Il potere tutt’altro che occulto dei brand, nelle tre inchieste di BBC Knowledge intitolate: Brand-dipendenza, i segreti dei grandi marchi

Caro Alex Riley, su BBC Knowledge (Mediaset Premium) stai conducendo l’inchiesta in 3 puntate intitolata: Brand-dipendenza: i segreti dei grandi marchi. Domenica scorsa mi sono appassionato alla prima puntata dedicata ai marchi del settore tecnologia (Apple, Google, Microsoft, Nokia, Sony, Facebook) e al modo semplice, condito con un divertente umorismo britannico, con cui hai raccontato i meccanismi che li rendono così potenti e in grado di influenzare le menti, i gusti e le opinioni delle persone. Nei primi secondi della puntata sei stato il bersaglio di ironie e prese per i fondelli da parte di un gruppetto agguerritissimo di bambini iper tecnologizzati e logo dipendenti. Una conferma di quanto il potere dei marchi sia ben radicato anche nelle vite dei nostri figli.

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Steve Jobs, il miliardario hippy, avrebbe mai vinto a The Apprentice?

Caro Flavio Briatore, nelle ore in cui tu decretavi il vincitore della prima edizione italiana di The Apprentice (Cielo Tv), andava in onda su Bbc Knowledge (canale 342 del digitale terrestre Mediaset Premium) il documentario Steve Jobs, il miliardario hippy. Ora che non hai più questo pressante impegno televisivo, ti consiglio di guardarlo (la prossima replica ci sarà venerdì 26 ottobre alle 21.55 ma la programmazione continua fino al 7 novembre in vari orari). Tu che sei un grande imprenditore apprezzerai la sostanza di cui è fatto il documentario che racconta la sostanza di cui erano fatti i sogni di Jobs. Bbc Knowledge racconta in 60 minuti la storia di Jobs e della Apple attraverso le testimonianze delle persone che hanno vissuto accanto a lui la nascita e la crescita di una delle aziende più importanti della storia dell’imprenditoria mondiale.

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Un abbonamento a Mediaset Premium Play non è per sempre. Chissà se Adriano Celentano ce l’ha.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, mio fratello è piuttosto deluso dal trattamento che gli avete riservato in qualità di vecchio abbonato a Mediaset Premium: gli avete tolto Premium Play che nel suo vecchio pacchetto finora era gratuito. Mi ha sempre parlato bene di Premium Play perché gli consentiva di rivedere serie tv e film sul computer via internet come e quando voleva. Del servizio era molto soddisfatta anche mia cognata. Come sai non sempre i gusti in famiglia coincidono e ci sono dei film e delle serie che si vedono tutti insieme ed altri che si vedono per conto proprio. In tal senso Premium Play era il valore aggiunto all’offerta che avevano e che ora gli avete tolto, decidendo che il servizio non rientra più nel vecchio pacchetto che hanno sottoscritto. Poveri loro, che hanno creduto in Mediaset Premium prima di molti altri vostri abbonati (che attualmente aderiscono a piani di abbonamento nuovi ma che un giorno saranno vecchi).

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Quando Mediaset sarà uscita dal letargo estivo

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, la bella notizia è che hai mantenuto la promessa di mettere a riposo per una stagione il Grande fratello. La brutta notizia è che potresti riproporlo nell’autunno 2013. Hai tempo un anno per ripensarci. Vediamo allora quali prelibatezze hai preparato per il pubblico Mediaset free e pay. Sono cinque le novità del prime time di Canale 5: The Winner is… un talent game condotto da Gerry Scotti, La grande magia – The Illusionist, un talent sulla magia condotto da Teo Mammuccari, Extreme Makeover Home Edition – Italia, condotto da Alessia Marcuzzi, Grandi contro piccoli, una gara tra bambini di talento e adulti già campioni e poi le due serate evento di Adriano Celentano in concerto dall’Arena di Verona. Per 5 novità (vabbè, chiamiamole così) ecco una vagonata di quelle che voi chiamate “conferme” e che il telespettatore chiama “arieccoli!”. Continua a leggere

Un braccio per la mente Mediaset

Caro Flavio Insinna, tornare in tv alla conduzione di un nuovo quizzetto-giochino preserale può essere considerata un’impresa da grande conduttore-condottiero. In questa stagione, su Canale 5, sia Paolo Bonolis (Avanti un altro) che Gerry Scotti (The Money Drop) si sono prodotti nel tentativo di fare l’impresa di scardinare la supremazia de L’Eredità di Carlo Conti su Rai 1. Loro hanno limitato i danni mentre tu non ci sei riuscito. Un po’ perché Il braccio e la mente è debole nei meccanismi del gioco e un po’ perché la tua conduzione non è riuscita ad imporsi come quando fosti la rivelazione di Affari tuoi. Continua a leggere