Caro Televip Vintage: il post del 2005 su Speciale per me di Renzo Arbore

Oggi il programma Visto non visto di Rai 1 era dedicato a Renzo Arbore di cui sono un estimatore da sempre ma di cui ho potuto scrivere sul blog solo in occasione di questo programma per ovvi motivi legati alla nascita del blog Caro Televip (2003). Questo il mio post su Speciale per me, programma del 2005.

lunedì, gennaio 24, 2005

Speciale per me: è sempre bella l’altra televisione di Renzo Arbore

Sono iscritto all’Antica Arboristeria dai tempi dell’Altra Domenica. Mi aspettavo poco dal tuo ritorno in televisione. Sarebbe bastato poco per farmi riconciliare con il vituperante elettrodomestico. E invece tu, come al solito, hai esagerato. Avevi detto che ti saresti occupato di jazz e modernariato tv ed invece il tuo Speciale per me è una scuola di alta e altra televisione. Speriamo che ti abbiano visto anche i vari Fiorello, Bonolis, Panariello, Fazio, Conti, Scotti, Amadeus e Ventura. Non ero più abituato ad un programma leggero di qualità. Nessun format può reggere il confronto con l’improvvisazione organizzata di uno che la tivù la sa fare. E tu, Renzo Arbore, la televisione la sai fare; con ironia, contenuti, buon gusto e misura. Stavolta accanto a te c’è un ossequioso aiuto presentatore, un certo Antonio Stornaiolo, che hai delegato a scandire i tempi della trasmissione. In studio, invece di avere “il solito pubblico televisivo” hai “una ramazzata di amici vecchi e nuovi” che garantiscono applausi coerenti. La ricca scenografia è impreziosita da una scultura di Marco Lodola: un suonatore di violoncello in frac e cilindro che ricorda tanto Totò. L’”Antica Arboristeria dal 1965″ è un piacevole club dove troneggia uno schermo da cui escono i preziosi reperti televisivi. Non come fanno di solito le altre trasmissioni con il loro fastidioso taglia, cuci e bla-bla. No, i tuoi pezzetti di vecchia tivù sono selezionati con cura e ce li mostri per intero. Nù babà. Nel bar del club tu e Stornaiulo indugiate sulle presenze femminili. Nella zona cucina ci sono un certo César che è stato chef del famoso Canneto di Lardarello e Marisa Laurito che per te è un’ex attrice di cui tu ed i tuoi amici apprezzate solo le abilità culinarie. L’atmosfera è la stessa di Quelli della notte. Quando l’ossequioso Stornaiulo prova a presentare Liliana, la bella aiuto cuoca, tu mostri il tuo elegante interesse rispondendo al posto suo. Di lei sai tutto e sottolinei allusivamente che è di Foggia. La trasmissione decolla subito con apparente semplicità. E’ passata l’una di notte ma è impossibile addormentarsi. Ci sono talmente tanti personaggi da scoprire, bravi artisti da ascoltare, reperti filmati da rivedere. La signorina del guardaroba, il palco delle autorità, la swing room, il monumento al mandolinista triste, l’angolo della radio, Mirabella scapigliato e tanti altri. Pianisti jazz, sassofonisti deambulanti, Mariangela Melato cantante. No, non è Quelli della notte; questo programma è anche meglio. Perché? Perché la tivù ne aveva bisogno e soprattutto ne avevo bisogno io che ho appena pagato il canone. Caro Renzo Arbore, eppure Speciale per me un grande difetto ce l’ha. Nella sigla ci sono una lunga serie di sottotitoli alcuni condivisibili altri meno. Mi vanno bene: “collezione di modernariato tv di ieri e di oggi, musica e reperti dispersi”; “da grandi vogliamo fare gli artisti”; il tempo passa per tutti”; alla ricerca del congiuntivo in tv”; adda passà ‘a nuttata”. Caro Renzo Arbore, non mi vanno bene: “meno siamo e meglio stiamo”; un programma tv per chi non vede la tv”. Hai scelto di andare in onda in terza serata per non essere schiavo dell’auditel. Hai detto che preferisci pochi spettatori vispi che milioni di telespettatori addormentati. Caro Renzo Arbore, chi fa la tivù oggi ha la responsabilità di farla per tutti. Dovevi chiedere la prima serata. Te l’avrebbero data come l’hanno data alla tua scoperta Benigni quando ha letto Dante. Anche il titolo lo dice: hai pensato soprattutto a te. Un po’ più di coraggioso altruismo, avrebbe fatto bene a tutta la televisione che ha bisogno di tornare alla creatività della semplicità. Un arboriano.

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3 thoughts on “Caro Televip Vintage: il post del 2005 su Speciale per me di Renzo Arbore

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  1. ZERO
    Quando vanno via questi personaggi che artisticamente non valgono niente?. Renzo Arbore è zero in tutti i campi. Quelli della RAI lo hanno capito, o fanno finta di non accorgersene?

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