Stand-up comedy: Netflix ci punta molto e fa bene

Caro co-founder and Ceo di Netflix Reed Hastings, fa bene Netflix a valorizzare il genere stand-up comedy.

Sulla vostra piattaforma ci sono decine di stand-up comedian ed i primi tre che ho visto mi sono piaciuti molto: Iliza Shlesinger in Freezing Hot, Patton Oswalt in Talking For Clapping e Anjelah Johnson in Not Fancy.

La nobile arte degli stand-up comedian è quasi del tutto ignorata dalla tv generalista italiana. Giorgio Montanini, lo stand up comedian più di talento che abbiamo, si è visto un paio di volte su Rai 3 (ottimo il primo show, meno brillante il secondo). Per il resto la “comicità” sulle reti generaliste attualmente vede la sua espressione più bassa (la unica) in Made in Sud di Rai 2. Roba da far accapponare la pelle ad uno scheletro (battuta pessima lo so ma pensando a Made in Sud di Rai 2 non può venirti una bella battuta). Su Netflix sto apprezzando l’efficacia degli show da 1 ora con questi comedian che arrivano sul palco armati solo di microfono, partono in quarta e non si fermano più fino alla fine.

La scrittura è di una concretezza assoluta. Il ritmo è perfetto. La interazione con il pubblico in sala è misurata. Il comedian è bravissimo non solo a tenere il palcoscenico ma anche a controllare gli eccessi di entusiasmo del pubblico in sala che in nessun caso spezzano il ritmo del comedian. Gli show su Netflix sono tutti i lingua originale e sottotitolati in italiano. Non potrebbe essere altrimenti. Doppiare uno stand-up comedian sarebbe un vero e proprio sacrilegio artistico. Il ritmo dei pezzi è altissimo quindi si fa un po’ di fatica a seguire testo scritto e movimento sul palco del comedian. Ma è una fatica piacevole ed appagante. Ogni comedian ha la sua impostazione e le sue tematiche preferite ma le strutture degli show hanno un pregio in comune: la cara, vecchia, indispensabile, cura per la scrittura. Ieri con l’entusiasmo di aver visto i primi tre comedian ho tentato di vedere anche il quarto show quello di Antony Jeselnik che però è iniziato con una battuta macabra sulla morte del figlio di Eric Clapton ed ho abbandonato. Forse non è lo stand-up comedian che fa per me. Rimane il fatto che il genere è un genere forte, adattissimo alla proposta della streaming tv. Un genere che mi riconcilia con la comicità in tv di cui stavo dimenticando il valore.

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