Tagli alla sanità? Non ci resta che il Dr. Oz Show

Caro Mehmet Oz (d’ora in poi ti chiamerò solo con il tuo nome televisivo abbreviato Dr. Oz), anche il pubblico italiano che ti segue su La7d (alle ore 7.40 e alle 16.10 sul canale 29 del digitale terrestre) sarà felice di sapere che per il secondo anno consecutivo hai vinto il premio come Miglior Talk Show di Informazione agli annuali Daytime Emmy Awards di Los Angeles. Il tuo Dr. Oz Show meriterebbe maggior successo anche in Italia. Noi abbiamo dei programmi di medicina come Medicina 33 (Tg2/Rai2) ed Elisir (Rai 3) che hanno un buon successo di pubblico nelle loro fasce orarie (come lo aveva Check Up su Rai1) ma sono molto diversi dal tuo talk show. Fin da quando eri parte dell’ Oprah Winfrey Show, hai saputo dare alla divulgazione medica un taglio professionale e concreto nonostante il tuo talk abbia tutte le caratteristiche di uno show all’americana. Continua a leggere

Il ritorno di Dallas in ricordo degli anni ruggenti del biscione

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, puoi tirare un sospiro di sollievo perché la Rai ha presentato i suoi palinsesti autunnali 2012 che saranno all’insegna dell’immobilismo e quindi la vostra politica a specchio vi consentirà anche quest’anno ti rimanere sul mercato e contrastare con il minimo sforzo l’offerta della prima azienda culturale italiana. Anzi a dire il vero sembra che voi presenterete due novità particolarmente interessanti. La prima è il ritorno di Adriano Celentano con dei concerti dal vivo che trasmetterete su Canale 5 ad ottobre e la seconda il ritorno di Dallas con il sequel che ha debuttato pochi giorni fa negli Stati Uniti riscuotendo un ottimo successo di pubblico. Continua a leggere

Jamie Oliver, il cuoco inglese che fa cultura ed informazione su quello che mangiamo

Caro Jamie Oliver, ho seguito la prima edizione del programma in cui combatti la tua “rivoluzione” culinaria nelle scuole statunitensi della piccola cittadina di Huntington in West Virginia. Da ieri va in onda la seconda edizione del tuo Jamie Oliver in USA: la mia rivoluzione (su Cielo, il martedì alle 21.10). Stavolta vorresti rivoluzionare i menù delle mense del distretto scolastico di una metropoli americana: Los Angeles. L’idea che uno chef professionista vada nelle scuole per fare cultura alimentare a dirigenti, insegnanti e gestori delle mense è un’idea di programma televisivo che trovo interessante e utile. Continua a leggere

Ripasso di storia per David Letterman. Cermis: la stage della funivia. Stasera ore 21.25 su National Geographic Channel

Caro David Letterman, tra i tanti che si ispirano a te c’è Piero Chiambretti che domenica sera nel suo Chiambretti Sunday ha ospitato la top model Bar Rafaeli e ti ha lanciato la sfida: farsi dire quello che a te ha seccamente rifiutato di dire sulla sua storia d’amore con Leonardo di Caprio. Ovviamente non c’è riuscito. Si è perso nei meandri dei complimenti alla bellezza della modella ed ha continuamente giocato sul suo bamboleggiare che è l’unica soluzione che Bar Rafaeli poteva adottare davanti a uno che ti dice in continuazione quanto sei bella. Continua a leggere

Jersey Shore e la nobile arte della tragedia

Cara Alessia Marcuzzi, mentre tu ti affanni a far diventare dei personaggi temporanei i concorrenti del Grande Fratello 12, Mtv Italia manda in onda Jersey Shore, il reality tamarro che i personaggi li ha già creati ed affermati a livello internazionale. Il confronto è impietoso nei confronti dei concorrenti del GF: i tamarri di Jersey Shore sono molto più interessanti. L’esperimento di Jersey Shore sia dal punto di vista sociologico che dal punto di vista televisivo è molto più completo di una qualsiasi edizione del Grande Fratello per un motivo semplicissimo: i tamarri sono sempre gli stessi dalla prima edizione. Continua a leggere

Nove parole di David Letterman sulla crisi

Caro David Letterman, da quando Rai 5 ha avuto la pessima idea di spostarti alle ore 19 ti seguo con meno continuità. L’orario delle 21.10 era perfetto ma la perfezione non di questa Rai; nemmeno della sua rete migliore (a pari merito con Rai Movie e Rai News). Ieri avevi ospite Charlize Theron e non me la sarei persa nemmeno se contemporaneamente Emilio Fede avesse dato le dimissioni da direttore del Tg4. Continua a leggere