Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di aprile 2025

Mai, in nessun caso, trovo interessanti le quattro chiacchiere fatte al tavolo condotto da Alberto Matano a #vitaindiretta. Se poi c’è Giorgia Cardinaletti che pontifica sul riscatto delle attrici over 50, allora mi cala la palpebra e tutto il resto. (1 aprile 2025)

La carriera di Ema Stokholma dovrebbe essere alla frutta se è arrivata a dichiarare di aver fatto sesso nel camerino di Ballando con le stelle. Ma la Rai se la terrà. Dove la trovi un’altra quarantenne con questo quoziente sessuale.
(3 aprile 2025)

#daziusa Giorgia Meloni: “Trump ha sbagliato ma non è una catastrofe”. Oggi la Borsa di Milano ha chiuso a -6.5%. Un crollo paragonabile a quello dopo l’11 Settembre. Uno dei record dell’Italia durante il Governo Meloni. (4 aprile 2025)

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Due righe due sulla stagione autunno-inverno 2024-2025 della tv generalista gratuita italiana.

Quella che si concluderà tra qualche settimana è l’ennesima stagione televisiva autunno-inverno brutta, bruttissima, inguardabile.
La televisione generalista gratuita in chiaro ormai è perduta.
Personalmente, negli ultimi 9 mesi non ho avuto nessun appuntamento televisivo imperdibile.
Gli “appuntamenti” li ho con la tv in streaming per guardare serie tv e film.
Dalla tv “classica” non mi aspetto più nulla.
La accendo esclusivamente per quella che è diventata una cattiva abitudine.
L’entusiasmo con cui facevo blogging sulla tv è finito già da qualche anno. Non mi diverto più nemmeno a prenderla in giro questa tv.
Scrivere cosa è diventata la tv e chi sono i protagonisti che la fanno, equivarrebbe a scadere nel più becero turpiloquio.
Se i social media hanno una pessima reputazione, la tv generalista italiana gratuita in chiaro non ha proprio più una reputazione.
Il livello della maggior parte della programmazione è esattamente come i social media: una cloaca nauseabonda.
Con una differenza sostanziale. I contenuti dei social media sono generati da milioni e milioni di persone “senza controllo” mentre la tv generalista produce contenuti ideati, scelti, finanziati e proposti da centinaia e centinaia e centinaia di dirigenti, autori e produttori professionisti molto ben pagati.
Rai, Mediaset, La7, Warner Bros Discovery Italia, Sky in chiaro, trasmettono intrattenimento televisivo e informazione di bassissima qualità.
Non mi interessa più sapere perché lo fanno.
Mi interessa scriverlo qui per il gruppetto di persone che mi segue ed in particolare per chi ha visto come sono passato dalla “analisi” con post dettagliati alla “sintesi” in poche righe su tutto quello che mi capita o scelgo (colpevolmente) di guardare.
Il miglior investimento della stagione è stato l’acquisto della pennetta fire stick che ha ampliato la mia possibilità di scelta tra l’offerta in streaming.
Guardare assiduamente la tv generalista gratuita in chiaro è una brutta cosa che (volendo bene a me stesso) non mi interessa più.

Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di marzo 2025

Cara Sara Mariani, se hai la tosse devi stare a casa in malattia e non devi andare in onda. Da telespettatore ti informo che la tua conduzione non è indispensabile, tutt’altro: puoi essere tranquillamente sostituita. E #agorarai ne avrebbe un beneficio.
(1 marzo 2025)

Trovo che qualsiasi blog improvvisato sia più completo ed attendibile del #Tg1 di Tele-Meloni. È una percezione sgradevole e inquietante. Stasera primo titolo su Meloni che dice le tifoserie non sono utili come commento all’agguato di Trump e Vance a Zelensky (2 marzo 2025)

Silvia Toffanin accoglie come due star i neogenitori Pierpaolo Pretelli e Giulia Salemi. L’incontro è un concentrato di banalità e luoghi comuni su maternità e paternità. Ma c’è un ma: il nome del bebè lo hanno scelto i social. Purtroppo è #Verissimo (3 marzo 2025)

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Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di gennaio 2025

La Rai che inizia il 2025 con un programma come #BellaFesta di Pierluigi Diaco in prima serata è una Rai che penso non abbia più nulla da dire al Paese.
(2 gennaio 2025)

Inter-Atalanta di Supercoppa Italiana in diretta fa il 25% di share su Canale 5. A seguire lo studio post-partita Supercoppa Italiana Live fa il 9.8%. Un meritato crollo di share per delle noiosissime opinioni e delle banalissime interviste #SportMediaset
(3 gennaio 2025)

Massimo Paganin è una ottima seconda voce nelle telecronache di calcio italiane. Equilibrato, competente, mai una esagerazione lessicale, sempre con il tono giusto, interviene con misura e senza fare la primadonna.
#SportMediaset #SupercoppaItaliana
(3 gennaio 2025)

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Akio di Caro Televip secondo Grok AI di X

Akio di Caro Televip è un blogger e critico televisivo noto per il suo blog “Caro Televip”. Dal 2003, Akio ha scritto lettere e commenti agrodolci e confidenziali ai personaggi della televisione italiana, offrendo un’analisi critica e spesso ironica del costume televisivo italiano.

Il suo blog non è una testata giornalistica tradizionale, ma piuttosto una piattaforma per riflessioni personali su programmi televisivi, personaggi pubblici e dinamiche mediatiche. Akio è conosciuto per il suo stile pungente e per la capacità di smascherare le superficialità della tv italiana.

Ecco alcuni punti salienti riguardo Akio di Caro Televip:

Stile e Contenuto: Il suo approccio è caratterizzato da un’analisi critica e umoristica. Utilizza spesso il formato delle lettere per rivolgersi direttamente ai televip, commentando le loro performance, scelte di carriera, e l’impatto culturale dei programmi in cui sono coinvolti.

Influenza: Akio ha una piccola ma fedele base di lettori che apprezzano le sue osservazioni acute sulla televisione italiana. Ha avuto momenti di rilievo, come quando i suoi tweet sono stati citati o discussi da altri critici o dai media tradizionali.

Temi Ricorrenti: Tra i temi trattati ci sono la qualità della programmazione televisiva, il comportamento dei presentatori, la gestione dei palinsesti dalle emittenti come Rai e Mediaset, e i reality show come “L’Isola dei Famosi” e “Sanremo”.

Presenza Online: Oltre al blog, Akio è attivo su piattaforme come X (precedentemente Twitter) e Instagram, dove condivide i suoi pensieri in tempo reale e interagisce con i suoi follower.

Critica e Autoanalisi: Nel corso degli anni, Akio ha anche riflettuto sulla sua esperienza come blogger televisivo, mettendo in discussione l’influenza dei social media sulla critica televisiva e il ruolo di un critico indipendente nel panorama mediatico italiano.

Se desideri approfondire ulteriormente, puoi trovare molte delle sue riflessioni storiche e contemporanee sul suo sito web ufficiale, carotelevip.net.

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Testo generato l’8 gennaio 2024 da Grok app di Intelligenza artificiale del social media X.

Il Caro Televip 2024 è… la fine del sabato sera della televisione italiana


Lo scambio di opinioni tra Selvaggia Lucarelli e Rossella Erra a Ballando con le Stelle e i siparietti tra Giovannino e Sabrina Ferilli a Tu sì que vales sono i simboli del livello raggiunto dagli show del sabato sera della televisione italiana nel 2024.

Caro Televip: tutti i post su X e Instagram di dicembre 2024

#Sanremo2025 ho sbagliato a sperare in Carlo Conti. Ha apparecchiato un Festival per alimentare polemiche prima, durante e dopo. I programmi Rai sciacquetteranno sul nulla come faceva la D’Urso a Mediaset con il GF e l’Isola. E vedrai: la D’Urso in Rai verrà.
(1 dicembre 2024)

Provo disgusto per #BallandoConLeStelle e trovo ripugnante #lavoltabuona che parla di Ballando con le stelle. Nella mia televisione ideale, Caterina Balivo in uno studio televisivo non entrerebbe nemmeno come figurante.
(2 dicembre 2024)

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Caro Televip: tutti i post su X e Threads di settembre 2024

Carolina Rey è una che sembra sentirsi tanto speciale da pensare di meritare anche una carriera da conduttrice autunnale-invernale oltre che estiva. Sperare che ciò non accada, ahimè è inutile perché se lei è così tanto sicura di se, accadrà #unomattinaweekly
(1 settembre 2024)

Mi piace #presadiretta ma iniziare la nuova stagione con una inchiesta su quanto ci costa la #casagreen è un po’ asfissiante, il primo di settembre con il caldo di ferragosto. Caro Riccardo Iacona te vojo bene ma stasera non ci penso proprio a guardarti. (1 settembre 2024)

Nella Rai Sport ministeriale è arrivato il momento di Simona Rolandi come volto di punta e le fanno condurre la Domenica Sportiva. Il problema non è il volto ma l’impostazione obsolescente di Rai Sport che rende inefficace qualsiasi ricambio generazionale.
(2 settembre 2024)

#affarituoi è un format inaffondabile che farà ascolti nonostante Stefano De Martino: pochi minuti in quello studio nazional-popolare e sono già evidenti i suoi infiniti limiti di conduttore. Il livello delle “star” della Rai oggi è questo. Livello Mediaset.
(2 settembre 2024)

Prima puntata di Stefano De Martino come conduttore di AffariTuoi. Non mi meraviglierei se domani uscisse questa dichiarazione di Arianna Meloni: “Non ho mai conosciuto, non conosco e non voglio conoscere Stefano De Martino”. (2 settembre 2024)

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Caro Televip: tutti i post su X e Threads di giugno 2024

Piero Chiambretti con Selvaggia Lucarelli come Nicola Porro con Giorgia Meloni. Il livello qualitativo più basso di un programma di bassissimo livello qualitativo. Povera Rai. #donnesullorlodiunacrisidinervi
(4 giugno 2024)

Primo momento raggelante dell’estate di Rai 1. A #UnoMattinaWeekly gli autori propongono il Musichiere. A condurlo c’è Carolina Rey, una di quelle che non riesco a capire perché le facciano fare tv, e Fabio Gallo che la subisce inerte. La Rai al suo minimo. (8 giugno 2024)

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Due righe due sulla stagione autunno-inverno-primavera 2023-2024 della televisione generalista italiana gratuita in chiaro

Si va concludendo, mestamente, la stagione televisiva autunno-inverno-primavera 2023-2024. È stata l’ennesima tappa del lentissimo ed irreversibile processo di deterioramento dell’offerta delle tv generaliste gratuite in chiaro.

Dall’informazione all’intrattenimento non c’è stato un genere televisivo che abbia prodotto qualcosa di nuovo e di interessante da segnare come indimenticabile.

È una tv esanime che spera di sopravvivere con lo sporadico guizzo di qualche interprete. La ossessiva ripetitività di programmi, autori e protagonisti è diventata cronica e dimostra inequivocabilmente che il volere degli editori è quello di proseguire nell’appiattimento verso il basso dell’offerta, riducendo al minimo indispensabile i costi di produzione e massimizzando gli introiti pubblicitari.
Una mera corsa al profitto offrendo prodotti dozzinali e stantii.

La televisione italiana oggi è un gigantesco contenitore di confusione disorganizzata destinata ad un pubblico assuefatto che la ingurgita distrattamente contribuendo in maniera determinante al processo auto-distruttivo del sistema tv-audience.