Che tempo che fa di Fabio Fazio che sfora a danno di chi vuole vedere Speciale Tg1

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Sandro Mayer che assegna il tesoretto: che gara di ballo è quella di Ballando con le stelle?

Cara Milly Carlucci, anche ieri sera Ballando con le stelle di Rai 1 ha preso una batosta nella sfida degli ascolti contro C’è posta per te di Canale 5: 19.3% di share contro il 26.1%. Ben 7 punti in meno proprio come la prima puntata. Il bicchiere mezzo pieno dice che hai tenuto, quello mezzo vuoto dice che sei scesa sotto il 20%. Da parte mia ieri avevo un motivo in più per seguire il tuo show e non quello della De Filippi: la brutta ospitata trash di Luciana Littizzetto. No, non sono scappato da Canale 5 perché il volto di punta della domenica sera di Rai 1 stava facendo il gioco della co-conduttrice a titolo gratuito del Festival di Sanremo 2017 di Rai 1 Maria De Filippi.

Ho seguito Ballando con le stelle perché volevo vedere chi avrebbe meritato il primo posto in classifica e chi sarebbe stato eliminato. Le gare mi appassionano. Tu mi confermi che Ballando con le stelle è una gara? Io ho qualche dubbio sul tuo concetto di gara. Dopo la prima puntata ho fatto un elenco dei limiti di questa edizione di Ballando. Quello più legato al concetto di gara è aver tolto alla giudice internazionale di danza Carolyn Smith la possibilità di assegnare “il tesoretto” finale e averla data al giornalista di cronaca rosa Sandro Mayer. L’assegnazione del tesoretto è fondamentale per salvare una coppia dalla eliminazione e quindi andrebbe assegnato, come è sempre stato, secondo criteri tecnici legati alla danza e non secondo i criteri tecnici assegnati da un giornalista che di tecnica del ballo ne sa meno che di ricrescita dei capelli. Cara Milly Carlucci, quando ieri sera ho visto che Nathalie Guetta finiva al primo posto grazie soprattutto al tesoretto assegnatole da Sandro Mayer anziché finire al ballottaggio per essere eliminata, mi sono chiesto: che gara è? La risposta che mi sono dato: una brutta gara di ballo e sono ben lieto che la gara televisiva la stravinca Maria De Filippi. Sono queste le scelte che mi allontanano da Ballando con le stelle come se fosse una qualunque Isola dei famosi.

Luciana Littizzetto ospite di C’è posta per te per la prima volta da quando è volto di punta di Rai 1

Tutta la verità dalla A alla Zia Mary di Valerio Scanu (Ultra edizioni): due parole sul capitolo Zia Mary

Tutta la verità dalla A alla Zia Mary di Valerio Scanu (Ultra edizioni): due parole sul capitolo Zia Mary Ovviamente ho iniziato dalla Zia Mary. Molte verità di Valerio Scanu sul suo rapporto con Maria De Filippi le conoscevo avendo letto le polemiche sui social. Uno dei pregi del capitolo del libro è quello di riassumere tutto in modo chiarissimo. L'artista Scanu si è sentito considerato "non all'altezza" del serale di Amici. E, giustamente, se n'è meravigliato. L'uomo Scanu si è fidato di alcune promesse non del primo che passava ma di chi "è sempre stata franca con me e dichiara di volermi bene". Un artista e un uomo che ha scelto la strada più difficile nel mondo musicale: la produzione indipendente. Chiunque al suo posto avrebbe contato sulla considerazione, nei fatti e non a parole, di chi gli diceva "Tranquillo! Ti aiuto io con la promozione!". Tranquillo? Si, proprio tranquillo! "In passato, le avevo chiesto aiuto ma non era mai arrivato. Non che mi aspettassi un ufficio di collocamento, però illudere è tutta un'altra faccenda". Illudere è il peggio che possa fare chi dice di volerti bene. Già solo questo ultimo capitolo di Giuro di dire la verità dalla A alla Zia Mary di Valerio Scanu @UltraEdizioni vale il prezzo di copertina. Leggerò con interesse tutta la #ScanuBio intanto il primo commento che mi viene è che chi ha grande potere ha grandi possibilità di influenzare tutto e tutti. Il potere non è una cosa negativa se è esercitato in modo limpido ed obiettivo senza che le persone sentano di subirlo, o peggio, ne abbiano paura. Perché uno che non ha paura lo trovi. E allora "Stia attento chi erroneamente pensa di non farsi male quando cadrà, e non sarà più in cima". No, non la leggo come una minaccia o un malefico augurio ma semplicemente come una sacrosanta verità quella che l'autore giura di dire. Sipario.

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Il condannato, cronaca di un sequestro su Rai 3: il live tweeting di Caro Televip

Ezio Mauro non ha il fisico del ruolo di narratore on the road che ha Andrea Purgatori nello speciale Atlantide di La7 su Aldo Moro. Ezio Mauro non ha la determinazione di intervistatore di brigatisti che ha Sergio Zavoli ne La Notte della Repubblica.

Ezio Mauro narratore moscio, troppo verboso e intervistatore per nulla incisivo. Racconto lento. “Cast” dei testimoni fiacchissimo. Deludente e perdente nel confronto con lo speciale Atlantide di Andrea Purgatori. Unico pregio è che
probabilmente entrerà nel Guinness dei primati per il maggior numero di sequenze inutili girate con i droni in un docu-film. L’ho mollato.

Kit Harington: “Il Trono di Spade per me finisce qui”. Quattro virgolettati da GQ Italia di marzo 2018

“Forse ci saranno degli spin-off, ma una cosa è certa: io non ne farò parte. Per HBO il bello della serie è che in futuro si potrebbe proporre in modi completamente diversi. Magari ambientandola 300 anni prima e risparmiando così un sacco di soldi, perché noi attori nel frattempo siamo diventati tutti molto costosi”.

“La sceneggiatura non l’avevo proprio capita. L’avevo letta due volte pensando: Questo è lo script più bizzarro che mi sia mai capitato. Non capisco perché lo producono, ma ci sto. Ricordo di aver letto la descrizione del personaggio e di essermi detto: Sì, posso farlo. Scontroso. Silenzioso. Solido. Va bene. Fa per me”.

“Mi è passato per la mente un pensiero che mi ha spaventato: tutto questo sta per finire, cosa farò adesso? Poi, all’improvviso, mi sono reso conto che l’anno prossimo potrei fare un paio di film e uno spettacolo teatrale, oppure recitare in un’altra serie, cosa che non mi è stata possibile da quando sono impegnato con Il Trono di Spade. E potrei prendermi due mesi di pausa e passarli con Rose. E potremmo andarcene da qualche parte. Di colpo mi sono sentito entusiasta”.

“Sogno da sempre di fare un film sulla boxe, prima di diventare troppo vecchio”.

Kit Harington

da GQ Italia, marzo 2018

Completata la dursizzazione di Federica Panicucci ma non basta

La dursizzazione di Federica Panicucci è completata. Certo, finché ci sarà in onda l’originale in modo così massiccio, sarà difficile non considerarla una copia. Fanno lo stesso genere televisivo nella stessa tv commerciale. Canale 5 ha un tremendo bisogno di ringiovanire restando tale e quale.

Ma ha anche bisogno di certezze perché il suo pubblico ha dei punti di riferimento fissi difficilissimi da sostituire. Nel caso della Panicucci la dursizzazione non basta. Serve il passo in avanti che al momento non c’è. Barbara D’Urso può stare serena, Federica Panicucci è ancora lontana da poter raggiungere le sue vette in tutti i settori che ne caratterizzano la conduzione, dalle faccette alla empatia con gli ospiti: freddissima e distaccatissima. Tv, sorrisi e stop.

Il cacciatore: prime impressioni della serie di Rai Fiction in onda su Rai Play e Rai Due

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Ballando con le stelle ancora una volta perdente contro C’è posta per te: oltre alla sconfitta c’è di più

C’è posta per te 27.5% di share e
Ballando con le stelle 20.4% di share. La sfida del sabato sera è senza storia. Il vantaggio acquisito da Maria De Filippi è incolmabile, dopo settimane di controprogrammazione debole con il ciclo di film italiani proposto da @RaiUno 7 punti di distacco, per un programma consolidato come Ballando, sono tanti, troppi.

Se è vero che C’è Posta si ripete ossessivamente è anche vero che lo show della Carlucci non fa passi in avanti. Tutt’altro.

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