Hey guys! Per risollevare la reputazione di Chiara Ferragni, sarà meglio il Grande Fratello o l’Isola dei Famosi?

Dopo la multa di 1 milione di euro inflitta dall’Antitrust per la pubblicità del Pandoro Pink Balocco ritenuta ingannevole, Chiara Ferragni devolverà 1 milione di euro in beneficenza all’Ospedale Regina Margherita.  Farà comunque ricorso contro la sanzione e se sarà ridotta devolverà anche la differenza in beneficenza.
L’imprenditrice digitale ha anche chiesto scusa per l’errore commesso. Lo ha fatto attraverso un accorato video pubblicato su Instagram.

La notizia, con tutte le sue sfumature, è finita su tutte le prime pagine dei giornali, in tutti i telegiornali e in tutti i programmi televisivi di approfondimento giornalistico e non. Come avviene ogni volta che uno “scandalo” coinvolge un personaggio famosissimo o il personaggio del momento. Chiara Ferragni è l’uno e l’altro.


La multa, le scuse ed il milione, postumo, in beneficenza sono la notizia dentro la notizia, dentro la notizia e dentro la notizia che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni l’ha attaccata dal pulpito della sua festa di partito additandola come esempio da non seguire.

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Ciao Darwin 9 e le sabbie mobili della brutta televisione firmata Mediaset

Ciao Darwin di Paolo Bonolis è uno dei programmi simbolo della televisione commerciale. La prima edizione risale al 1998 e Canale 5 lo ripropone nel 2023. Per Mediaset è un titolo forte ma trasmetterlo dimostra tutta la debolezza della azienda di cui Pier Silvio Berlusconi è vice presidente e amministratore delegato.

Un’idea televisiva vecchia invecchiata male. Un ideatore-conduttore che sembra non rendersi conto di essere il simbolo di una creatività immersa nelle sabbie mobili delll’inguardabile già visto e rivisto. La contrapposizione di categorie del “genere umano”; la selezione “naturale” di persone che dovrebbero rappresentare il meglio ed il peggio di quelle categorie; la brutta televisione che non vuole arrendersi davanti alla propria inutilità.

Guardare Ciao Darwin oggi, vuol dire auto infliggersi la punizione intellettiva di intraprendere un viaggio spazio-temporale nel proprio passato di telespettatore intontito dal caos generato dalla nascita della peggiore televisione commerciale incapace di evolversi: Mediaset.

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A La Vita in Diretta le storie sui morti ammazzati anche a dieci giorni dal Santo Natale

A dieci giorni dal Santo Natale faccio più fatica del solito a giustificare le troppe pagine che La Vita in Diretta dedica alla cronaca nerissima. Penso che le tantissime storie di morti ammazzati dovrebbero essere ridimensionate durante tutto l’anno, figuriamoci in prossimità delle festività natalizie. Ma tant’è. La Rai, Rai 1, oggi è anche questa.

Alberto Matano raccoglie sistematicamente i racconti di inviati, opinionisti, criminologi, psicologi, parenti e amici delle vittime, con una freddezza impressionante. La sua è una conduzione seriale che giorno dopo giorno tratta le stesse storie con la convinzione di riuscire a dare sfumature e notizie differenti. Invece cambia solo l’ordine degli addendi e la somma non cambia. Il pubblico del programma, numeroso e fedele, è per me inspiegabilmente attratto da cotanta ridondanza.

Sì perché se il programma è così fortemente pervaso dalla cronaca nerissima è perché c’è una larga parte di pubblico interessato alle storie dei morti ammazzati e dei loro assassini. Si offre al pubblico ciò che il pubblico vuole. E anche un bel po’ di più, anche in prossimità del Natale.

Caro Televip: tutti i post su X di novembre 2023

Ennesima serata disastrosa per #AvantiPopolo di Nunzia De Girolamo. Ieri 2.7% di share in prima serata su Rai 3. Il mega-flop è direttamente proporzionale all’eccesso di convinzione della ex ministra di essere diventata una conduttrice televisiva. (1 novembre 2023)

Ema Stokholma: “I panda non sono proprio animali intelligenti. Sono carini, su questo non c’è dubbio”. Se lo dice lei, io ci credo. #radio2happyfamily
(2 novembre 2023)

Flora Canto dà a #ifattivostri quel non so che di “ma che ortre alle battute che nun fanno ride der marito, mo ce tocca sorbisse puro lei che recita er copioncino de li giochetti de Guardì?”. Chi è  Guardì? Urlava Gianfranco Funari. Già, chi è Guardì? (2 novembre 2023)

#laconferenzastampa l’Original che mi fa venire la voglia di guardare Rai Play. (3 novembre 2023)

Lino Banfi annuncia il ritiro dopo la terza puntata e Milly Carlucci “congela” la decisione per convincerlo a rimanere così da poterci fare un “blocco” nella quarta puntata #BallandoConLeStelle di tutti gli show Rai è il più ripetitivo e noioso. (5 novembre 2023)

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2003-2023: il blog Caro Televip oggi compie 20 anni. Un hobby, condiviso, di lunga durata.

I blog delle origini avevano il fascino di essere uno spazio intimo come un diario ma nello stesso tempo pensato per essere condiviso con chi aveva i tuoi interessi.

Fare il blogger nel 2003 voleva dire avere un appuntamento quotidiano con la sfida di comunicare qualcosa ad un pubblico esigente che un attimo dopo la pubblicazione del post poteva risponderti, criticarti, contestarti, condividere le tue opinioni.

Che cosa straordinaria. Fin dalla pubblicazione del primo post ho sentito tutta la responsabilità e l’impegno che comportava tenere un blog anche se solo per puro svago e divertimento. E la stessa cosa vale per tutti i post che ho scritto sui social dal 2007.

Caro Televip è dalla nascita una voce critica e severa. Sul blog e sui social, ieri e oggi. Ma alla base di ogni post c’è la grande passione per lo straordinario mezzo di comunicazione che è la televisione che vorrei fosse sempre fatta benissimo.

Oggi uso questo mio hobby postando molto meno ma con lo stesso spirito di quando ho scritto il primo post il 25 novembre 2003. Grazie a chi condivide con me questo hobby pubblico. Evviva Caro Televip! Evviva i lettori di Caro Televip!

Il signor Paolo Corsini, direttore approfondimento Rai e il flop Avanti Popolo di Nunzia De Girolamo: una storia italiana.

200.000 euro a puntata. Il 7 novembre 2023, il direttore approfondimento Rai Paolo Corsini rispondendo alla Commissione Parlamentare di Vigilanza ha confermato che il costo a puntata del programma Avanti Popolo di Nunzia De Girolamo è di 200.000 euro.

Il signor Paolo Corsini, direttore approfondimento Rai, ha anche affermato che per giudicare i risultati di ascolto di una “nuova iniziativa editoriale” si deve aspettare almeno 6/8 puntate. Non bastano 5 puntate flop per chiudere un nuovo programma di approfondimento Rai: ne servono 6/8.

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Ballando con le Stelle 2023 in due post su X di Caro Televip

Lino Banfi annuncia il ritiro dopo la terza puntata e Milly Carlucci “congela” la decisione per convincerlo a rimanere così da poterci fare un “blocco” nella quarta puntata. Ballando con le Stelle di tutti gli show Rai è il più ripetitivo e noioso.

Ricky Tognazzi si mostra infastidito per i commenti di Selvaggia Lucarelli sulla moglie Simona Izzo che dalla platea lo offusca. Ballando con le Stelle di tutti gli show Rai è il più ripetitivo, noioso e petulante.

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Caro Televip: tutti i post su X di ottobre 2023

Non guardo #belve condotto su Rai 2 da Francesca Fagnani. Non lo ritengo né interessante, né divertente, né intelligente come dice la critica che ama la conduttrice. Sembra che la Rai le impedirà di intervistare Fedez. Una intervista poco interessante di meno (1 ottobre 2023)

Nonna-bis Mara Venier che accoglie come una star di cui vantarsi Fabrizio Corona a #DomenicaIn il programma televisivo della domenica pomeriggio pensato e scritto dalla prima azienda culturale del Paese per le famiglie italiane. La Rai, oggi. (1 ottobre 2023)

#citofonareRai2 il programma con Simona Ventura e Paola Perego è tornato per una nuova esaltata stagione facendo il 4.2% di share nel daytime del mezzogiorno domenicale di Rai 2. Quanto costa a puntata questo 4% di share contratti delle conduttrici compresi?
(2 ottobre 2023)

#FakeShow lunedì in prima serata su Rai 2 ha totalizzato
572.000 spettatori ed il 3.7% di share (fonte davidemaggio.it). Ma, esattamente, Max Giusti, di mestiere, che fa? (3 ottobre 2023)

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Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio sul Canale Nove: 6 tweetX di Caro Televip

Con Fabio Fazio incapace di gestire il microfono nel backstage, comincia, male, il nuovo Che Tempo Che Fa sul Canale Nove.

Che Tempo Che Fa: prima puntata sul Canale Nove di Warner Bros Discovery. Un altro format nato e cresciuto in Rai che finisce su un altro canale. A parte qualche imperfezione audio nel backstage (per colpa di Fazio incapace di gestire il gelato) tutto uguale. Come impostazione generale ma la qualità video è nettamente inferiore a quella della Rai.

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Il Mercante in Fiera di Pino Insegno è un mega-flop ma l’ad Rai Roberto Sergio lo difende e non cancella il programma. La Rai del merito.

L’amministratore delegato Rai Roberto Sergio è sceso in campo per difendere Pino Insegno dalle critiche per il mega-flop del suo Il Mercante in Fiera nel preserale di Rai 2 (viaggia intorno al 2.5% di share con una punta verso il basso dell’1.6% di share). L’ad Rai è indignato:

«Sono indignato per la violenza mediatica e preventiva nei confronti di Pino Insegno e del suo programma. Insegno ha una storia professionale di 40 anni, è un professionista serio, che ha accettato una sfida in una programmazione molto complessa. Questa non è TeleMeloni. Voglio dare una notizia il suo programma non viene chiuso, vari blog amplificano notizie false e questo è inaccettabile. Quindi non è TeleMeloni e Insegno continua la sua attività con Il mercante in fiera». (da leggo.it dell’11 ottobre 2023 citando un intervento in occasione di Ceo for Life).

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