Se Checco Zalone commentasse la elezione del Presidente della Repubblica nel suo spazio comico al Festival di Sanremo

Tra poco più di una settimana l’Italia sarà tutta un “perché Sanremo è Sanremo”. Forse avremo un nuovo Presidente della Repubblica da abbinare a questa edizione e alle pagine di storia del Paese. Il massimo per il neo Presidente e per il Festival sarebbe che l’elezione e la proclamazione avvenissero durante una delle serate dello show più visto della televisione italiana, “costringendo” Rai 1 ad interrompere il Festival per dare spazio all’aula di Monte Citorio in un mix dirompente tra sacro-laico e profano-nazional popolare.

“Non succede ma se succede”, perfino la pandemia sarebbe messa per una sera in un angolo. Nel caso in cui il 1 febbraio invece dovesse essere stato eletto un nuovo Presidente della Repubblica, il Festival non potrà non fargli gli auguri per bocca del conduttore e direttore artistico Amadeus e, chissà, che qualche cantante non si lasci sfuggire un “Forza Presidente!” al termine della sua esibizione.

Di certo, ci toccherà la citazione presidenziale nel monologo del super ospite comico Checco Zalone e questo ci porterà alla triste realtà di una italietta che considera Checco Zalone un super ospite e che gli dà il palcoscenico più importante d’Italia in uno dei momenti più importanti della storia d’Italia.

Chi ha pensato a Checco Zalone come super ospite comico, in concomitanza con l’elezione del Presidente della Repubblica, ha fatto una scelta ponderata che testimonia il livello culturale ed artistico del Paese.

Se Checco Zalone oggi è considerato il massimo esponente della comicità italiana al punto che la prima rete di Stato gli affida uno spazio nel principale show dell’anno e se lui dal palco di Sanremo commenterà
l’elezione del Presidente della Repubblica, vorrà dire che l’Italia dal livello-Zalone può solo risalire.

Brava Rai! Questo si che è un bel messaggio di speranza per il futuro.

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Tra un mese inizierà il terzo Festival di Sanremo di Amadeus: evitate la retorica del “Festival della rinascita” per cortesia

Caro direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2022 Amadeus, la buona notizia è che quest’anno non ci saranno polemiche sulla presenza del pubblico al Teatro Ariston. La normativa attuale in natura di prevenzione dal Covid-19 prevede il pubblico nei teatri secondo una serie di rigorose misure che dovrete rispettare ma non avrai la platea vuota davanti a te come è accaduto lo scorso anno.

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Il Caro Televip 2021 è…: la coppia Valentina Cenni e Stefano Bollani

Uà di Claudio Baglioni su Canale 5: la seconda puntata nel live tweeting di Caro Televip

Uà – Uomo di varie età di Claudio Baglioni. Riportare la qualità nel prime time di Canale 5: l’è dura.

Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, sto preparando un post intitolato “Il retequattrismo voluto da Pier Silvio Berlusconi: lo stato dell’arte” e te lo anticipo, sei stato condannato. Ma nel frattempo è giusto darti atto che, al contrario, su Canale 5 stai mostrando un significativo impegno per redimerti e provare a fare un po’ di buona televisione.

Il significativo ridimensionamento di Barbara D’Urso avrebbe già dato un senso al miglioramento della stagione autunnale di Canale 5 ma l’inserimento in palinsesto di alcune prime serate di qualità è la dimostrazione che vuoi fare di più. Il ritorno, celebrativo, di Zelig ha restituito alla comicità made in Mediaset una sua identità fatta di personaggi che sono durati nel tempo e in alcuni casi hanno anche lasciato un segno più che positivo. Le prime serate dedicate alla carriera di Iva Zanicchi hanno dato il segnale inequivocabile che se Mediaset vuole sa e può fare delle prime serate di alto e altro livello rispetto al Grande Fratello Vip. Ieri, la definitiva dimostrazione. Canale 5 ha trasmesso la prima di tre puntate di “Uà Uomo di varie età” di Claudio Baglioni. Uno show di alto livello, con decine di numeri 1 ospiti e con una scrittura e una realizzazione televisiva da grande varietà del sabato sera. L’intrattenimento leggero che emoziona, coinvolge e diverte. Eppure lo show di Baglioni è stato visto solo dal 14% del pubblico di Canale 5 che con Tu sì que vales sfiorava il 30% di share. C’è un 16% di pubblico della ammiraglia Mediaset che non va oltre la qualità a livello Maria De Filippi. Se è vero che come editore hai la responsabilità di aver abituato il pubblico di Canale 5 al livello Maria De Filippi è anche vero che evidentemente hai dato finora a quel pubblico ciò che si merita. Caro vice presidente e amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi, non è una attenuante ma di certo non è colpa tua se quel 16% non capisce la tv di qualità.

The voice senior: 4 tweet di Caro Televip

D’Iva, lo show con cui Canale 5 celebra la carriera di Iva Zanicchi e torna a fare una sana tv nazional-popolare: la prima puntata nel live tweeting di Caro Televip

L’ultima grande idea di Amadeus: un concertone con le hit degli anni ’60, ’70 e ’80 dell’altro secolo.

L’ultima “grande” idea di Amadeus, colui che viene osannato come il nuovo genio di Rai 1, è il “concertone” Arena Suzuki ’60 ’70 ’80, ovvero, una macedonia musicale di vecchie hit degli anni d’oro della musica pop. L’ effetto macedonia non sta solo nella incalzante playlist con relativi cantanti stagionati ma anche e soprattutto nel già visto e rivisto in decine di altri programmi come il Festivalbar, L’anno che verrà, I migliori anni, 50 canzonissime, Sapore di mare, La notte vola.

Questa “grande” idea di Amadeus, ieri è andata in onda nel sabato sera di Rai 1 di inizio autunno e non nel bel mezzo dell’estate dove tutto questo già visto e rivisto avrebbe avuto un minimo di senso.

Ema Stokholma e la mente (non il corpo) “non proprio in formissima” di Britney Spears: lo scambio tweet con Akio di Caro Televip

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, l’Eurovision Song Contest è uno dei pochi programmi trasmessi dalla Rai di cui ancora riesco a fare i live tweeting, in puro spirito ironico e, nelle intenzioni, divertente.

In una tv imbalsamata, l’immutabile effetto dell’Eurovision Song Contest è una certezza: leggerezza, spettacolo e gara, per trascorrere una serata spensierata e divertente.

Ed è con questo spirito positivo che mi sono messo alla visione delle due semifinali trasmesse il 18 ed il 20 maggio 2021 da Rai 4. Il mio approccio positivo e spensierato alla visione poteva essere rovinato solo dal commento in italiano dell’evento e infatti così è stato sia riguardo alla diretta TV sia in riferimento ai botta e risposta via Twitter che sono scaturiti dalle risposte ai miei tweet da parte della co-conduttrice Ema Stokholma.

Ema Stokholma per me non ha le qualità necessarie per essere così massicciamente presente su Radio 2 e spesso su Rai 4 e finanche in programmi come il Prima Festival (non quest’anno perché lo sponsor le ha preferito Giovanna Civitillo).

Da anni, Rai 4 la propone come conduttrice dell’Eurovision Song Contest e da anni scelgo di ascoltare l’audio originale. Non so perché ma quest’anno ho scelto di seguirlo con il commento della Stokholma e di Saverio Raimondo. Quando l’ho vista e soprattutto ascoltata con quel suo modo a cantilena di parlare dicendo cose di una banalità disarmante ho scritto, da abbonato Rai prima che da blogger tv, questi due tweet:

Ema Stokholma è una tassa infinita in questa Rai. Non se ne può più. (Tweet del 18/5/21 ore 21.24)

Non sono solo le banalità che dice Ema Stokholma è che le dice con quel suo modo così piattamente uguale a tutte le volte che va in onda. Perché qualcuno continui a mandarla in onda sulla Rai, resta IL mistero degli ultimi dieci anni #ESC2021 #ESCita (Tweet del 18/5/21 ore 21.44)

Poi mi sono divertito a fare il live tweeting.

Alle 23.36 del 18/5/21 Ema Stokholma risponde così al mio secondo tweet:

“Perché ho avuto un infanzia difficile 🤣”.

Visto che la conduttrice ha fatto un riferimento diretto alla sua storia personale (come ha raccontato in molte interviste ed in una autobiografia), ho tenuto a precisare alle 23.51:

“Le opinioni di Caro Televip sono sempre riferite al “personaggio” televisivo e come lo percepisco, non sono mai riferite alla persona che non conosco”.

Risponde Ema Stokholma alle 23.59

Ma certo ci mancherebbe ❤️

Due giorni dopo, mi sono ripromesso di concentrarmi sulla gara e di evitare di commentare la brutta co-conduzione di Ema Stokholma alla quale l’ho comunicato con un tweet pungente alle ore 18.30 del 20/5/21:

“Stasera seconda semifinale di #EUROVISION Song Contest su Rai 4. Non farò tweet sui commenti piatti di @emastokholma ❤ ma vi consiglio di non perderli. Sono il valore in meno della diretta. Una esclusiva Rai”.

Ho resistito ed ho mantenuto la promessa finché Saverio Raimondo ha paragonato una concorrente a Britney Spears ed Ema Stokholma lo ha chiosato in modo a mio avviso inappropriato al punto che ho scritto questo tweet:

“Ema Stokholma: “Ecco perché ultimamente Britney (Spears) non è proprio in formissima”. Poi sono i social a dire sciocchezze sul corpo delle donne, vero? Succede su @RaiQuattro Questa conduttrice i tweet te li leva proprio dalla tastiera (alle 21.43 del 20/5/21)”.

Alle 23.29 Ema Stokholma mi ha risposto.

Ema Stokholma: “Peccato che non parlavo del suo FISICO ma della sua “forma mentale”. Tutti sanno che non sta bene (ore 23.29 del 20/5/21)

Akio: “Ah scusa! Invece hai fatto una battuta sulla sua “forma mentale” che è tutta un’altra cosa! Elegantissima proprio. “Tutti sanno che non sta bene” e tu fai una battuta sulla sua “forma mentale”. Sarebbe stata meglio la battuta sul fisico (ore 23.39 del 20/5/21)

Ema Stokholma: “Ma non é una battuta è un dato di fatto” (ore 23.46 del 20/5/21)

A questo punto, davanti alla ostinata difesa di quella che per me era stata una battuta inappropriata, in pieno spirito romanesco le ho risposto:

“Un dato di fatto? Niente, più la smucini sta frase e più puzza” (ore 23.50 del 20/5/21).

Ema Stokholma alle 23.51 del 20/5/21 mi ha definitivamente risposto così:

“Tu puzzi”.

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, non ci sono rimasto male anche perché con questa risposta ho avuto la conferma del livello della mia interlocutrice alla quale ho scritto un’ ultima risposta:

“Io mi sono riferito ad una frase, per me infelice, di cui ho dato rettifica, secondo quanto da te spiegato, scrivendo anche a @Raiquattro che avevo taggato nel tweet. Tu, ti sei riferita alla persona. Complimenti (ore 23.55 del 20/5/21).

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, ti faccio presente che nel frattempo alle 23.49 del 20/5/21 avevo scritto su Twitter la seguente RETTIFICA sulla base della spiegazione che mi aveva dato la signora Stokholma, inviandola a Rai 4 che avevo taggato nel primo tweet:

“Cara @RaiQuattro a seguito della spiegazione di Ema Stokholma, RETTIFICO che la vostra conduttrice #ESCita dicendo “non è proprio in formissima” non riferiva al fisico di Britney Spears ma alla sua “forma mentale”. A posto così”.

Caro amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, da blogger tv non mi fa né caldo e né freddo che una conduttrice Rai ad un mio tweet, in cui io avevo scritto “puzza” in riferimento ad una frase, mi abbia risposto “Tu puzzi”, cioè come persona.

Da abbonato di una certa età (57) mi lascia invece l’amaro in bocca, sapere che una conduttrice della Rai Radio Televisione Italiana risponda sui social “Tu puzzi” ad un telespettatore che le aveva scritto in spirito romanesco “più la smucini sta frase e più puzza”.

Non so se esiste ancora uno stile Rai. Quello che so è che nella mia Rai ideale i conduttori e le conduttrici dovrebbero avere uno stile che non è quello mostrato dalla signora Ema Stokholma in questa occasione.

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