Le perle delle Teche Rai: Ingrid Bergman e l’aneddoto sul finale di Casablanca raccontato a Luciano Rispoli nel programma L’ospite delle due (1975)

Cara direttore di Rai Storia, Rai Cultura e Rai Scuola Silvia Calandrelli, dopo Stracult di Rai 2 anche Uno Mattina Estate (venerdì 28 agosto 2015) ha trasmesso un documento storico tratto da L’ospite delle due il primo talk show della tv italiana andato in onda nel 1975, ideato e condotto da Luciano Rispoli.

Sabato 29 agosto 2015 ricorreva il centenario della nascita dell’attrice e francamente mi aspettavo che la Rai le dedicasse un ciclo di film, in piena estate tv anche una rete come Rai 1 avrebbe potuto trovargli una collocazione.

Rai 1 ha dedicato a Ingrid Bergman uno speciale intitolato “Firmato Raiuno… ricorda Ingrid Bergman” a cura dell’attrice Valeria Milillo andato in onda sabato pomeriggio. Uno Mattina  Estate ha ospitato Valeria Milillo e Mariano Sabatini per parlare di Ingrid Bergman e ha mandato in onda questa vera e propria perla tratta dalle Teche Rai (qui a 1 ora e 37 minuti) in cui la Bergman a colloquio con Luciano Rispoli racconta in perfetto italiano nordico un gustoso aneddoto:

“Non ho mai capito come era possibile la confusione, quando abbiamo fatto Casablanca, era totale. Io naturalmente pensavo che con Humphrey Bogart  in questo film sarà qualcosa di buono da fare. Invece, lui era arrabbiato, il regista era arrabbiato, tutti erano arrabbiati perché la storia non c’era. L’abbiamo fatta poco a poco. Non sapevano mica come finire. Allora io ho chiesto, dovevo sapere se  io amo Humphrey Bogart o se amo mio marito, uno dei due: come finisce la storia? E hanno detto beh fa così, fra le due, non capiamo ancora, vediamo alla fine. E abbiamo anche deciso di fare due finali. E invece quando hanno visto la scena che è nel film che io vado via col marito e Humphrey Bogart rimane a Casablanca, hanno detto basta, questa va bene e lasciamo stare” (da L’ospite delle due di Luciano Rispoli, Rai 1975, ritrasmesso da Uno Mattina Estate il 28/8/15).

Cara direttore di Rai Storia, Rai Cultura e Rai Scuola Silvia Calandrelli, torno con questa mia “adirti, adirti, tuttaunaparola” che a quarant’anni di distanza è giunto il momento di riproporre su uno dei tuoi canali le puntate integrali del primo talk show della tv italiana, ovvero L’ospite delle due di Luciano Rispoli. E rilancio. Le Teche Rai sono stracolme di documenti che possono essere riprodotti in versione integrale; perché utilizzarne solo spezzoni sparsi in questo o quel contenitore in occasione degli anniversari? Qualche anno fa la Rai nei palinsesti notturni ritrasmetteva integralmente i varietà, gli sceneggiati, i documentari e le trasmissioni tratte dall’archivio. Quanti programmi di qualità giacciono sepolti nelle Teche Rai mai più ritrasmessi? Quanti di quei programmi hanno la forza dei contenuti veri che resistono al tempo e col tempo aumentano il loro valore e significato anche se sono fuori dal tempo che viviamo, come dimostrano i due spezzoni tratti da L’ospite delle due di Rispoli con Dario Argento e Ingrid Bergman? Le Teche Rai, basta consultare il sito, possono, e secondo me devono, essere utilizzate dalla Rai anche in modo meno spettacolare rispetto al pur meritevole e gradevole Techetechetè di Rai 1.
Cara Silvia Calandrelli, e se non lo fa fanno Rai Storia, Rai Cultura e Rai Scuola, chi lo deve fare?

Annunci

2 thoughts on “Le perle delle Teche Rai: Ingrid Bergman e l’aneddoto sul finale di Casablanca raccontato a Luciano Rispoli nel programma L’ospite delle due (1975)

  1. albergarba 1 settembre 2015 / 15:45

    Per un certo periodo su Rai Storia sono state messe in onda puntate integrali di programmi come “Viaggio lungo la Valle del Po” di Mario Soldati o “Ieri e oggi” condotto da Paolo Ferrari, per citarne solo alcuni. Mi verrebbe da dire che la differenza tra una soffitta di vecchi ricordi ed un museo sta nel curatore del museo e in questo senso tutti i canali del digitale terrestre dopo rai uno, rai due e rai tre, sono delle promesse mancate perché la Rai non ha voluto o potuto investire il minimo necessario per una programmazione coerente e stimolante e soprattutto pubblicizzarla. Insomma spesso ho l’impressione che questi canali mettano in onda quel che trovano e che il telespettatore veda quel che capita, se rendo l’idea.

    • akio 1 settembre 2015 / 16:11

      Hai più che reso l’idea. La coerenza della programmazione, la cura e l’idea di proporre prodotti “unici” è il minimo che un telespettatore evoluto può chiedere. La pubblicizzazione? Nota dolentissima. In passato ho fatto un post in cui auspicato il ritorno delle annunciatrici per dare la buonasera un modo educato per entrare nelle case delle persone. Perché non rimettono le annunciatrici alla sera che annunciano tutti i programmi Rai? Ho rivisto Soldati e Ieri e oggi ma anche altre trasmissioni su Rai Storia. Solo che non è un appuntamento strutturato e soprattutto c’è tantissimo da ritrasmettere. Hanno fatto un grande e dispendioso lavoro sulle teche che però deve essere sfruttato molto di più. Grazie per il tuo commento.

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...