Pippo Baudo e Corrado: una riflessione sulla due giorni di meritata celebrazione

Negli ultimi due giorni, la televisione italiana ha celebrato due suoi miti: Pippo Baudo e Corrado. Il primo, con il programma Buon compleanno Pippo su Rai 1 da lui condotto e con tanti super ospiti. Il secondo, con l’ultima puntata de La Corrida (1997) su Canale 5 quella del suo addio alla tv.

Due serate di inizio estate in cui il pubblico adulto ha ritrovato molte atmosfere del proprio vissuto di telespettatore. Fare confronti tra quei personaggi e quella tv con l’oggi è giusto ma fino ad un certo punto. Ogni espressione mediatica è figlia del proprio tempo. Nel bene e nel male. È significativa però la generale accoglienza positiva che queste due celebrazioni televisive hanno avuto sui social media. Il “sentiment” dei “cattivissimi” social ci ha detto che la qualità dei prodotti e dei personaggi televisivi è ancora un valore per il pubblico. Se è vero che oggi c’è tanta, troppa, brutta tv che fa ascolti è anche vero che la tv che resta nel tempo è solo quella di qualità. La tv trash, la tv che urla, la tv maleducata, la tv senza contenuti, la tv fatta con personaggi senza talento è una tv usa e getta. Produce quello che serve al marketing in quel momento ma a lungo termine finisce nel dimenticatoio. È una tv rancida che non ti resta nel cuore e nei ricordi più belli. Una tv che non avrà mai la dignità e l’onore di essere celebrata in futuro. Nello show del 2019 Pippo Baudo ha indossato lo smoking nero, la camicia bianca e il papillon. Nello show del 1997 Corrado indossava lo smoking nero, la camicia bianca e il papillon. E non è una coincidenza.

La Corrida omaggio a Corrado: il live tweeting di Caro Televip

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Buon compleanno Pippo nel live tweeting di Caro Televip

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Il direttore di Rai 3 Stefano Coletta ha fatto anche cose buone. Prima di ospitare Pamela Prati come statuina a Chi l’ha visto?

Il direttore di Rai 3 Stefano Coletta ha fatto anche cose buone. Ma a chi dirige una rete Rai basta fare una cosa molto sbagliata, o percepita come tale, per farla ricordare più di 1000 cose buone.

Ad esempio, io non dimenticherò che la Rai 3 di Coletta ha ospitato Pamela Prati in una puntata di Chi l’ha visto? (29/5/19) dedicata in larga parte alle cosiddette “truffe romantiche”, ovvero, la triste realtà di tante persone che vengono contattate on-line da profili falsi con foto rubate ad altri profili, allo scopo di iniziare una relazione sentimentale e finiscono per essere ingannate nei sentimenti e truffate economicamente. Chi l’ha visto? condotto da Federica Sciarelli ha fatto una inchiesta molto seria su questo tema con tante testimonianze di vittime e chissà da quanto ci stava lavorando, visto che una di loro è stata intervistata davanti all’albero di Natale. Ora, c’era proprio bisogno di invitare in studio come comparsa non parlante Pamela Prati? La Sciarelli per giustificare questa presenza ha detto: “Tutti parlano di Pamela Prati ma nessuno parla delle donne invisibili che non fanno parte del mondo dello spettacolo truffate nei loro affetti e nella loro dignità. Criticateci ma dopo aver visto il programma”. Sui social media siamo stati in molti a chiederci: “Dunque Pamela Prati parlerà come vittima di una truffa romantica?” (chi non sapesse in cosa consiste “il caso Prati-Caltagirone” troverà tutto su Google). Pamela Prati non è stata intervistata da Federica Sciarelli. È stata annunciata la sua presenza; è stata inquadrata in studio qualche volta; è stata infine ringraziata dalla conduttrice per la sua presenza. Ad oggi, nessuna sentenza di tribunale ci dice che Pamela Prati sia stata vittima di una truffa romantica. Al momento il suo è solo una caso mediatico. Era indispensabile la sua presenza a Chi l’ha visto?. No, a mio avviso non lo era perché l’inchiesta reggeva bene da sola senza usare Pamela Prati come “statuina”. Federica Sciarelli ha più volte detto che stavano facendo una “provocazione”. A me ha provocato solo un giudizio molto negativo sulla Rai 3 diretta da Stefano Coletta.

Se Fabio Fazio accetterà di spostarsi su Rai 2, nel placard ci si sarà messo da solo

Caro Fabio Fazio, da telespettatore e da blogger televisivo non sono un fan tuo e dei tuoi programmi Che tempo che fa e Che fuori tempo che fa; e non certo da oggi. Ma penso che a decidere se e come devi andare in onda deve essere la direzione Rai, libera da qualsiasi imposizione diretta o indiretta da parte di qualsiasi politico o membro di governo.

L’indipendenza della Rai dalla politica deve venire prima di qualsiasi altra cosa.

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Eurovision Song Contest 2019: la seconda semifinale vista da Caro Televip.

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Eurovision Song Contest 2019: la seconda semifinale vista da Caro Televip. Quest'anno a Eurovision vanno tantissimo gli stivali sopra il ginocchio. Ed è la cosa più significativa della esibizione dell'Armenia. Voto: 2. La canzone mi fa venire le coliche. È senza un briciolo di  voce ma il mio voto per la irlandese è altissimo: 8. Bella de casa. La moldava s'è messa il vestito da sposa milf che non ce l'ha fatta ma chi se la pja una che stilla così! Il balletto dello svizzerotto lo ha fatto fare tale e quale l'animatrice ai bambini di 3 anni al battesimo di mio nipote. Notiziona! In Lettonia è arrivata la musica country! Ogni volta che la pipistrella rumena canta ahi! ahi! ahi! Io il dolore lo sento proprio fisicamente ahi! Ahi! Ahi! Però non ve lo dico dove lo sento! Ahi! Ahi! Ahi! La danese è una specie di Elisabetta Viviani solo che la nostra aveva la voce gradevole. Voto: 1.  Dopo l'esibizione del loro Lionel Richie credo che Salvini chiuderà i confini alla Svezia. La lagna austriaca è LA lagna più lagna che non si può di questa edizione. Voto: 1. In Croazia Victoria's Secret non è arrivata proprio nel modo giusto. Il sorcio lì dietro mo' se la magna la curvy maltese. A lituano! Il falsetto o lo fai o non lo fai! Ok, non lo sai proprio fa. Voto: 0. Come sempre della Russia non riesco a decidere se è più brutta la canzone o la scenografia. Comunque la Russia prende sempre più voti di quelli che merita chissà perché. Il mio voto non lo avrà mai: zero. Si vede che in Albania prendono bene Canale 5: questa fa le faccette ed è vestita come Barbara D'Urso. Solo che canta peggio. Il trio norvegese: grazio, graziella e mastrolindo. L'olandese c'ha tutti i dischi di Marco Mengoni ma non ha ancora avuto il tempo di ascoltarli. La canzone della Macedonia del Nord è impegnata. Pure il vestito è da monte dei pegni. Tu guarda se sto Robozao dell'Azerbaigian non fa il colpaccio! #Eurovision #Rai4 #escita

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Eurovision Song Contest 2019: la prima semifinale vista da Caro Televip.

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Eurovision Song Contest 2019 la prima semifinale vista da Caro Televip. Cipro ci dà sempre grandi soddisfazioni. Voto: 2. Montenegro: sto coro de voci bianche vestite de bianco me lo cacci via subito. Voto: 1. Finlandia. Voto 10 per la pianola Bontempi. Voto: 1 per canzone ed esibizione. Chiamate l'esorcista per il gruppo polacco del momento! Esibizione total Eurovision Voto: 8. Slovenia: avranno meno di 40 anni in due ma ancora sono in cerca di una botta di vita. E credo che non la troveranno mai. Na tristezza. Voto: 0. Repubblica Ceca. La canzone non è bona manco come suoneria der cellulare. Voto: 1. Alla regia di #eurovision invece voto 10: ha reso guardabile sto trio monnezza con effetti anni 80. Sto Pappaiozzi ungherese canta col vibrato come Mamhood. Inquietanti le capocce dietro. Voto: 0. La bielorussa è talmente vintage con gli stivali sopra al ginocchio e la canzoncina pop con il suo "tarataqualchecosa" che mi ha conquistato. Voto: 9. Serbia. Inascoltabile fino a che non ha fatto la schitarrata senza chitarra. A quel punto è diventata pure inguardabile. Voto: 0. Ma questo bambino belga vestito da Avengers non dovrebbe partecipare all' edizione Junior? Voto: squalificato. Georgia. "Varadararare". No. Va 'ndo devi anna'. Voto: 0. L'australiana è una bamboletta voodoo che non ce l'ha fatta. Voto: 2. Islanda. Il punk sadomaso islandese nemmeno nei peggiori club privè di Caracas. Voto: squalificati. Estonia: miglior giramento delle telecamere (e non solo di quelle) della serata. Voto: 2. No ragazzi, "la scuragia" del portoghese ha già vinto tutto che poi il mix Star Trek-Fado è davvero sconcertante. Voto: 7. La Grecia quest'anno ha plagiato (malissimo) talmente tante canzoni che se je fanno causa stavolta fallisce definitivamente. Voto: 0. La canzone, la voce, il balletto e il coretto di San Marino sono talmente brutti che ci vorrebbe una puntata di Report per capire perché li hanno ammessi. Voto: 0. Incredibile ma vero: il commento di Federico Russo e Ema Stokholma non mi sta irritando. Voto: 7. San Marino in finale e l'Italia tutta da Bolzano a Lampedusa pronta a dargli lo 0 che in questi anni si sono guadagnati per i voti che ci hanno dato #eurovision

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Un invito al direttore di Rai 3 Stefano Coletta a mantenere la misura che tutti ti riconoscono.

Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, volevo invitarti a mantenere la misura che tutti ti riconoscono. Capisco che alla sfida degli ascolti televisivi è difficile resistere ma il direttore di una rete Rai deve essere il massimo dell’oggettività.

Un programma come A raccontare comincia tu condotto da Raffaella Carrà vive di alti e bassi sia per quanto riguarda gli ascolti che per quanto riguarda la bellezza delle puntate.

Io ne ho viste 4 e mi sono piaciute le due con Sophia Loren e Riccardo Muti che hanno fatto molta meno share (6.8% e 4.9%) rispetto alle due con i “televisivi” Fiorello e Maria De Filippi (9.4% e 10%) che ho trovato noiose. La quinta puntata con Leonardo Bonucci ha fatto il 3.9% ed io ero tra quelli che l’hanno accuratamente evitata. Calcolatrice alla mano, le 5 puntate andate in onda finora hanno fatto una media del 7% di share ma ad alzarla hanno contribuito in maniera significativa le due puntate con i campioni di ascolto televisivi. La media, senza di loro, è un onorevole 5.2% di share. Se io fossi il direttore di Rai 3 commenterei i dati di ascolto alla fine del ciclo di un programma che inevitabilmente ha alti e bassi di share vista la scelta non omogenea degli ospiti in quanto a potenzialità di ascolto in prima serata. Il giorno dopo, mi concentrerei più sul fare dei tweet evidenziando alcuni aspetti significativi di ciascuna puntata piuttosto che a retwittare il mio ufficio stampa per un 10% raggiunto con un ospite che è il volto di punta dell’ammiraglia della concorrenza, commerciale, per giunta. Caro direttore di Rai 3 Stefano Coletta, A raccontare comincia tu è un programma che mi piacerebbe ritrovare nella prossima stagione televisiva. L’idea che mi sono fatto però è che sceglierei meglio nella categoria sport ed eviterei di ospitare i personaggi televisivi anche se ti fanno fare i picchi di share. Così non ti verrà nemmeno la voglia di esultare per gli ascolti e magari su twitter ci dirai qualcosa di più significativo sui contenuti.
#rai3 #raffaellacarra #araccontarecominciatu #stefanocoletta

A raccontare comincia tu di Raffaella Carrà: la puntata con ospite Maria De Filippi nel live tweeting di Caro Televip

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A raccontare comincia tu di Raffaella Carrà: la puntata con ospite Maria De Filippi nel live tweeting di Caro Televip Allora Maurizio Costanzo è a dieta. Sapevatelo. Maria De Filippi ha una terza abbondante ma non se ne accorge nessuno. Sapevatelo. La storia del maglione del fratello indossato da Maria De Filippi: ma che due ⚽️⚽️. Come la puntata con Fiorello, quella con Maria De Filippi è di una noia esagerata. Ora il racconto del pagamento delle multe con il lingotto di famiglia 😩. Adesso parlano dei bassotti di Maria De Filippi 😴. Ma la conduttrice chi è Raffaella Carrà o Maria De Filippi che le chiede "ma come è nato il tuca tuca?". Proprio come la prima puntata con Fiorello anche quella con Maria De Filippi è poco interessante. Tutte cose dette e ridette. Una cosa moscia che per ravvivarla esagerano con i pezzi di repertorio di Raffaella Carrà. Il racconto dell' esame di maturità di Maria De Filippi: per me persino Emma Marrone e Alessandra Amoroso hanno cambiato canale. A raccontare comincia tu sta facendo lo scoop dell'anno: la grande Maria De Filippi non ha niente da raccontare in un programma dove ci si racconta. Che storiona di corna quella tra Costanzo e la De Filippi! Perfetta per C'è posta per te. Massimo rispetto per il racconto di Maria De Filippi del vile e drammatico attentato subito da lei e Maurizio Costanzo. La vita professionale e personale di Maria De Filippi: appassionante come un cruciverba in polacco. In pratica si è raccontata di più la conduttrice #raffaellacarra che l'ospite #mariadefilippi. Maria De Filippi "Come s'intitola il programma? #uominiedonne? Perché gli uomini e le donne sono così". Ecco, finalmente #araccontarecominciatu ci ha detto chi è veramente Maria De Filippi. Puntata brutta, brutta, brutta. Niente di nuovo ed interessante sulla persona e sul personaggio televisivo. Solo uno spottone per una televip, per giunta volto della concorrenza, che di certo non ne ha bisogno. Finora 4 puntate. La 2 e la 3 con Sophia Loren e Riccardo Muti, bellissime. La 1 e la 4 con Fiorello e Maria De Filippi, bruttissime. Raffaella Carrà e gli autori non hanno saputo tirare fuori l'anima dei "televisivi" ma solo il guscio. #rai3

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Simona Ventura, la conduzione di un format rigido come The Voice of Italy e la “scoperta” Elettra Lamborghini

Cara Simona Ventura, nella continua ricerca di un programma da tornare a condurre in pianta stabile, sei approdata a The Voice of Italy il talent show musicale che Rai 2 ha scelto per sostituire, con scarsissimo successo, XFactor. Nella conferenza stampa di presentazione hai ostentato la sicurezza di chi è convinta che ce la farà a far decollare questo talent già da tempo al capolinea.

La Rai ti ha messo a disposizione tutti i suoi principali programmi e conduttori per promuoverlo.

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