Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di marzo 2025

Cara Sara Mariani, se hai la tosse devi stare a casa in malattia e non devi andare in onda. Da telespettatore ti informo che la tua conduzione non è indispensabile, tutt’altro: puoi essere tranquillamente sostituita. E #agorarai ne avrebbe un beneficio.
(1 marzo 2025)

Trovo che qualsiasi blog improvvisato sia più completo ed attendibile del #Tg1 di Tele-Meloni. È una percezione sgradevole e inquietante. Stasera primo titolo su Meloni che dice le tifoserie non sono utili come commento all’agguato di Trump e Vance a Zelensky (2 marzo 2025)

Silvia Toffanin accoglie come due star i neogenitori Pierpaolo Pretelli e Giulia Salemi. L’incontro è un concentrato di banalità e luoghi comuni su maternità e paternità. Ma c’è un ma: il nome del bebè lo hanno scelto i social. Purtroppo è #Verissimo (3 marzo 2025)

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Intrattenimento DayTime e PrimeTime di Rai 1 e Rai 2: è una Rai che non auguro di guardare al mio peggior nemico.

Ne vedremo delle belle, il talent show trash con protagoniste delle showgirl pensionabili, non sarà il punto più basso della storia della Rai Radiotelevisione Italiana.

Visto l’andazzo al ribasso, la Rai saprà fare di peggio.

Lo show con le showgirl pensionabili condotto da Carlo Conti è oggi quanto di più vicino alla tv commerciale delle origini firmata Fininvest. Solo che la tv commerciale di allora era l’occasione per la Rai di proporsi come differente e, soprattutto, come presidio di qualità televisiva.

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Amadeus giudice del serale di Amici 2025: no, non è un artista simbolo della Rai.

Caro Amadeus, un professionista può scegliere per chi lavorare. Tu hai scelto di lasciare la Rai e di fare pochi spicci di share sul Canale Nove di Warner Bros Discovery per un contratto certamente non da pochi spicci.

Ti era già capitato di lasciare la Rai per cercare fortuna a Mediaset dove avevi già lavorato da giovincello. Ma ti andò male male male e tornasti con la coda tra le gambe in Rai dove ad aprirti le porte trovasti Michele Guardì e I fatti vostri.

Poi mamma Rai ti ha ridato la grande opportunità di tornare ad essere un conduttore top fino ai grandi successi di ben 5 Festival di Sanremo consecutivi compreso quello senza pubblico all’Ariston per colpa del Covid-19.

Da sabato prossimo il libero professionista Amadeus, quasi invisibile sul Canale Nove, tornerà ad avere la massima visibilità in prima serata su Canale 5 come giudice del serale di Amici di Maria de Filippi.

Scelta più che legittima del libero professionista Amadeus.

Per me, da abbonato Rai che non si innamora dei conduttori, la conferma che tu e tanti altri professionisti non siete e non sarete mai simboli della Rai anche quando ci lavorate e dite che la Rai è una cosa meravigliosa.

Siete solo dei liberi professionisti.

Da sabato prossimo sarai un libero professionista che “toglierà” pubblico a Rai 1.

Un innamorato non dovrebbe arrivare a tanto con la sua amatissima.

Caro Amadeus, da abbonato che la Rai la Ama, cito il tuo amatissimo Fiorello “Ti deve andare male, male, male!”, non la partecipazione ad Amici che è un successo certo, “Ti deve andare male, male, male!”, tutto quello che farai in televisione d’ora in poi.

Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di febbraio 2025 (Festival di Sanremo escluso che ha dei post a parte)

Il “frate vittima di stalking”, una storia raccontata come in quei giornaletti che il barbiere metteva a disposizione dei clienti negli Anni ’70 del ‘900. E invece è La vita in diretta di Alberto Matano in onda su Rai 1. La Rai nel 2025. #lavitaindiretta (4 febbraio 2025)

#bellama Diaco sta adulando Michele Guardì il quale dice che continuerà a fare tv finché si divertirà ed oggi ancora si diverte. Ahimè la Rai per troppi anni lo ha fatto divertire consentendogli di fare la sua brutta tv. Guardì e Diaco: la Rai che mi disgusta. (6 febbraio 2025)

Il #Tg1 manda in onda un servizio in cui presenta alcuni cantanti in gara a #Sanremo2025 senza dire come si chiamano e senza scriverlo in sovrimpressione. Il #giornalismo della Rai, oggi. Più che il mistero, la Rai alimenta il chissenefrega.
(6 febbraio 2025)

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Tutta l’Italia! Tutta l’Italia! Il Sanremo 2025 sovranista di Carlo Conti che di certo qualcuno in Rai ha pensato potesse piacere alla donna sòla al comando.

L’ ossessionante ripetizione dello slogan musicale di Gabry Ponte  “Tutta l’Italia! Tutta l’Italia!” è diventato il manifesto del Festival di Sanremo 2025 normalizzato da un Carlo Conti nazionale-democristiano-populista, oggi simbolo dei nostrani sovranisti canterini.

Sotto la sua ossessiva abbronzatura perenne, batte un cuore al ritmo di una marcetta che dice “Non deve succedere niente di pericolosamente anti-governativo”.

Sanremo 2025 resterà come una delle tappe più significative della carriera di Carlo Conti: un marchio che lo segnerà per sempre.

Solo una cosa poteva salvarlo da questo pessimo inciampo: la vittoria di Giorgia Todrani, la cantante.

Ma si sa: il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

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Sanremo 2025: Carlo Conti gran maestro della normalizzazione, porta a casa un successo tanto inatteso quanto inequivocabile ma con un pessimo finale

Caro direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2025 Carlo Conti, di questo Festival mi rimarrà l’immagine di te accanto a decine di persone co-conduttori, ospiti e cantanti con una funzione su tutte: essere pronto ad intervenire se qualcuno l’avesse fatta fuori dal vaso della normalizzazione sicura che, ascolti a parte, è il risultato più evidente che hai portato a casa e che di certo non dispiacerà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

In una Italia politicamente profondamente divisa hai fatto risuonare fino all’ossessione
il coro “Tutta l’Italia! Tutta l’Italia!” senza che ci fosse qualcuno che urlasse “Non tutta l’Italia! Non tutta l’Italia!”.

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La serata finale del Festival di Sanremo 2025 commentata da Caro Televip

(15 febbraio 2025)

Come tutti gli anni, questa sera che è l’ultima mi piaceranno tutte le canzoni di Sanremo 2025.

Una abbracciata Alessia Marcuzzi la dà un po’ a tutti.

Non so quando toccherà ad Alessandro Cattelan ma so che gli toccherà prima o poi condurre il Festival di Sanremo. È molto bravo ma tutti i ma sulla sua carenza in “nazional-popolare” sono davvero difficili da superare.

Ore 21.21
I primi tre classificati di Sanremo 2025 secondo Caro Televip
1 Giorgia
2 Lucio Corsi
3 Simone Cristicchi

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La serata duetti-cover di Sanremo 2025 commentata da Caro Televip (fino a Giorgia e Annalisa)

(14 febbraio 2025)

Stasera Sanremo 2025 non sarà il Festival di Sanremo ma una gara a parte di cover in duetto di big in attività. Un format che, fatto fuori dal Festival, costerebbe tantissimo e manderebbe in soffitta format tipo I migliori anni, Ora o mai più, The Voice ecc.

Ascoltare Mogol-Battisti nel 2025 al Festival di Sanremo è emozionante anche se la cantano questi qui.

Sanremo 2025 esprime solidarietà al Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per l’ignobile attacco personale da parte della Russia, il paese che ha aggredito l’Ucraina scatenando una guerra con centinaia di migliaia di morti.

Non amo Geppi Cucciari ma stasera il suo primo pezzo è stato molto bello. Brava.

Tony Effe ha distrutto Tutto il resto è noia. Nemmeno la presenza di Noemi ha salvato questa canzone così rappresentativa di un artista unico. Franco Califano non meritava questo trattamento.

La nuova frontiera dei duetti:
una canta e l’altro no.
Francesca Michielin e Rkomi nella serata cover.

Serena Brancale avrebbe fatto un grandissimo duetto se avesse cantato da sola.

La dimensione Morticia Addams di Arisa annulla completamente Irama. Molto bene.

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Sanremo 2025 sfata il falso mito dell’insuperabile Amadeus: perché gli italiani sono gli italiani.

Nessuno, me compreso, avrebbe scommesso un centesimo sullo stesso successo del Festival di Sanremo di Carlo Conti dopo i successi dei 5 consecutivi di Amadeus. Anche se Carlo Conti ne aveva già fatti 3 di successo.

E invece, gli italiani sono gli italiani.

Gli italiani guardano il Festival non perché Sanremo è Sanremo ma perché gli italiani sono italiani e in questa settimana ripongono poche speranze e tante certezze. Su tutte, la certezza che dà quello che molti considerano “un rito collettivo”, un modo a costo zero di essere al centro di una scena in cui chiunque può identificarsi perché qualcuno che è come sei tu, lo trovi.

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La prima serata del Festival di Sanremo 2025 commentata da Caro Televip

(11 febbraio 2025)

Stasera, fino a che il sonno non avrà il sopravvento, commenterò la prima serata di Sanremo 2025 come “tradizione” dal 2004. Prometto un cazzeggio superiore a quello del presidente USA Donald Trump.

Se a Gaia je togli l’autotune je resta solo la coreografia in stile tik tok.

Francesco Gabbani doveva diventare il nuovo Domenico Modugno. È rimasto un Gabbani qualunque.

Ok Rkomi è in gara a Sanremo 2025 ma di mestiere che fa?

La canzone di Noemi è da Festival. Lei è brava. Se la liberano dal vestito e riesce a fare anche le altre serate forse si piazza bene.

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