Festival di Sanremo 2025 e 2026: torna Carlo Conti come conduttore e direttore artistico. La Rai che ha delle certezze.

Non perdonerò mai a Carlo Conti di aver voluto Maria mangiacaramelle De Filippi come co-conduttrice del Festival di Sanremo nel 2017. Ogni volta che potrò lo scriverò.

Ma condivido la scelta della Rai di affidargli i prossimi due Festival di Sanremo. Non saranno due edizioni innovative ma la Rai non può permettersi di azzardare soluzioni estemporanee e lui è una certezza. Tra il rischio di non fare gli ascolti record e la certezza di fare ascolti altissimi anche se non da record, la Rai si gioca la seconda possibilità.

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Eurovision Song Contest 2024: la finale nei post su X di Caro Televip

Forza Angelina Mango! Spargi La noia in the world!

Angelina Mango è una numero 1. L’Italia è rappresentata da una grande cantante ed interprete. Vincere non è impossibile.

L’elettronica della canzone della Svezia è stata realizzata con una pianola Bontempi

Ucraina 💔

La presenza di Dardast nella canzone del Lussemburgo è evidente ma La noia j’è venuta molto mejo! Daje Angelina Mango!

Israele è favorita ma Angelina Mango è nettamente superiore. Forza Angelina Mango!

FORZA ANGELINA MANGO è stato già detto? Daje! Andiamoci a prendere questo Eurovision Song Contest 2024

La spagnola è una Ivana Spagna con un chirurgo plastico più bravo. Canzone inno da urlare. Potrebbe essere la sorpresa

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Quel poco che ho visto delle prime 4 serate di Sanremo 2024: qualche tweetX di Caro Televip

Al gruppetto di affezionati che da anni seguono i live tweeting di Caro Televip sul Festival di Sanremo faccio le mie scuse perché non seguirò #sanremo2024 ogni sera per tutta la sua oceanica durata. Un saluto affettuoso al gruppetto. (6 febbraio 2024)

Per quale motivo la moglie ed il figlio di Amadeus hanno i migliori posti in prima fila al Teatro Ariston? Per ragioni di famiglia? Per meriti di famiglia? Il potere di essere la famiglia del direttore artistico? Boh e pure mah #Sanremo24 L’Italia, oggi. (6 febbraio 2024)

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Il 2° posto di Angelina Mango nella serata cover di Sanremo 2024. Il thread di Caro Televip.

Il coraggio di cantare La rondine del padre: ieri Angelina Mango avrebbe potuto cantare qualsiasi altra canzone e avrebbe spaccato. Ha scelto di fare una canzone del padre, con quel testo, perché se non la fai a Sanremo dove la fai?

Avrebbe meritato la vittoria nella serata delle cover ma quando si partecipa ad una gara c’è sempre la possibilità di non avere ciò che si merita. La percentuale di voti assegnata da radio e stampa (?) ha determinato il risultato finale.

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Quanto è bello il NO di Jannik Sinner a Sanremo 2024, ad Amadeus e a Fiorello

Jannik Sinner dice NO al Festival di Sanremo 2024 e ad Amadeus il quale rilancia dicendo che se fosse suo amico gli consiglierebbe di andare al Festival e rispondere alle battute di Fiorello. Amadeus e Fiorello: una coppia a cui sono stati detti troppi SI.

Amadeus e Fiorello non possono accettare un NO dalla personalità sportiva del momento? Pensano di essere i garanti di un atleta che dopo aver vinto gli Open di Australia ha scelto di tornare ad allenarsi senza passare per la bolgia mediatica di Sanremo 2024?

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Fabio Fazio e la Rai che non gli manda subito il vincitore di Sanremo: uno dei benefici di andare in onda sul Canale Nove

Fabio Fazio contesta il nuovo regolamento del Festival di Sanremo che dice che nei tre giorni successivi alla fine del Festival, il vincitore può andare ospite solo nei programmi della Rai. Fino allo scorso anno veniva da me, dice. E da quest’anno no.

L’editore Rai può decidere di avere dei benefici dai suoi prodotti? Il vincitore del Festival di Sanremo può essere una sua esclusiva per il tempo che decide lei e chi sottoscrive un contratto con lei? Sì, si chiama libero mercato.

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Eurovision Song Contest 2023: la prima semifinale nei tweet di Caro Televip

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La coreografia della Norvegia devo averla già vista da qualche parte. La cantante italiana, per qualità vocale, non rientrerà nella categoria “cervelli in fuga all’estero”.

La disco dance dei maltesi è brutta quanto la mancanza di intervento del loro governo in acque SAR.

Il serbo sussurra mentre la musica elettronica lo soverchia: un mix distruttivo per le orecchie.

Ascoltare il lettone e sperare che i suoi due chitarristi possano darsi una capocciata che metta fine a questo strazio di canzone.

Ma che hanno riammesso la Russia? Ah, no. Sono dei cosacchi portoghesi.

L’irlandese vestito alla Elvis attacca il pezzo con una sonorità degli U2, poi la canzone sviluppa e lui tira fuori la voce di Paperino. Teribbbile.

I croati mama trattora psicopat paragonati da Gabriele Corsi a Elio e le Storie Tese. Vabbè dai, lui è Gabriele Corsi non si può chiedergli di essere brillante.

La megamix campionatura di Israele m’ha fatto venì er mar de testa ma finora è la migliore.

I costumi dei moldavi nemmeno nei peggiori outlet.  Quello cor ciufolo già peggior protagonista di Eurovision 2023.

I due angioletti riccetti dell’Azerbaigian faranno i loro concerti in tutte le chiese sconsacrate del globo terracqueo.

La urlatrice svedese è una delle favorite? Allora Marco Mengoni ha già vinto.

La rappresentante di lista olandese me la cacci subito.

La canzone delle ceche ha un messaggio femminista molto forte. È per questo che hanno osato il rosa confetto.

L’incredibile Hulk finlandese non deve denunciare il suo fashion stylist ma il suo barbiere.

Il bambolotto svizzero è una specie di Blanco che non spacca i fiori.

Nemmeno questa scarsissima prima semifinale di Eurovision Song Contest 2023 si merita la cronaca insignificante di Gabriele Corsi e Mara Maionchi.

Aspettando la serata finale del Festival di Sanremo 2023

Caro direttore artistico e conduttore della 73esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Amadeus, dopo quattro serate posso dire che il tuo quarto Festival consecutivo mi è piaciuto. A parte la presenza di tua moglie Giovanna Civitillo nei programmi che parlano si Sanremo 2023, ovviamente. Programmi che ho chirurgicamente evitato perché per me il Festival è quello delle 5 ore in diretta. Tutto quello che c’è intorno è superfluo da commentare.

Sei riuscito a mettere in piedi la tua ennesima edizione di successo di ascolti e di critica.

Se è vero che gli ascolti oltre il 60% di share, con punte di 16 milioni di telespettatori, hanno ricevuto un aiutino dal nuovo sistema di misurazione Auditel, è anche vero che sono numeri talmente importanti e straordinari da non temere alcuna critica. Sono numeri inattaccabili e, probabilmente, imbattibili. Solo questo basterebbe a legittimare il tuo doppio ruolo al Festival per almeno altre 4 edizioni. Ma da abbonato, da telespettatore, da vecchio blogger televisivo e da commentatore sui social media, sento di dover argomentare compiutamente il mio entusiasmo per questo Festival anche prima che venga scritto il capitolo più importante: la serata finale.

L’Italia che nel 2023 si ferma per una settimana perché non c’è altro che il Festival di Sanremo non è un falso mito. Anche quest’anno il Festival è entrato nelle vite di milioni di italiani. Chi più, chi meno, chi molto, chi quasi per nulla, chi moltissimo, chi “no io Sanremo non lo guardo ma purtroppo ne ho sentito parlare in ufficio, sull’autobus, in ascensore, al bar e ovunque mi sia capitato di andare in questa settimana”.

Non ho le basi scientifiche per analizzare questo fenomeno di costume dal punto di vista sociologico. Mi limito a fare il telespettatore e a ritrovarmi tra quelli che hanno vissuto e visto Sanremo 2023 quasi interamente per quattro puntate in diretta e che hanno recuperato il più possibile il giorno dopo su Rai Play. E stasera c’è la finale che sarà per me imperdibile. Chi conosce questo blog e mi segue sui social media sa che la mia disaffezione alla programmazione televisiva è ormai cronica. Quindi mi sembra di tornare indietro ai tempi delle origini del blog, fine 2003, quando l’entusiasmo e la voglia di scrivere di TV la trovavo senza dover soffrire ad ogni minuto di programmazione TV come mi accade oggi.

Caro direttore artistico e conduttore della 73esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Amadeus, le 28 canzoni di Sanremo 2023 mi sono piaciute quasi tutte. Anche quelle di cui non ho capito una parola, anche quelle urlate in modo ossessivo, anche quelle che boh e pure mah. Dopo qualche ascolto, in cuffia e senza distrazioni social, sono riuscito a trovare un perché a quasi tutte le canzoni e a quasi tutti gli interpreti. Tutti sono stati legittimamente protagonisti dello show musicale e televisivo. Non è un risultato da poco. Ed il merito è indubbiamente tuo. Moglie prezzemolina a parte, non hai sbagliato niente.

L’attesa per la serata finale sale.

Vincerà il favoritissimo Marco Mengoni o il televoto spingerà Ultimo là dove Ultimo non è mai arrivato prima o primo che dir si voglia? Giorgia, l’unica vera erede di Mina, che si è dimostrata una grandissima artista anche per essere tornata in gara al Festival, riuscirà a stare nella cinquina finale anche se la sua canzone ha bisogno di molti ascolti per essere considerata da podio? Madame, Lazza, Mr. Rain lasceranno un segno vincente, decretando la nascita di una nuova generazione di cantanti che continueranno la grande tradizione sanremese? Tananai, ultimo classificato lo scorso anno, sarà nella cinquina finale e poi brillerà nelle classifiche di download? Elodie riceverà la consacrazione definitiva di cantante più sensuale della storia recente del Festival? Questi sono solo alcuni degli interrogativi con cui stasera mi accomoderò sul divano per godermi fino alle 2 e mezza (se non di più) di domani mattina questo show televisivo-musicale trasmesso da Rai 1.

Tutte le tante presenze su quel palcoscenico a diversi livelli e in rappresentanza di tante realtà sociali ed artistiche, tutte le polemiche, vere o costruite, tutte le strumentalizzazioni politiche o di parte, tutti i pezzi giornalistici, tutti i commenti sui social media, tutto il fumo che avvolge la settimana sanremese, stanotte si dissiperanno lasciandomi ricordi che al momento non so di aver immagazzinato nel cervello e che chissà quando e perché il cervello mi riproporrà. Come tutte le cose, piccole e grandi, importanti e meno, che entrano nelle nostre vite. E questo non succede in automatico a tutte le edizioni del Festival. Occorre lavorare bene per un anno per poter offrire uno spettacolo televisivo-musicale che abbia un valore rilevante e permanente.

Caro direttore artistico e conduttore della 73esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Amadeus, mi aspetto una serata finale all’altezza delle prime quattro e, ovviamente, anche di più. Perché i Sanremo di Amadeus sono i Sanremo di Amadeus, moglie prezzemolina a parte.

Festival di Sanremo 2023: la serata delle cover e dei duetti (la quarta) nel live tweeting di Caro Televip

Ariete e Sangiovanni: Centro di gravità permanente non si maltratta così

Zarrillo batte Will con l’autotune 10 a ZERO

Elodie e Big Mama brave ma l’orchestra ha fatto una American Woman strepitosa.

Peppino Di Capri anche con un filo di voce fa una Champagne memorabile.

Eleonora Daniele seduta in prima fila all’Ariston guarda lo smartphone mentre si sta esibendo Peppino Di Capri per l’omaggio a lui dedicato.
La Rai, oggi.

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Festival di Sanremo 2023: una parte della seconda serata e la terza serata nel live tweeting di Caro Televip

Recupero #Sanremo2023 su Rai Play. Paola e Chiara perfettamente coerenti: da karaoke. Brave. Il loro TU lo faranno in molti.

Recupero #Sanremo2023 su Rai Play. LDA entra nella mia TOP 5. Interpretazione perfetta di una canzone d’amore semplice e sanremese. Si ascolta e si canta (si capisce quello che dice!) dalla prima all’ultima strofa. Applause, applause, applause.

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