Se la star di Kudos di Rai 4 è l’editorialista Martina Dell’Ombra

Caro direttore di Rai Gold ovvero Rai4, Rai Movie, Rai Premium e Rai World
Angelo Teodoli, del perché la tua Rai 4 tenti di fare programmi anziché continuare a trasmettere serie tv e qualche film è uno dei quesiti ai quali mi sono rassegnato a non avere risposta.

Soprattutto se il giovedì alle ore 23.15 mi ritrovo davanti alla seconda edizione di un programma che per me non avrebbe dovuto nemmeno avere una prima edizione: Kudos, tutto passa dal web.

Ho visto su Rai Play la prima di ben 10 puntate della nuova stagione di questo magazine ed ho ritrovato inalterati tutti i difetti della prima edizione ed anche di più. La scenografia è un cunicolo verso l’oscurità dei contenuti in cui sono dislocate le postazioni degli speleologi della rete (si limitano a spizzicare in superficie), della editorialista e disturbatrice in altalena Martina Dell’Ombra, dei quattro spettatori, dei 3 conduttori: le confermate Giulia Arena e Diletta Parlangeli e la new entry Valerio Scanu. Ogni stacco sull’inquadratura dall’alto in totale dello studio-cunicolo è fonte di infinita mestizia pensando che si tratta di uno studio Rai. A rendere brillante il programma dovrebbero essere innanzitutto i contenuti. Pura illusione. I temi “mamme social fastidiose” e “7 consigli per risparmiare giga” vengono trattati con due filmatini di quelli con impostazioni standard da youtubers: visto uno, li hai visti tutti. Il primo, una specie di parodia che chiamarlo specie di parodia vorrebbe dire fare un grave torto alle specie di parodie ed il secondo, un tutorial con i primi 3 consigli banalissimi sparati come se fossero preziosissimi e gli altri 4, quelli preziosi, sparati così velocemente che non fai in tempo a capirli e resti con l’interrogativo: quali erano quei consigli per risparmiare giga che proprio non me li ricordo? I contenuti dovrebbero venire anche dalle interviste in studio agli esperti. Il primo è un “personaggio del web” tale “signor distruggere”, particolarmente attento ad essere auto referenziale senza rendersi conto di risultare noiosissimo oltre che alimentare l’hashtag #macchissene. Stessa cosa per quanto riguarda il bio ingegnere che si è fatto installare un chip sottopelle per fare i cyber auguri alla ragazza. Una intervista, fatta al regista Luc Besson in occasione dell’uscita del suo nuovo film, alza il livello di Kudos a trasmissione promozionale dei film in uscita. C’è anche il momento auto-promozionale della rete. I conduttori si collegano via smartphone con i The Show, il duo alla conduzione di Social House un altro programma di Rai 4 per il quale però non ho intenzione di immolarmi vedendone nemmeno un minuto. Il momento auto promozionale è un flop clamoroso perché il collegamento via smartphone non funziona in nessuna forma: video chiamata o semplice telefonata, nello studio/cunicolo del magazine iper-social Kudos non arriva uno straccio di segnale telefonico degno di questo nome. Il caotico collegamento si conclude con il neo conduttore Valerio Scanu che piazza il microfono sull’altoparlante del suo cellulare sperando di captare qualche istante di conversazione senza alcun successo. A Kudos, tutto passa dal web però la voce non passa dal telefono. Il programma è in diretta e mostra tutto il brutto della diretta come la conduzione a tre. Giulia Arena dà l’impressione di sentirsi la conduttrice principale. Qualcuno deve averle detto che può aspirare ad un futuro come co-conduttrice dei programmi di Michele Guardì e lei fa del tutto per non essere all’altezza nemmeno di quelli. Diletta Parlangeli, la più anziana ed esperta del settore, cura gli spazi divulgativi in modo così coinvolgente che speri venga interrotta dalla pubblicità ma purtroppo in questo programma in diretta non ci sono interruzioni pubblicitarie a dargli un po’ di ritmo. Il cantante Valerio Scanu, dopo l’esperienza dello spazio social-backstage a Ballando con le stelle, è stato promosso dalla Rai a co-conduttore. A me non sembra una promozione visto che viene utilizzato al minimo rispetto alle due co-conduttrici. L’annuncio della presenza del cantante come conduttore è stato il motore del lancio di questa edizione di Kudos, poi però me lo ritrovo ingabbiato tra Giulia Arena e Diletta Parlangeli, quasi intimorito di andare oltre le due righe scritte sulla scaletta. Nella prima puntata ha portato al programma solo la sua naturale eleganza; deve e può essere utilizzato di più, puntando sulla sua altrettanto naturale ironia e simpatia. Caro direttore di Rai Gold ovvero Rai4, Rai Movie, Rai Premium e Rai World Angelo Teodoli, ma colei che può essere definita la vera e propria star del programma è la opinionista e disturbatrice Martina Dell’Ombra. Ha un ruolo centrale nella scenografia a cunicolo, piazzata sull’altalena, la giusta metafora per dire quanto può far volare in alto i contenuti di Kudos con i suoi interventi. Ad un primo ascolto, quello che dice potrebbe essere classificato come “surreale” poi però non puoi fare a meno di classificarlo “cazzeggio a vanvera”. Il suo editoriale sullo spot del momento, quello dell’asteroide che annienta i genitori di una bambina saccente e antipatica, dovrebbe toccare le corde dell’ironia ma l’unico risultato che ottiene è di farti auspicare che un asteroide la colpisca immediatamente evitandoci questo supplizio nelle prossime 9 puntate. Il ruolo di protagonista che le è stato affidato la fa sentire in dovere di intervenire come e quando vuole. Dà un consiglio “prezioso” al momento di commentare il servizio sui modi per risparmiare giga “ma fatevi un contratto top! Un contratto top minimo costa 600 euro al mese!”. Ma si! Fatevi un contratto telefonico top da 600 euro al mese! Ve lo consiglia l’editorialista di Rai 4! Il momento più alto della sua attività di disturbatrice è quando interrompe il bio ingegnere che si è fatto impiantare un micro-chip sotto pelle per chiedergli: “se uno lo mette in vagina, può avere informazioni su quello che entra dentro?”. Caro direttore di Rai Gold ovvero Rai4, Rai Movie, Rai Premium e Rai World Angelo Teodoli, il bio-ingegnere non ha risposto quindi giro la domanda a te in qualità di responsabile dei contenuti che vanno in onda su Rai 4. Tu mi dirai, ma era una battuta! No, tu non hai capito! A me interessa sul serio la risposta alla domanda della tua editorialista!

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