Un brutto fine settimana da breaking news

Cari direttori di tutte le reti televisive, l’attentato alla scuola di Brindisi ed il terremoto nelle province di Modena e Ravenna hanno reso il fine settimana televisivo particolarmente triste. Come avviene sempre in queste occasioni avete, chi più chi meno, adattato i palinsesti alle esigenze informative dei vostri colleghi direttori di tg. Sul web ci sono state le solite polemiche se fosse opportuno mandare in onda o meno trasmissioni come La prova del cuoco (registrata) e Amici di Maria De Filippi (in diretta con pensiero iniziale di solidarietà e cordoglio per l’attentato alla scuola di Brindisi). Continua a leggere

Renzo Arbore, uno che la tv ormai la guarda e basta

Caro Renzo Arbore, sul nuovo Sette Tv del Corriere della Sera (in edicola oggi) c’è una tua intervista (a cura di Jessica D’Ercole) in cui torni a parlare di televisione nonostante tu dica: “Io la televisione la vedo, la giudico e la leggo l’indomani sui giornali, ma non ne parlo tanto. Tutte le mattine controllo i numeri dell’Auditel e mi rendo conto che la quantità paga molto di più della qualità”. In questa occasione hai stilato una classifica dei sette tele peccatori capitali (un giochino-rubrica del settimanale Sette Tv). Tra i tuoi colleghi piazzi Paolo Bonolis tra i lussuriosi perché “lui è l’uomo delle trasmissioni lussuriose” e Pippo Baudo tra gli invidiosi “Era il più invidioso ma oggi non lo è più”. Continua a leggere

Mauro Mazza ne è convinto: Rai 1 è un punto di riferimento per la qualità dell’intrattenimento televisivo

Caro direttore di Rai 1 Mauro Mazza, dopo Tale e Quale ed E’ stato solo un flirt? hai avuto il coraggio di mandare in onda anche Punto su di te, la tua terza novità di fine stagione tv. Il programma per fortuna è durato due sole puntate, giusto il tempo di sprecare un paio di passaggi televisivi in prima serata sulla rete ammiraglia Rai. Parlare di Punto di te sarebbe come parlare della festa di un paesino sperduto chissà dove alla quale sono interessati solo i membri della pro loco. Per definire Punto su di te basta dire che la conduttrice designata Paola Perego, si lo ripeto, Paola Pe-re-go!, lo ha abbandonato a pochi giorni dalla messa in onda perché “non c’erano le condizioni per andare avanti”. La conduttrice se ne sarebbe accorta all’ultima riunione con il gruppo di autori che le avevate messo a disposizione. Continua a leggere

‘Sto classico e Quello che (non) ho, per me pari sono

Caro direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, come controreazione alla delusione che mi ha provocato la tv di qualità di Fazio e Saviano, ieri sera ho abbassato il livello delle mie pretese televisive e mi sono accontentato del livello di ‘Sto Classico, la serie di parodie letterarie che hai deciso di regalare al pubblico di Italia 1. Ieri avete messo in burla l’Odissea. E’ inutile dire che il primo pensiero è corso subito a Biblioteca di Studio Uno, storica trasmissione della Rai in bianco e nero con il Quartetto Cetra e i principali attori e personaggi della tv di allora. Il secondo pensiero è andato ai Promessi Sposi rivisitati dal Trio Solenghi-Marchesini-Lopez. Poi però, con il trascorrere dei minuti, il pensiero è andato alla Premiata Ditta e alle parodie di Buona Domenica. Continua a leggere

Fazio e Saviano e l’arte dell’accenno

Cari Fabio Fazio e Roberto Saviano, se un’aspirante Miss Italia osa dire che vorrebbe la pace nel mondo viene derisa, se lo dite voi è cultura, impegno civile e televisione di qualità. Ieri al termine della prima puntata di Quello che (non) ho su La7, ho rivalutato i messaggini inviati dalle aspiranti Miss Italia durante l’esame di cultura generale a cui le sottopone la giuria. Tu caro Fabio Fazio, durante il TgLa7 di Mentana, hai detto che il programma vuole essere l’officina della parola. Dunque l’intento principale è quello di scegliere una parola, sviscerarne il significato e restituirle la dignità ed il valore che merita. Arrivano attori, scrittori, registi e portano la loro paginetta sulla parolina che hanno scelto. Continua a leggere