Antonio Campo Dall’Orto usa per la prima volta i nuovi super poteri da ad che gli ha dato Matteo Renzi e nomina i direttori di Rai 1, Rai 2 e Rai 3

Caro direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto, se ci fosse bisogno di una verifica dei super poteri da amministratore delegato/direttore generale che ti ha dato la Riforma Rai voluta da Matteo Renzi, ieri è arrivata dal Tg1 diretto da Mario Orfeo che ha ufficializzato le tue nomine prima dell’ok definitivo che dovrà essere dato oggi dal Consiglio di Amministrazione (informalmente hai già fatto la comunicazione a tutti i consiglieri).

Il Tg1 ha fatto bene. E’ da ieri mattina che tutti hanno dato la notizia come definitiva perché l’avete fatta uscire, tu l’hai perfino commentata, e solo oggi sarà formalizzata da un cda che al massimo potrà prenderne atto.

I tuoi commenti riguardano principalmente la precisazione  che le scelte sono

”basate su competenza esperienza e merito, autonomia dai partiti, guidate dalla volontà di rinnovamento proprio attraverso la competenza e nel segno della valorizzazione delle risorse interne… Domani porteremo in Cda la nomina di due direttori donna nelle reti in un’azienda che non ne ha mai avuta una. A Rai Uno ho proposto la nomina di un dirigente che sarà il più giovane direttore della Rai. Questi nomi sono la chiara espressione delle nostre ambizioni” (da ansa.it del 17/2/16).

Ecco le tue decisioni: Rai 1 sarà diretta da Andrea Fabiano già vice direttore nella Rai 1 di Giancarlo Leone;  Rai 2 sarà diretta da Ilaria Dallatana già ex consulente Mediaset e poi co-fondatrice della società di produzione tv Magnolia; Rai 3 sarà diretta da Daria Bignardi giornalista e conduttrice televisiva di programmi Mediaset, Rai e La7. Andrea Fabiano gioca in casa. Il passaggio da vice direttore a direttore di Rai 1 lascia pensare che ci sarà una inevitabile continuità con la gestione di Giancarlo Leone (probabilmente promosso a coordinatore editoriale di tutte le reti).

Ilaria Dallatana viene considerata una super esperta di televisione perché ha scoperto i format di Masterchef, L’isola dei Famosi, Pechino Express e L’Eredità. Io ho trovato qualcosa che mi ha colpito di più, ovvero la smentita di una love story con Francesco Facchinetti.

Daria Bignardi non ha bisogno di presentazioni come giornalista, scrittrice, autrice e conduttrice di programmi tv. Io però non ce la vedo a fare la dirigente al settimo piano di viale Mazzini. E’ vero, ci sono stati prima di lei dei giornalisti e conduttori tv direttori, ultimo ma non ultimo il predecessore Andrea Vianello che però aveva il grande vantaggio di essere un interno Rai e quindi di conoscere le insidie di quei corridoi. Quando ieri mattina è uscita la notizia di Bignardi direttrice, il primo pensiero è andato alle tantissime volte che ha ospitato Matteo Renzi alle Invasioni Barbariche fin da quando era il giovane presidente della Provincia, passando per il ruolo di sindaco rampante di Firenze, poi in qualità di sconfitto alle primarie Pd con Bersani,  subito dopo la nomina a segretario del Pd e infine come presidente del Consiglio. Le interviste barbariche, solo di nome e non di fatto, hanno accompagnato l’ascesa al potere di Matteo Renzi.

Fu proprio alle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi che Matteo Renzi scrisse la pagina più significativa della sua ascesa politica dicendo quella frase che sembra uscita da House of cards:

“Allora diamo un hashtag: #enricostaisereno nessuno ti vuol prendere il posto” (qui al minuto 18 e 45).

Poi fu l’artefice della caduta di Enrico Letta come premier e prese il suo posto. Dunque direi che dei tre neo direttori quella che ha il curriculum più significativo è Daria Bignardi la quale poverina dovrà trovare il tempo di vedere un po’ di tv, visto che uno dei post che mi sono divertito di più a scrivere su di lei è stato quello in cui ho commentato questa sua dichiarazione

“lo so che suona snob, mi dispiace, ma per una questione di tempo guardo pochissima televisione e uno dei pochi programmi che guardo è XFactor, e sono dei programmi su Sky”.

Giovanni Valentini, uno che per anni ha scritto sulla Rai nella rubrica Il sabato del Villaggio su Repubblica, si chiedeva ieri su twitter:

“Con le nuove direttrici della Rai, quanti Grandi Fratelli dovremo vedere nelle reti della televisione pubblica?! Servizio Pubblico?”.

Gli ho risposto:

“@GiovaValentini sarà la tv di evasione dalla realtà che piace a @matteorenzi e anche quello di Rai1 non scherza #TaleEQualeShow e similari”.

Caro direttore generale Rai Antonio Campo Dall’Orto, come prima espressione dei tuoi super poteri da amministratore delegato mi sembra che Matteo Renzi può essere soddisfatto.

Annunci

lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...