Le 10 cose che mi sono piaciute del Festival di Sanremo 2022

Era da molti anni che non mi appassionavo e non mi divertivo a guardare il Festival. Mi sono piaciute moltissime cose, difficile sceglierne solo 10 ma questa è la mia top 10.

1 – Il ricordo di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino e dei loro agenti di scorta

2 – Il lavoro come direttore artistico e conduttore di Amadeus

3 – Il terzo posto dell’eterno ragazzo Gianni Morandi che a 77 anni si è presentato in gara come fosse la sua prima Canzonissima

4 – Tutta Maria Chiara Giannetta

5 – Tutta la performance di Cesare Cremonini

6 – Il duetto “cover” Morandi-Jovanotti

7 – Tutta Drusilla Foer

8 – Blanco che prende il microfono e dice “Io voglio diventare Gianni Morandi”

9 – Ex aequo: La rappresentante di lista (la canzone) e Ditonellapiaga (lei di persona personalmente)

10 – Le prime due ore della serata cover tutte da cantare e da ballare

Sanremo 2022: la finale. Vincono i favoriti Mahmood e Blanco ma vince soprattutto la voglia della Rai di trasmettere uno show con tutte le sfumature dell’ottimismo

Mahmood e Blanco hanno vinto il 72° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Vittoria tanto meritata quanto annunciata. Parto da qui per commentare la finale di un Festival che ha ottenuto consensi per la qualità dello spettacolo e per gli ascolti televisivi straordinari.

Era da molti anni che non mi appassionavo e non mi divertivo così tanto a guardare e a commentare il Festival. Tutte e 5 le serate hanno avuto come obiettivo numero 1 quello di condividere con i telespettatori la voglia della Rai di essere, in qualità di prima azienda culturale del Paese, protagonista di un messaggio di fiducia, di positività, di leggerezza, di allegria, di felicità, di serenità, di spensieratezza, di bellezza, a due anni dallo scoppio della pandemia da Covid-19 e ora che sembra avvicinarsi il passaggio ad una forma endemica del virus che ci consentirà di tornare a vivere con meno restrizioni e paure.

Obiettivo raggiunto.

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Sanremo 2022: quarta serata incalzante e divertente. Ascolti incredibili: 60.5% di share e 11 milioni 300 mila telespettatori.

La quarta serata dedicata alle cover ha confermato che l’edizione 2022 del Festival di Sanremo è baciata da una buonissima stella sia per quanto concerne la qualità dello show e della gara sia per quanto riguarda gli ascolti che la fanno entrare nella storia delle edizioni più viste ed amate di sempre. Sono da sempre diffidente sulla “serata cover”, perché temo il maltrattamento di brani e artisti nel mito (come puntualmente accaduto anche ieri), ma ieri mi sono proprio divertito. Il direttore artistico Amadeus ha confezionato una scaletta esplosiva che, soprattutto nelle prime due ore, ha avuto un ritmo vertiginoso e ha fatto ballare e cantare chiunque fosse davanti al televisore.

Puro divertimento in un crescendo gradevolissimo che ha fatto digerire anche le pillole amarissime arrivate nel finale di serata con interpretazioni di brani storici che mi hanno fatto gridare “squalificateli”. Sul fronte televisivo la co-conduttrice Maria Chiara Giannetta è stata una sorpresa per tutti ma non per me che il 10 gennaio scorso quando ne è stata annunciata la partecipazione ho scritto su Twitter: “Maria Chiara Giannetta è una ottima scelta”. Confermo e rilancio: è proprio brava. Il suo monologo sulla cecità è stato da brividi. Lo sketch con Maurizio Lastrico sulle frasi delle canzoni italiane è stato esilarante. Mi piace molto questa attrice ed ho invidiato Amadeus che l’ha avuto accanto per tutta la serata. Tornerà a fare fiction e film di successo ma, ne sono certo, avrà anche spazio in show televisivi di qualità.

La ospitata di Lorenzo Cherubini Jovanotti è andata ben oltre la partecipazione al duetto con Gianni Morandi. Sul palcoscenico dell’Ariston ha portato il valore dell’amicizia, senza falsi buonismi, portando ad esempio quella tra lui ed Amadeus e poi ha recitato in modo egregio “Ringraziare Desidero”, la poesia di Mariangela Gualtieri. Intenso, emozionante, coinvolgente.

Lascio in coda al post il live tweeting con i commenti a tutte le esibizioni su cui è spiccata quella meritatamente vincente di Gianni Morandi con Jovanotti che hanno rappresentato tutta la grandezza di due generazioni di artisti musicali italiani.

La classifica generale parziale dopo la quarta serata vede i favoriti Mahmood e Blanco sempre intesta con Gianni Morandi che ha vinto la serata delle cover in rimonta ed Elisa sempre in agguato. Ecco la classifica completa:

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Sanremo 2022: perfetta la terza serata. Si conferma una edizione di successo con ascolti altissimi anche ieri: 54% di share e oltre 9 milioni di telespettatori.

Il Festival di Sanremo è così: ti può deludere una sera e può darti piena soddisfazione il giorno dopo. Ieri la terza serata con tutti i 25 cantanti in gara che si sono esibiti è stata praticamente perfetta. Amadeus si sta guadagnando sul campo il quarto mandato sanremese e non solo per gli ascolti eccezionali.

A leggere i retroscena del Festival si ha la conferma che come direttore artistico è decisivo per il buon risultato dello show. Ho letto, ad esempio, che sarebbe stato lui a “costruire” la coppia Ditonellapiaga e Rettore che originariamente si sarebbero proposte come concorrenti singole. Le loro prime due esibizioni sono state tra le più coinvolgenti e significative del Festival.

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Sanremo 2022: non buona la seconda. Problemi di scaletta, ritmo lentissimo e il comico Checco Zalone da pianto. Ascolti straordinari: 55.8% di share e oltre 11 milioni di telespettatori.

Il Festival di Sanremo dura 5 prime serate in diretta ed è difficilissimo mantenere un livello altissimo tutte le sere come ha dimostrato la seconda di ieri. Meno spazio in avvio alla gara, più spazio, troppo, alla co-conduttrice Lorena Cesarini e agli interventi deludenti del comico Checco Zalone.

L’attrice Lorena Cesarini, emozionatissima per essere stata chiamata da Amadeus, ha puntato tutto sulle manifestazioni di razzismo che ha ricevuto sui social media dopo essere stata ingaggiata per il Festival. Giusto e doveroso denunciare il razzismo subito e dare una risposta nello show più seguito d’Italia anche in difesa di chi lo subisce e non ha voce, ma dal punto di vista televisivo il suo lunghissimo monologo con la lettura di brani da “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun ha fatto capire subito che il ritmo non sarebbe stato il pregio della serata. Io comunque le girerei il compenso che è stato dato ad Ornella Muti.

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Sanremo 2022: buona la prima con un significativo calando in scaletta nella seconda parte. Ascolti record: 54.7% di share e quasi 11 milioni di telespettatori.

La prima serata del Festival di Sanremo 2022 è stata di ottimo livello, decisamente bene la prima parte, in calando la seconda. Amadeus, al suo terzo Festival e con l’entusiasmo di chi rivede il pubblico in sala dopo il deserto dello scorso anno a causa del Covid-19, è in uno stato di grazia paragonabile al Pippo Baudo dei tempi d’oro.

La scaletta delle prime due ore è volata via e lo show è stato godibile. Le canzoni ad un primo ascolto lasciano una buona impressione. Su tutti spicca l’energia di un Gianni Morandi più eterno ragazzo che mai che con il brano di Jovanotti punta già al podio. È presto per tentare un pronostico. Personalmente non avrei mai immaginato che mi sarebbe piaciuta la canzone di Achille Lauro (Domenica), chissà forse per merito del taglio gospel che gli dà il contributo dell’Harleem Gospel Choir di New York.

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Fuori Festival: il programma originale Rai Play che può restare nascosto sulla Rai Play di Elena Capparelli e va bene così

Cara direttrice di Rai Play Elena Capparelli, tra le cose che la Rai in occasione del Festival di Sanremo 2022 sembra proprio non poterci risparmiare c’è Fuori Festival “il programma originale Rai Play” condotto da Melissa Greta (senza Marchetto? Dove è finito il Marchetto? boh e pure mah) e Aurora Leone (una dei The Jackal che a Sanremo sono in versione ridotta e scomposta visto che Ciro Priello co-conduce Prima Festival. Ari boh e ari mah).

Quindici minuti al giorno che consiglio a tutti di togliersi di torno ed il fatto che vada in onda sulla Rai Play diretta da te garantisce che non debbano fare grandi sforzi per perdersi il programma. Io però sono un ragazzo coraggioso e ne ho visto una puntata intera! C’è Melissa Greta che, anche senza il Marchetto a seguire, è sempre lei: una conduttrice che dà l’impressione di sentirsi tanto smart e sembra sentirsi tanto simpatica.

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Caro Televip: tutti i tweet di gennaio 2022

Stasera, nel primo giorno dell’anno, su Rai 1 ari-balla Bolle? Che balle!
Si scherza eh, si fa per iniziare l’anno televisivo 2022 con un sorriso. Ce ne fossero di programmi come #danzaconme (1 gennaio 2022)

#dedicato il daytime pomeridiano a basso costo della Rai 1 di Stefano Coletta. La conduttrice urlante Serena Autieri e il ridondante Gigi Marzullo ci hanno invitato a fare le cose “con il cuore”. Ci fosse il copyright la D’Urso sarebbe più ricca di Musk. (1 gennaio 2022)

#Incastrati Esordio convincente di Ficarra e Picone nella serialità su Netflix. Sei episodi da 33 minuti che viaggiano spediti ed invogliano al binge watching. La storia (aperta per la S2) funziona, sostenuta da una scrittura brillante e da un ottimo cast. (2 gennaio 2022)

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A Verissimo 19 minuti di “Tina e Gemma di Uomini e Donne che litigano”: il punto di non ritorno di Silvia Toffanin verso la tv trash

Cara giornalista professionista Silvia Toffanin, nella puntata domenicale di ieri di Verissimo su Canale 5, hai ospitato Tina Cipollari e Gemma Galgani due delle protagoniste del cast di Uomini e Donne di Maria De Filippi.

Dopo i 6 giorni del teatrino politico-parlamentare che ha portato alla rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale, il teatrino di Tina e Gemma è stata una boccata d’aria televisiva positiva. Che meraviglia vedere le due nemiche create da Maria De Filippi parlarsi una sull’altra dicendosi sempre le stesse cose in un crescendo di ridondanze lessicali elementari. È proprio vero che da vecchi si torna bambini. Pardon, non solo da vecchi.

Anche tu che sei una giovane giornalista professionista, non più di primissimo pelo, ieri sembravi una bambina. Le tue risatelle a commento delle battute delle due contendenti, sembravano quelle di una bambina davanti alle sue bamboline animate che le rispondono a comando.

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Quirinale 2022: l’informazione televisiva allo stesso basso livello della classe politica

Il grande bla-bla-bla televisivo sull’elezione 2022 per il Quirinale è finito peggio di qualsiasi pessimistica previsione. Non c’è stata una emittente televisiva, un telegiornale, una conduzione, un opinionista, un giornalista che abbia spiccato per originalità e bravura. Tutti, ma proprio tutti, dai più noti ai più nuovi, hanno fatto una informazione televisiva vecchia, standardizzata, per nulla interessante, omologata, banale, inconcludente.

L’informazione televisiva italiana esce dal racconto di questa elezione con una reputazione in negativo proprio come quella di una classe politica incapace di eleggere un Presidente della Repubblica che non fosse il vecchio Presidente della Repubblica. Le dirette televisive non-stop non sono state in grado di offrire al telespettatore un approccio moderno e innovativo al racconto di una elezione presidenziale dell’anno televisivo 2022.

Una incapacità strutturale e culturale di un sistema informativo che presuntuosamente pensa di essere ancora un punto di riferimento per il cittadino ed invece è solo un megafono ad uso e consumo di politici e addetti ai lavori. Un circolo per pochi che credono di essere molto più di quello che in realtà sono.

Gli ascolti bassissimi degli “speciali”, sono lì a testimoniare il completo disinteresse della stragrande maggioranza dei telespettatori ed il fallimento generale di tutte le emittenti e di tutte le testate televisive.

Dare la colpa di questi ascolti bassissimi solo allo squallido spettacolo offerto dalla classe politica italiana in questa occasione, sarebbe per chi fa informazione televisiva l’ennesimo atto di una presunzione sconfinata.