Forse Pier Silvio Berlusconi non lo sa ma Infinity ha trasmesso La grande bellezza prima di Canale 5

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, nell’edizione del Tg5 delle ore 20 di lunedì scorso ti sei sparato la posa in qualità di co-produttore del film La grande bellezza che ha vinto l’Oscar (qui, al minuto 5 e 20 secondi). E’ stata la notizia di apertura del Tg5 di Clemente J. Minum anche se la Russia stava per invadere la Crimea. Subito dopo il servizio sulla cerimonia hollywoodiana e le dichiarazioni del regista Paolo Sorrentino e del protagonista Toni Servillo, sei arrivato tu, davanti alla solita lugubre libreria, pronto a rispondere a questa domanda dell’intervistatore: “Qual è stata la sua prima reazione?”.

Dopo i ringraziamenti di rito e una lunga serie di frasi auto-celebrative hai risposto ad una seconda domanda auto-celebrativa posta dal tuo giornalista: “Non tutti sono informati, ma la televisione produce anche film, quindi, non solo programmi televisivi”. Tu sull’argomento sei preparatissimo e cogli al volo l’assist per illuminare la scena con la tua sapienza di manager:

“La televisione, oltre a fare grandi programmi, stasera c’è il ritorno del Grande Fratello, che comunque è un evento televisivo, contribuisce in grandissima parte anche alla vita del cinema italiano. E’ il caso della Grande bellezza, è il caso del film di Zalone che quest’anno ha incassato tantissimo. E la televisione, oltre a finanziare questi progetti, li rende anche noti al grande pubblico, quindi ha un ruolo fondamentale”.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, come riesci tu ad unire in un unico afflato (come direbbe il Renato Zero di Giorgio Panariello) il film di Sorrentino, il Grande Fratello e Checco Zalone non ci riesce nessuno. Ma si! Che cosa sono ancora questi steccati culturali! Mediaset manda in onda il Grande Fratello e contemporaneamente finanzia “un capolavoro” (definizione tua) come La grande bellezza: cosa c’è di male? Ma l’intervista del Tg5 non serve solo per mostrarci il tuo volto di mecenate del cinema italiano. Tu e Mediaset siete di una generosità innegabile e ieri sera avete regalato al grande pubblico di Canale 5 la messa in onda del film di Sorrentino che ha appena vinto l’Oscar. Un film che è ancora in proiezione in alcune sale cinematografiche e che grazie all’Oscar avrebbe avuto un rilancio ulteriore nei cinema. Ma tu, no. Non hai tenuto a freno la tua generosità e hai anticipato tutti i tempi che di solito occorrono prima che un film venga trasmesso su una tv generalista gratuita. La generosità viene sempre ripagata e in questo caso non avevi certo calcolato che questo tuo atto di generosità sarebbe stato anche un grande dispetto al concorrente Sky che non ha voluto acquistare i diritti dei film Medusa. La tua euforica intervista auto-celebrativa non poteva non finire con l’esaltazione della messa in onda del film su Canale 5:

“Questa è una novità, è un regalo che noi di Mediaset, con Canale 5, abbiamo voluto fare al pubblico italiano in prima visione assoluta, non è mai stato trasmesso su nessun canale nemmeno a pagamento, domani sera quindi in maniera molto ravvicinata rispetto a questo riconoscimento tutti gli italiani potranno godersi questo capolavoro”.

Caro vice presidente Mediaset Pier Silvio Berlusconi, in questa intervista auto-celebrativa hai detto una imprecisione, ovvero che il film La grande bellezza “non è mai stato trasmesso su nessun canale, nemmeno a pagamento”. Con tutte le televisioni che hai forse ti è sfuggita Infinity, la nuova creatura televisiva in streaming di Mediaset che ha già trasmesso La grande bellezza a gennaio, dopo la vittoria ai Golden Globe, con questo lancio promozionale:

“Dopo il boom di attivazioni registrato a poche settimane dall’esordio, Infinity festeggia il riconoscimento internazionale del cinema italiano dando a tutti la possibilità di vedere a casa propria o in mobilità “La Grande Bellezza”, il capolavoro diretto da Paolo Sorrentino. Per consentire al massimo numero di persone di celebrare insieme a noi un bellissimo successo italiano, abbiamo deciso di offrire il film per tre giorni, dal 17 gennaio a domenica 19, a un prezzo d’eccezione: 0,99 centesimi”.

Per precisare la tua imprecisione, diciamo dunque che Canale 5 ha trasmesso La grande bellezza in seconda visione assoluta. E visto che ci sono ti manifesto anche il mio dissenso sul concetto di “capolavoro” abbinato a La grande bellezza. Per me è solo un film furbetto confezionato appositamente per vincere l’Oscar e che ha un demerito che annulla le sue qualità: mostra tutta le decadenza del cinema italiano che per ottenere un riconoscimento internazionale ha bisogno di mostrare, enfatizzandola, la decadenza dell’Italia a dispetto del titolo e delle interpretazioni trionfalistiche che se ne fanno.

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