Che cosa sono i Wind Music Awards 2017 e perché li ha trasmessi Rai 1?

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, se è vero che non c’è mai pace per chi occupa la tua posizione è anche vero che tu non è che fai il massimo per stare tranquillo. Lunedì 5 e martedì 6 giugno ho seguito distrattamente i Wind Music Awards 2017 che hai trasmesso in diretta in prima serata.

Da semplice telespettatore e da semplice blogger appassionato di tv, ho fatto come sempre le mie considerazioni semplici sulla qualità dell’offerta televisiva e quando ho visto che non era di mio gradimento ho cambiato canale.

Mi sono perso la performance di Fabio Rovazzi e Gianni Morandi il cui playback ha fatto ridere tutti i social e che vi ha costretto a cancellare quella parte nella versione on demand su Rai Play, cosa francamente incredibile a mio parere. Ho riassunto in due tweet i motivi per cui ho visto questo show come si dice a Roma “a tozzi e bocconi”, per poi abbandonarlo:

“Ma Nek viene premiato perché Laura non c’è compie vent’anni? #wma2017 il programma musicale più brutto dell’anno firmato Rai 1 e Wind Italia… Ai #wma2017 i playback più brutti degli ultimi 40/50 anni di televisione”.

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, sono un semplice telespettatore e un semplice blogger appassionato di tv, non mi metto a pensare chissà cosa quando vedo distribuire decine e decine di premi a tutti quelli che salgono sul palcoscenico di uno show firmato Rai 1. Do per scontato che siano premi assegnati con criteri universalmente riconosciuti e mi fido di quello che la prima rete del servizio pubblico mi presenta come “premio”. Poi, il giorno dopo, sull’articolo di Michele Monina pubblicato da linkiesta.it leggo:

“Wind Awards, una misera convention aziendale travestita da programma musicale. Su Rai1 Carlo Conti mette in scena una gigantesca autopromozione di Friends & Partners pagata con danaro pubblico. Premi improbabili. Playback. Tourneé definite “sold out” ma che non lo sono affatto. Da Rovazzi a Morandi a Ligabue, tutti uniti in uno spettacolo musicalmente nullo” (da linkiesta.it del 7/6/17).

Leggo l’articolo a bocca aperta e strabuzzo gli occhi quando arrivo al punto in cui Michele Monina scrive:

Perché lunedì 5 e martedì 6 giugno 2017, su Rai 1, è andata di scena la convention aziendale di Friends & Partners di Ferdinando Salzano, il tutto mascherato da premio televisivo dedicato al mondo della musica. Come altro chiamare, altrimenti, questa imbarazzante e sfacciata sfilata di artisti di quella scuderia, lì a ricevere premi posticci, assegnati dalla stessa Friends & Partners, organizzatori insieme a Bibi Ballandi del programma, col placet dell’azienda telefonica che proprio con Friends & Partners lavora, e presentato da quel Carlo Conti, padre e padrino della musica in tv, che della Wind era testimonial e che di Friends & Partners è artista, in trio con Panariello e Pieraccioni. Trio, per altro, a sua volta premiato da Friends & Partners per un tour organizzato da se medesimo.Insomma, un incastro che neanche una versione estrema di Shangai. Tutti che si promuovono, a cascata. Sì, avete capito bene. Per due giorni il direttore Andrea Fabiano ha permesso che la televisione di stato diventasse la finestra sui prodotti della Friends & Partners, con tutte le date degli artisti della scuderia di una azienda privata, spiattellati una dietro l’altra” (da linkiesta.it articolo di Michele Monina del 7/6/17).

Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, nonostante le mie continue critiche (in mezzo a qualche meritatissimo elogio) ti ho sempre detto che ho stima di te e che ho fiducia nel lavoro che stai facendo come direttore di rete. Non mi sono offeso nemmeno quando mi hai rinfacciato lo stile perché ho augurato l’insuccesso allo show Standing Ovation (avendone ampiamente motivato il perché) poi puntualmente rivelatosi uno show dimenticabile e con ascolti al di sotto delle aspettative. Quindi la mia stima verso di te è altissima. Però non ti nascondo che questo articolo di Monina ha avuto un effetto dirompente sulla mia fiducia in te e in Rai 1. Michele Monina ti ha invitato a rispondergli e francamente mi sarei aspettato una risposta rapida ed esaustiva. Ad oggi registro che il tuo account twitter è fermo al tweet che esalta gli ascolti della prima serata dei Wind Music Awards e non ho letto ancora nessun comunicato, o semplice nota, su ufficiostampa.rai.it. Ultimamente i tuoi tweet non hanno molto successo come ad esempio quello con cui hai difeso Flavio Insinna dagli attacchi di Striscia la notizia che ha trasmesso dei fuori onda indifendibili. A quel tweet ne hai dovuto far seguire uno di precisazione: “E’ ovvio che la solidarietà non è per le parole che si sono sentite e per le parole offensive riferite alla concorrente, ci mancherebbe”.
Caro direttore di Rai 1 Andrea Fabiano, a queste due domande però non è possibile che non arrivi una tua risposta: i Wind Music Awards 2017 sono quello che ha scritto Michele Monina? E, se si, perché li ha trasmessi Rai 1?

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One thought on “Che cosa sono i Wind Music Awards 2017 e perché li ha trasmessi Rai 1?

  1. Giuseppe C. Budetta 8 giugno 2017 / 11:35

    PSEUDO VIP AUTOREFERENZIALI
    L’intera tivù italiana, in particolare la RAI, è solo autoreferenzialità. Si lodano e si premiano tra di loro. Sono VIP all’italiana. Ha fatto bene Trump a togliersi l’auricolare mentre parlava Gentiloni. Neanche i nostrani politici dicono cose interessanti. AMEN.

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