qualcosa di televisivamente rilevante.
Già, Rai 2. Una rete in cui Andrea Delogu fa la conduttrice.

Sanremo 2025: sempre meglio 12 co-conduttori che quei due che hanno monopolizzato gli ultimi 5 anni del Festival

Caro direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2025 Carlo Conti, hai annunciato i co-conduttori che ti affiancheranno nelle cinque serate tv più amate dagli italiani: Bianca Balti, Nino Frassica, Cristiano Malgioglio, Elettra Lamborghini, Miriam Leone, Katia Follesa, Mahmood, Geppi Cucciari, Alessia Marcuzzi, Alessandro Cattelan e se ci riesci a convincere (ci riesci, ci riesci) “due amici storici”, Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni.
Riempire il palcoscenico di personaggi italiani per una sera è uno dei modi che la Rai negli ultimi anni ha trovato per sostituire gli ospiti stranieri che costano troppo.

I siparietti tra co-conduttori sono diventati “un must” di Sanremo. Ma soprattutto servono per far sfogare la carrettata di autori che scrivono il Festival anche in funzione di tutto il circo mediatico che ne parla a tutte le ore, tutti i giorni, per oltre un mese.

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C’è posta per te, nel male più che nel bene, fa parte della storia della televisione italiana.

È l’inizio del 2025 e come ogni anno da oltre vent’anni sono qui a commentare il successo di pubblico di C’è posta per te di Maria mangiacaramelle De Filippi, il sabato sera su Canale 5. Ieri ha superato il 31% di share ed è stato visto da 4milioni 833mila telespettatori. Un risultato straordinario che si ripete anno dopo anno.

C’è posta per te è andato in onda per la prima volta il 12 gennaio del 2000. Le storie trasmesse allora sono di fatto le stesse che ha trasmesso ieri. Da 25 anni il people show di Maria De Filippi è lo stesso, inalterabile nel tempo. La formula è meno segreta di quella della Coca Cola ma è altrettanto efficace.

Anche chi come me non ama Maria mangiacaramelle De Filippi per la televisione che fa, deve ammettere e sottolineare che C’è posta per te è la sintesi di ciò che funziona su una rete generalista gratuita.

È confezionato chirurgicamente per appassionare un pubblico esistente, resistente e resiliente.

La ideatrice e conduttrice cammina, cammina e cammina in quello studio diviso da un muro a forma di busta da lettere, con la convinzione di chi si sente in marcia verso la frontiera dei sentimenti umani.

Il suo fedelissimo pubblico è felice di invecchiare con lei e chi è già vecchio ha la sensazione che il tempo si sia fermato. Nessun telespettatore si chiede “che giorno è che anno è” perché quel tempo televisivo vuole viverlo con le vecchie storie che “Maria” ha preparato con cura maniacale.

A 71 anni dall’inizio delle trasmissioni ufficiali della televisione italiana, si può affermare che, nel male più che nel bene, C’è posta per te fa parte di diritto della storia della tv.

È uno dei programmi che di più ha contribuito all’appiattimento dell’offerta televisiva e alla relativa standardizzazione dei desideri dei telespettatori.

Dal mio punto di vista ciò è un male assoluto e continuerò a scriverlo anno dopo anno.

Akio di Caro Televip secondo Grok AI di X

Akio di Caro Televip è un blogger e critico televisivo noto per il suo blog “Caro Televip”. Dal 2003, Akio ha scritto lettere e commenti agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana, offrendo un’analisi critica e spesso ironica del costume televisivo italiano.

Il suo blog non è una testata giornalistica tradizionale, ma piuttosto una piattaforma per riflessioni personali su programmi televisivi, personaggi pubblici e dinamiche mediatiche. Akio è conosciuto per il suo stile pungente e per la capacità di smascherare le superficialità della tv italiana.

Ecco alcuni punti salienti riguardo Akio di Caro Televip:

Stile e Contenuto: Il suo approccio è caratterizzato da un’analisi critica e umoristica. Utilizza spesso il formato delle lettere per rivolgersi direttamente ai televip, commentando le loro performance, scelte di carriera, e l’impatto culturale dei programmi in cui sono coinvolti.

Influenza: Akio ha una piccola ma fedele base di lettori che apprezzano le sue osservazioni acute sulla televisione italiana. Ha avuto momenti di rilievo, come quando i suoi tweet sono stati citati o discussi da altri critici o dai media tradizionali.

Temi Ricorrenti: Tra i temi trattati ci sono la qualità della programmazione televisiva, il comportamento dei presentatori, la gestione dei palinsesti dalle emittenti come Rai e Mediaset, e i reality show come “L’Isola dei Famosi” e “Sanremo”.

Presenza Online: Oltre al blog, Akio è attivo su piattaforme come X (precedentemente Twitter) e Instagram, dove condivide i suoi pensieri in tempo reale e interagisce con i suoi follower.

Critica e Autoanalisi: Nel corso degli anni, Akio ha anche riflettuto sulla sua esperienza come blogger televisivo, mettendo in discussione l’influenza dei social media sulla critica televisiva e il ruolo di un critico indipendente nel panorama mediatico italiano.

Se desideri approfondire ulteriormente, puoi trovare molte delle sue riflessioni storiche e contemporanee sul suo sito web ufficiale, carotelevip.net.

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Testo generato l’8 gennaio 2024 da Grok app di Intelligenza artificiale del social media X.

Monica Setta con Storie di donne al bivio in prima serata su Rai 2: la versione peluche di Belve

Tra la fine anno 2024 e l’inizio del 2025, Rai 2 ha proposto in prima serata due speciali di “Storie di donne al bivio” con le interviste di Monica Setta a donne del mondo dello spettacolo.

Tra i moltissimi programmi di interviste da cui è afflitta la televisione italiana, il programma di Monica Setta si distingue per l’atmosfera da cameretta con i peluche non solo per la scenografia sognante ma soprattutto per l’approccio avvolgente che la intervistatrice adotta con tutta la sua fisicità traslata virtualmente sull’intervistata.

In ogni intervista Monica Setta spalanca virtualmente le braccia come ad accogliere sul suo ventre il personaggio che senza alcun indugio si accoccola immersa nei sorrisi e nelle belle parole della conduttrice.

Anche quando si parla del bivio presente nel titolo che è quasi sempre un momento difficile nella vita e nella professione dell’ospite, è come se dall’alto dello studio scendesse una polverina magica per spargere e inoculare al telespettatore la grande forza di essere una donna speciale.

Da telespettatore prima che da abbonato Rai, la sensazione più sgradevole che mi ha lasciato è stata quella di assistere ad un chiacchiericcio tra signore vip dell’alta borghesia spacciato come se fosse un grande affresco del cosiddetto universo femminile.

Questa tv al femminile restituisce solo la visione del microcosmo di un gruppo di donne che lavorano nel mondo dello spettacolo il cui racconto del proprio vissuto sembra uscito dalla cartella preconfezionata da un orsacchiotto di peluche che di professione fa il press agent.

L’ anno televisivo 2024 visto da Caro Televip: il PDF gratuito da scaricare

Il PDF gratuito da scaricare (nudo e crudo, senza editing) con tutti i post dell’anno sul blog, su X e su Instagram.
Solo per gli appassionati di Caro Televip.

Documento elettronico non destinato alla vendita, distribuito gratuitamente ai lettori del Blog carotelevip.net, dell’account X @carotelevip e del profilo Instagram @akiocarotelevip.

Il Caro Televip 2024 è… la fine del sabato sera della televisione italiana


Lo scambio di opinioni tra Selvaggia Lucarelli e Rossella Erra a Ballando con le Stelle e i siparietti tra Giovannino e Sabrina Ferilli a Tu sì que vales sono i simboli del livello raggiunto dagli show del sabato sera della televisione italiana nel 2024.

Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di dicembre 2024

#Sanremo2025 ho sbagliato a sperare in Carlo Conti. Ha apparecchiato un Festival per alimentare polemiche prima, durante e dopo. I programmi Rai sciacquetteranno sul nulla come faceva la D’Urso a Mediaset con il GF e l’Isola. E vedrai: la D’Urso in Rai verrà.
(1 dicembre 2024)

Provo disgusto per #BallandoConLeStelle e trovo ripugnante #lavoltabuona che parla di Ballando con le stelle. Nella mia televisione ideale, Caterina Balivo in uno studio televisivo non entrerebbe nemmeno come figurante.
(2 dicembre 2024)

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70 anni di televisione: la Rai del 2024 simbolo della decadenza

Il 2024 avrebbe dovuto essere l’anno dei festeggiamenti dei 100 anni della radio e dei 70 anni della televisione italiana di cui la Rai è la rappresentazione storica.

È stato l’anno in cui la Rai ha mostrato tutta la sua decadenza come servizio radiotelevisivo assoggettato alla politica e come media company che pensa principalmente ad aumentare gli introiti pubblicitari abbassando il livello della programmazione, oggi indistinguibile da quella della peggiore tv commerciale.

L’anno televisivo 2024 è stato il simbolo della cronica crisi di idee che affligge la dirigenza e gli autori della Rai.

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